Giornalismo
Board per Gaza, tutti dentro. Italia: “Vi faremo sapere”.
Come ogni settimana ecco i fatti più importanti dei giorni passati
Le minacce di dazi annunciate dal presidente americano Donald Trump provocano reazioni dure da Berlino e da Bruxelles, che parlano di escalation inaccettabile e si dicono pronte a rispondere con contromisure. I mercati finanziari reagiscono con forti vendite, penalizzando auto, lusso e tecnologia, mentre cresce il timore di una guerra commerciale dalle conseguenze economiche e politiche globali. Crollano le borse europee.
Board of peace Usa per Gaza; si allarga l’invito anche all’Unione europea, così come alla Russia di Putin, alla Turchia e al Qatar. Per essere membri permanenti il presidente Trump avrebbe posto come condizione un contributo da un miliardo di dollari. Il denaro, sarà destinato alla ricostruzione di Gaza. Si sfilano Francia e Canada. Anche Israele boccia il Board di Trump, e in particolare l’inclusione di Turchia e Qatar. Lo stesso governo Netanyahu ha dichiarato che la composizione del comitato esecutivo non è stato coordinato con Israele.
Grave incidente ferroviario in Spagna, due treni ad alta velocità sono deragliati, in Andalusia. Secondo quanto riporta El Mundo, sono almeno 39 i morti, uno dei quali è il macchinista di uno dei treni. Stando alle fonti spagnole sono stati ricoverati in ospedale feriti, di cui 13 in terapia intensiva (di cui uno è un minore). Altre 79 persone sono state dimesse. Per El Mundo, solo 20 secondi sono passati tra il treno che ha deragliato e il colpo che questo ha subìto dall’altro convoglio.
È morto all’età di 93 anni, lo stilista Valentino Garavani. “Si è spento nella serenità della sua residenza romana, circondato dall’affetto dei suoi cari”. Lo ha annunciato in una nota la Fondazione Valentino Garavani e Giancarlo Giammetti. È stato uno degli stilisti italiani più famosi al mondo. Il presidente Mattarella: “Con la scomparsa di Valentino l’Italia perde uno stilista di successo, capace di guardare oltre le tendenze e le convenzioni”.
Accolto il ricorso di alcuni tassisti, sostenuti da Fratelli d’Italia, contro la decisione del Comune bolognese. Il Tar dell’Emilia-Romagna ha annullato l’atto che aveva istituito la “Città 30”, cioè il limite di 30 chilometri orari in quasi tutto il centro, perché non rispettava le norme in vigore oggi. Esulta Matteo Salvini, mentre il sindaco Matteo Lepore ha detto che il progetto andrà avanti nei limiti stabiliti dal Tar. Non è chiaro se la sentenza avrà effetti sugli altri Comuni che stanno valutando misure simili, ma più limitate, come Roma.
(Fanpage)
Trump a Davos, dopo aver scosso la platea con rivendicazioni territoriali, minacce commerciali e un attacco frontale all’Europa, corregge la rotta, e annuncia che gli Stati Uniti non imporranno i dazi previsti contro i Paesi europei contrari alla sua iniziativa sulla Groenlandia. La decisione, dal presidente, arriva dopo un incontro con il segretario generale della Nato, Mark Rutte, e segna una parziale retromarcia rispetto alla linea coercitiva adottata nelle ore precedenti. Trump parla di un «quadro di un accordo futuro» sull’isola artica e sull’intera regione, senza chiarirne i contorni, mentre Copenaghen ribadisce che non esistono negoziati sulla cessione della Groenlandia.
Accordo Ue-Mercosur di nuovo bloccato. A pochi giorni dalla firma formale, il Parlamento Europeo ha approvato il rinvio dell’intesa di fronte alla Corte di giustizia Ue e non potrà dunque procedere alla ratifica fino alla sentenza, che in genere richiede 18-24 mesi. La decisione, ha tuonato anche il cancelliere tedesco Friedrich Merz, «è deplorevole. Ignora la situazione geopolitica». Gioisce invece Parigi, contrarissima all’accordo. “Vittoria” hanno gridato le centinaia di agricoltori radunati di fronte alla sede dell’Europarlamento a Strasburgo. Confindustria “perdita per 14 miliardi di euro”.
(Avvenire)
Maltempo al sud, il ciclone Harry, mette in difficoltà, Sardegna, Calabria e Sicilia. Piogge intense, venti forti e mareggiate si sono abbattuti nelle ultime ore sulle due isole maggiori e in Calabria, dove sono caduti oltre 100 millimetri di pioggia. La protezione civile è in allerta e la cronaca fornisce un quadro poco confortante: sono circa 200 solo in Sicilia i comuni che hanno attivato i Centri operativi con la collaborazione della protezione civile per monitorare le zone a rischio, scuole chiuse, i sindaci invitano alla massima prudenza. A Cagliari 100 persone sono state evacuate.
(Tgcom24)
Trump lancia il Board of Peace a Davos, il nuovo organismo che dovrebbe occuparsi della gestione e della risoluzione dei conflitti globali. Nasce con l’obiettivo iniziale di supervisionarne la demilitarizzazione e la ricostruzione a Gaza. Nello statuto si evince però un mandato che alimenta timori, dopo le dichiarazioni di Trump secondo cui il Board “potrebbe” arrivare a sostituire le Nazioni Unite. Finora il Board ha raccolto il sostegno di numerosi Paesi del Medio Oriente e dell’Asia, oltre a governi considerati politicamente controversi. Tra gli aderenti figurano Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Egitto, Turchia e Ungheria, Bielorussia. Cauta invece la posizione europea.
A Davos Volodymyr Zelensky sferza l’Europa. Nel suo discorso afferma:“L’Europa ancora si sente più come geografia, storia, tradizione, non una reale forza politica, non una grande forza”. Denuncia parole alle quali non seguono azioni. Con riferimento alla spaventosa e sanguinosa repressione contro il proprio popolo del regime degli ayatollah. “In Europa ci sono interminabili dispute interne. Troppo spesso gli europei vanno uno contro l’altro, leader, partiti, movimenti, comunità, invece di stare insieme per fermare la Russia, che porta la stessa distruzione a tutti.
(Huffpost)
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