Biotestamento con il placet della Madunina

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15 Dicembre 2017

I Medici cattolici di Milano “salutano con favore la norma sul biotestamento approvata oggi dal Parlamento” e osservano che “la mediazione trovata a livello  parlamentare risponde in più parti al documento promosso da  A.M.C.I. Milano sul tema disposizioni anticipate pubblicato nel 2009 anche sul tema alimentazione/idratazione”.

Detta presa di posizione, dei medici cattolici milanesi, è allo scoperto in netto contrasto con quella espressa dall’Associazione nazionale che ha manifestato “rammarico e contrarietà” per la nuova legge. Il comunicato dei Medici Cattolici di Milano è arrivato a ridosso della votazione in Senato, quasi volessero sottolineare il loro distinguo.

Per la sezione milanese dell’Associazione, “la legge, frutto di un onorevole compromesso, rispetta i dettami della Costituzione e la carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea (diritto alla vita e alla salute) e rispetta l’autonomia decisionale del malato e al contempo l’autonomia professionale e responsabilità del medico”.

Inoltre, affermano i  medici cattolici milanesi, “valorizza la relazione di cura nella forte alleanza terapeutica medico-paziente e familiari, attraverso decisioni partecipate nella pianificazione delle cure. Garantisce la libertà del malato nella sua fragilità per non sentirsi abbandonato, né oggetto di un’applicazione rigida e impersonale di schemi terapeutici inadeguati o sproporzionati”.

Last but not least , i Medici Cattolici di Milano dichiarano apertamente e senza riserve che la legge “dice un no chiaro all’eutanasia e va ben oltre l’accanimento  terapeutico”.

Una legge dunque che può essere accettata dai medici Cattolici senza che si pongano questioni di coscienza o fattori limitanti la libertà decisionale del paziente.

Non per nulla, negli anni settanta, a Milano furono possibili  le prime attuazioni della Legge 22 maggio 1978, n. 194, auspice il Presidente degli Istituti Clinici di Perfezionamento Prof. Bruno Rindone, di concerto anche i vertici della Curia, tramite accordi, sia pure di compromesso, tra laici e cattolici.

Milano è sempre stata all’avanguardia nella tutela dei diritti civili così come la Curia si è spesso inscritta in quell’alveo sociale, stemperando le possibili frizioni tra mondo cattolico e società laica. Un esempio di concretezza politico-sociale presupposto per lo sviluppo della Città ed esempio per il  Paese.

TAG: bioetica, biotestamento
CAT: Bioetica, Religione

5 Commenti

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  1. andrea-lenzi 3 anni fa

    Resta indispensabile fare una legge sull’eutanasia, perché c’è chi vuol morire con dignità e NON di fame/sete/asfissia perché lo staccano dalla macchina che lo tiene in vita.

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  2. andrea-lenzi 3 anni fa

    OGNI persona determinata ed in grado di farlo, si è tolta la vita tranquillamente, a sottolineare che chi non permette una legge sull’eutanasia è un ipocrita barbaro che vuole imporre agli altri ciò che a lui, e solamente a lui, pare giusto fare: insomma un credente doc, con buona pace dei pochi moderati che si espongono contro queste ingiustizie religiose che la società civile subisce da millenni in tutti i campi

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  3. andrea-lenzi 3 anni fa

    con una legge che permettesse l’eutanasia il cristiano potrebbe comunque “morire alla cristiana”, ma gli altri sarebbero liberi di scegliere;
    SENZA una legge siamo TUTTI costretti a morire “alla cristiana” ed ecco il vero motivo per il quale la legge manca: il credente si IMPONE.

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  4. andrea-lenzi 3 anni fa

    Idem per il crocefisso in aula:
    La religione è come il fumo ed occorre lottare contro il fumo passivo.

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  5. andrea-lenzi 3 anni fa

    digressione importante: Se REALMENTE vogliamo meno tasse, allora il Vaticano deve contribuire alla vita del paese in modo responsabile pagando le tasse ALMENO sulle proprie attività commerciali
    Le “pensioni ai politici” sono BRUSCOLINI al confronto

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