Lasciateci dire cazzate sulla Juve. Tanto è tutto vero nella terra dei cachi

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24 Gennaio 2017

Essendo il calcio la terra dei cachi, sarebbe imperdonabile non tirarsene in faccia una quantità sostanziosa, quella che serve a produrre la furiosa incazzatura dell’avversario, un q.b. di veleno e invenzione, shakerato nella letteratura più trita e popolare, che finisca regolarmente nello stesso stagno bianconero, guazza di tutti gli insulti, maldicenze, sospetti, che il mondo del pallone abbia mai potuto immaginare. Quale occupazione più costruttiva, del resto, che discutere al bar di un ladrone sportivo riconosciuto da quella ben sostanziosa parte di Paese che tifa per mille squadre diverse, ma che ne odia solo una: la Juventus. Spunto per parlarne è sempre da terra dei cachi, dal momento che un certo sito di gobbi (http://juventusfans.forumcommunity.net ) ha deciso che i buoni giorni di Maurizio Pistocchi, ex ragazzo-moviola di Mediaset, erano finiti, doveva pagarla amaramente quella sua avversione per i bianconeri, ma in che modo: chiedendone all’azienda prima di tutto il licenziamento e poi la radiazione al relativo ordine dei giornalisti. Insomma, una cattiveria degna di miglior causa, che peraltro ricordiamo solo in quel D’Alema che confessò d’aver sognato Berlusconi agli angoli delle strade a chiedere l’elemosina. La goccia che ha fatto traboccare il vaso? Un tweet di Pisto-gol a corredo della foto con l’abbraccio tra Buffon e Tagliavento: «Forse staranno parlando del gol di Muntari». Non male, ammetterete. Anche con un certo garbo, qual pizzico di cattiveria che ci sta, peraltro non da uno spiritosone nato, perchè tutta questa grande ironia di Pistocchi non è mai emersa in modo così luminoso.

Ma quale sarebbe lo sfregio che questa banda di comici juventini non riesce davvero a sopportare? L’idea che a far battute da bar, a tenere in piedi il circo Barnum (peraltro morto anch’esso pochi giorni fa) dei sospetti pallonari, insomma a dir cazzate a buon mercato, sia un giornalista regolarmente iscritto all’ordine. Ahahahah, ma tutto ciò è meraviglioso. Come sei il giornalista avesse l’obbligo della serietà in un mondo che non ne ha i tratti, neppure minimi, neppure pallidi, neppure definiti dai padri fondatori, che forse sì, li tracciarono a suo tempo, ma che poi maciullatori di professione hanno devastato e tradito portanto il calcio gloriosamente in quella terra dei cachi di cui sopra. In cui i cachi volano per tutti, sia chiaro, non solo per la Juventus.

Perdonerete a chi vi scrive una certa spocchia pallonara, ma avendone viste molte nei  tanti anni che ci è toccato di sguazzare in questo stagno – per poi annaspare in quello politico, che, credeteci, non è affatto migliore – abbiamo tratto l’intima convinzione che il bello del calcio sia proprio affidarsi alla letteratura più diffusa e popolare, e la fama della Juventus è popolarissima, per cui parlare e sparlare e non diffamare – si può, sapete? – evitando con cura quel sopracciò culturale che moderni onanisti del tre-quattro-uno-due (fanno dieci?) hanno formalizzato in questi tempi amari, facendo  addirittura nascere pregevoli pubblicazioni come «Rivista Undici» o «L’Ultimo uomo», noi che si comprava solo la Gazza per capire perchè “‘sto Rivera ormai non mi segna più” (ci sono versioni in cui Enzo sostituisce “segna” con “gioca”).

Basta mettere il naso nell’account twitter di @Pisto_gol per vedere la terra dei cachi come ribolle dopo l’editto dei comici juventini, che seguono per fessaggine solo i pari grado che diversi mesi fa chiesero a Sky la testa di un telecronista-tifoso, Alvino si chiamava, colpevole, ancora una volta, d’averci scherzato su con meno eleganza di Pistocchi ma sempre con l’innocenza delle intenzioni. Siamo al punto, e qualcuno si prende persino sul serio, da offrire solidarietà a Pistocchi, incitarlo a non mollare, come se le cose davvero fossero serie, come se il nostro divenisse lo snodo di una battaglia sui diritti della critica e già che ci siamo perché non citare l’articolo 21 della nostra sacra carta?

Allora, riassumiamo per punti. Il giornalista, nel calcio come in politica come nello spettacolo, dice un sacco di cazzate e di battute. Ne ha diritto, sta a lui giocarsele con ironia e il sarcasmo del caso. Tanto la diffamazione si vede subito, è luminosa agli occhi, e giustamente porta dritti in tribunale. Ma per le cazzate, ragazzi, noi giornalisti siamo il massimo. E sulla Juve, poi.

TAG: buffon, maurizio pistocchi, tagliavento, tweet
CAT: calcio

2 Commenti

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  1. il-precisino 3 anni fa
    sig. fusco, facile fare il finocchio col popò degli altri, nevvero? devo dire che come tifoso, quando si parla di cose così vergognose, ha una gran bella attitudine a mandarla in vacca, tipicissima dei milanisti.
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  2. il-precisino 3 anni fa
    sig. fusco, facile fare il finocchio col popò degli altri, nevvero? devo dire che come tifoso, quando si parla di cose così vergognose, ha una gran bella attitudine a mandarla in vacca, tipicissima dei milanisti.
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