A Modest Proposal

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6 Aprile 2020

La verità è che stare forzatamente in casa senza potere uscire per intere settimane è una violenza, è innaturale, fa venire ansia, depressione, acuisce sintomi di chi ha problemi psichiatrici (chi non li ha?), intorpidisce i muscoli. Insomma fa schifo – soprattutto ora che  è scoppiata la primavera – ma è necessario, dobbiamo, guai a non farlo: serve a fermare il virus.

Per cui, un appello, proposta,  invito.

Profeti del futuro, che dite “dopo saremo migliori“: nessuno ha il futuro in tasca, concentriamoci sull’oggi.

Trasmissioni, approfondimenti, talk show che parlano solo ed esclusivamente del virus, dei morti, delle mascherine, della statistica del contagio: anche basta. Date notizie brevi, precise, assertivamente e possibilmente non ansiogene. Ma parlate anche di altri eventi: il mondo non si è fermato, continuano le guerre, le deportazioni, le dittature, le povertà, la vita insomma.

Televisioni: Volete consolare? Volete distrarre? Fate passare in tv film comici, classici della commedia italiana, americana, capolavori dei grandi registi, musica classica o musica rock, integrali di opere, serie tratte da classici dell’ottocento. E poi, liturgie sacre della religione cattolica e delle altre. In radio: letture integrali di libri come Guerra e Pace o DonChisciotte. La Divina commedia, la Bhagavad Gita. Dibattiti talmudici.

Intellettuali che ci volete insegnare la vita: tacete. Semmai scrivete, ma non impancatevi a guru. Se vogliamo divertirci abbiamo già Osho (quello vero).

Cantanti che strimpellate i vostri successi in salotto: se voglio ascoltarvi metto su i pezzi registrati in studio, o in concerto, c’è più vita.

Atleti che ci volete allenare: sappiamo benissimo che avete palestra e jacuzzi e giardino di due ettari, per favore continuate a farlo in pace. Provate a farlo in quantanta metri quadri con la puzza di cucina, il gatto e due bambini che fanno i compiti on line.

Giornalisti e opinionisti di un certo tipo, approfittate di questo tempo per scrivere i libri da soli, come amate dire di fare, invece di farveli scrivere da Ghost Writer pagati da fame.

Motivatori professionisti, che dite: «questa malattia ci renderà migliori»: anche basta. Preferisco i complottisti, almeno mi faccio una risata.

YouTubers e animatori filosofici da quarantena: stop! In nome di Dio.«Prendiamola con filosofia»? Ok , allora pensate in silenzio, senza rompere le scatole al prossimo. Sarà perché me ne occupo da una vita, e la insegno di mattina, in questo periodo voglio staccare la mente.

Attori, artisti, vip che fate vedere che fate raccolte fondi: continuate, ma senza dirlo.

Politici, meno chiacchiere e più lavoro, per far ripartire il paese. E meno uso strumentale del Coronavirus e della religione per aumentare lo share. Per questi ultimi, ricordo il Vangelo di Matteo 6,6.

E grazie a chi si fa un mazzo quadro, dai medici ai sanitari, dai poliziotti a tutti gli altri – per combattere questo mostro fottuto.

Grazie anche voi, miei colleghi insegnanti, che continuano a lavorare rischiando il burnout.

Per il resto: Tacent verba dum imperat morbus. Almeno la settimana di Pasqua, e speriamo che  per Pentecoste sarà finita. Vi prego.

Ps. Ah, sia proscritta la locuzione “al tempo del coronavirus” e il verbo “implementare” come sinonimo di realizzare, effettuare, eseguire, compiere, attuare, concretare, mettere in pratica.

sono terminato (cit)

Vi lascio con un genio

TAG: Astutillo Smeriglia, COVID-19, Fare silenzio, Filosofia, Quarantena, sfoghi
CAT: costumi sociali

Un commento

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  1. federico.gnech 6 mesi fa

    Quaranta minuti di applausi!

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