Musei

Bper inaugura i Poli Culturali: un patrimonio diffuso tra arte, storia e comunità

Bper crea un sistema museale diffuso in tre città: tre poli culturali a Modena, Ferrara e L’Aquila per valorizzare 2.500 opere e restituirle al pubblico

31 Marzo 2026

Prende ufficialmente il via il progetto “Poli Culturali Bper. Un Sistema di Patrimonio Diffuso”, un’iniziativa che connette le sedi storiche del Gruppo Bper a Modena, Ferrara e L’Aquila, trasformandole in spazi aperti alla collettività e dedicati alla valorizzazione del patrimonio artistico e architettonico della banca.

Coordinati da La Galleria Bper, i tre poli costituiscono un sistema unitario capace di mettere in rete collezioni, edifici e comunità locali. L’obiettivo è rendere accessibile un patrimonio di grande valore, composto da oltre 2.500 opere raccolte nel corso della storia dell’istituto e provenienti anche dalle banche incorporate nel tempo.

Il centro del progetto è rappresentato dalla sede di Modena, a Palazzo San Carlo, già cuore delle attività espositive e scientifiche. A questo si affiancheranno due nuove aperture: Palazzo Farinosi-Branconio a L’Aquila, simbolo della rinascita post-sisma, e Palazzo Barbantini-Koch a Ferrara, che ospiteranno rispettivamente percorsi dedicati all’arte del Centro-Sud Italia e alla pittura emiliana e ferrarese dal Quattrocento al Novecento.

L’iniziativa si distingue nel panorama nazionale per la capacità di coniugare patrimonio d’impresa, architettura storica e restituzione pubblica diffusa. Non solo esposizione, ma anche educazione e inclusione: i Poli Culturali prevedono infatti programmi formativi e attività per i territori, con l’obiettivo di trasformare la cultura in uno strumento di partecipazione e crescita sociale.

«Il progetto dei Poli Culturali nasce dalla volontà di trasformare importanti collezioni autonome ed edifici storici di grande pregio in un patrimonio diffuso condiviso e accessibile – ha dichiarato Fabio Cerchiai, presidente di Bper. «È una testimonianza della nostra responsabilità verso i territori e un invito a rileggere la memoria come materia viva, capace di generare futuro».

Il progetto si inserisce inoltre in una più ampia strategia di rigenerazione urbana e valorizzazione immobiliare, che punta al recupero degli edifici storici per arricchirli di nuove funzioni. Le sedi, un tempo istituzionali, diventano così presìdi culturali aperti, capaci di generare valore condiviso.

Con questa iniziativa, Bper rafforza il proprio ruolo di attore culturale nazionale, promuovendo un modello innovativo in cui memoria, arte e comunità dialogano per costruire nuove opportunità di sviluppo.

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