Musica
Sanremo 2026: Ubaldo Pantani regala il 60,6 per cento di share a un Festival piatto
Il Festival del politicamente corretto raggiunge 9 milioni e 543mila spettatori, in una terza serata che finalmente è anche show. Stasera ci aspettano i duetti ma questo Sanremo di teleMeloni non è altezza del momento storico, culturale e musicale che stiamo attraversando
Sono stati 9 milioni e 543mila, pari 60,6 per cento di share, i telespettatori che, nella media, hanno seguito la terza serata del Festival di Sanremo, condotto da Carlo Conti e da Laura Pausini. La seconda serata i telespettatori erano stati poco più di 9 milioni, pari al 59,5 per cento di share. L’anno scorso, invece, i telespettatori nella media della terza serata furono 10,7 milioni e 800mila, pari al 59,8 per cento di share.
Bisogna tornare indietro di diversi anni per trovare una terza serata con un risultato migliore. Nel 1990 con la conduzione di Johnny Dorelli e Gabriella Carlucci, la terza serata ottenne 64,59 per centodi share ma Sanremo durava quattro serate, non cinque.
Un risultato dato anche dal fatto che finalmente c’è stato un pò di show, in un Festival (l’ultimo di Carlo Conti) bandiera del politicamente corretto. Finora ci ricordiamo dei “festini bilateri” che “queen” Elettra Lamborghini sta cercando di stanare perché non riesce a riposare bene di notte e della ridicola polemica del Codacons con Dargen D’Amico sulla presunta pubblicità occulta ad Aperol durante Sanremo con il fiore arancione.
Di guerre si può parlare genericamente, soltanto gridando che vogliamo la pace grazie alla voce di Laura Pausini che canta Heal the Word con il Coro dell’Antoniano. Qualcuno, come Levante, afferma che se dovesse vincere non andrà all’Eurovision per non condividere il palco con Israele. Ermal Meta, parlando in conferenza stampa della sua Stella Stellina, brano che porta al Festival dedicato a una bambina palestinese, ha il coraggio di affermare che “Oggi non si può dire Gaza, Palestina, come se fosse una bestemmia, la vera bestemmia è – però – che vengano cancellate”. Tutto però giù dal palco.
La disabilità viene raccontata in modo semplicistico. Sul palco, la sera prima, un gruppo di persone del coro Anffas di La Spezia – definite speciali in virtù appunto della loro disabilità – hanno indossato una maglietta rossa con la scritta “Sono come te”. I minuti sul palco? Pochi e via alla prossima canzone in gara. Ieri, durante la terza serata, per introdurre un momento dedicato ad un messaggio contro la violenza, Conti urla lo slogan che “Quando una donna dice no è no” e poi racconta la storia di Paolo Sarullo, il ragazzo di Albenga aggredito all’uscita da una discoteca da un gruppo di coetanei che volevano sottrargli il monopattino. Il ragazzo, in collegamento da casa, canta Balorda Nostalgia di Olly e sprona tutti a non mollare mai. Approfondimenti? Zero.
Grazie al cielo, insieme a alla modella russa Irina Shayk, “grata di essere a Sanremo e orgogliosa di essere russa” che non commenta “cose politiche” ma che comunque resta muta quasi per tutta la serata, c’è Ubaldo Pantani che traina questo terzo appuntamento con il suo irresistibile Lapo Elkann. Lapo ha un tailleur tricolore per rendere “omaggio al Made in Italy. Moda, cibo, in quest’ordine perché se il cibo va su moda ci si macchia, la grande musica” e “i grandi geni italiani come Leonardo da Vinci, Guglielmo Marconi, Galileo Galilei e tanti altri aeroporti. Dobbiamo essere orgogliosi…”.
“Sono contento – aveva dichiarato Pantani prima della sua partecipazione al Festival – perché è come se fosse un premio anche alla maschera che questo personaggio è diventato. Il personaggio è nato vent’anni fa, come parodia di una celebrity, poi nel corso degli anni si è evoluto in una maschera della commedia dell’arte, con i suoi cliché, i suoi tic, di fatto conservando pochissimi legami con l’originale”, spiega Pantani. E siamo contenti anche noi, perché con la sua fenomenale ironia ci ha divertiti tenuti svegli.
Eros Ramazzotti, super ospite all’Ariston, è accompagnato da Alicia Keys. Canta Adesso Tu, con cui trionfò a Sanremo 1986 e poi duetta in L’Aurora con la cantautrice. Infine, la Keys, 17 Grammy vinti, suona e canta al piano Empire State of Mind. Oggettivamente un bel momento. Mestiere e talento si fanno sentire e vedere volentieri.
In questa terza serata Arisa, Sayf, Luchè, Serena Brancale e Sal Da Vinci si posizionano (l’ordine è sparso) tra i primi cinque. La classifica è frutto del televoto e del voto della giuria delle radio sui 15 big che si sono esibiti. La sera prima tra i primi cinque si sono piazzati Tommaso Paradiso, Lda e Aka 7even, Nayt, Fedez e Masini e Ermal Meta. Per la sala stampa tv e web che ha votato la prima sera i migliori sono Arisa, Fulminacci, Serena Brancale, Ditonellapiaga e Fedez e Masini.
Stasera ci aspettano i duetti. Con Carlo Conti e Laura Pausini ci sarà Bianca Balti. Questa sera voterano il pubblico da casa tramite Televoto (con peso del 34 % sul risultato della votazione) e le due giurie: sala stampa, tv e web (con peso del 33% sul risultato della votazione) e radio (con peso del 33% sul risultato della votazione). Sarà di sicuro una serata a sé, come tutte quelle dedicate dedicate alle cover ma il Festival di teleMeloni onestamente non è altezza del momento storico, culturale e musicale che stiamo attraversando. Siamo pronti a ricrederci ma ormai siamo agli sgoccioli.
Ecco l’elenco delle cover e degli artisti protagonisti questa sera, in ordine alfabetico:
- Arisa con Il Coro Teatro Regio di Parma – Quello che le donne non dicono
- Bambole di Pezza con Cristina D’Avena – Occhi di gatto
- Chiello con il pianista Saverio Cigarini – Mi sono innamorato di te
- Dargen D’Amico con Pupo e Fabrizio Bosso – Su di noi
- Ditonellapiaga con TonyPitony – The lady is a tramp
- Eddie Brock con Fabrizio Moro – Portami via
- Elettra Lamborghini con le Las Ketchup – Aserejé
- Enrico Nigiotti con Alfa – En e Xanax
- Ermal Meta con Dardust – Golden hour
- Fedez & Masini con Stjepan Hauser – Meravigliosa creatura
- Francesco Renga con Giusy Ferreri – Ragazzo solo, ragazza sola
- Fulminacci con Francesca Fagnani – Parole parole
- J-Ax con Ligera County Fam. – E la vita, la vita
- LDA & Aka 7even con Tullio De Piscopo – Andamento lento
- Leo Gassmann con Aiello – Era già tutto previsto
- Levante con Gaia – I maschi
- Luchè con Gianluca Grignani – Falco a metà
- Malika Ayane con Claudio Santamaria – Mi sei scoppiato dentro il cuore
- Mara Sattei con Mecna – L’ultimo bacio
- Maria Antonietta & Colombre con Brunori Sas – Il mondo
- Michele Bravi con Fiorella Mannoia – Domani è un altro giorno
- Nayt con Joan Thiele – La canzone dell’amore perduto
- Patty Pravo con Timofej Andrijashenko – Ti lascio una canzone
- Raf con i The Kolors – The riddle
- Sal Da Vinci con Michele Zarrillo – Cinque giorni
- Samurai Jay con Belén Rodríguez e Roy Paci – Baila morena
- Sayf con Alex Britti e Mario Biondi – Hit the road Jack
- Serena Brancale con Gregory Porter e Delia – Besame mucho
- Tommaso Paradiso con gli Stadio – L’ultima luna
- Tredici Pietro con Galeffi, Fudasca & Band – Vita
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