Lando Sileoni (Fabi)

Economia

Inflazione in calo, ma il costo della vita resta alto: Sileoni (Fabi) chiede controlli lungo tutta la filiera

Inflazione in rallentamento, ma prezzi dei beni essenziali ancora elevati. Sileoni (Fabi): penalizzate famiglie, lavoratori e pensionati. Bene l’indagine Antitrust, necessari controlli lungo tutta la filiera, soprattutto nella grande distribuzione.

19 Gennaio 2026

L’inflazione rallenta, ma il costo della vita continua a pesare sulle famiglie, in particolare su quelle con redditi medio-bassi. A lanciare l’allarme è Lando Maria Sileoni, segretario generale della Fabi, intervenuto a Radio Uno per commentare l’andamento dei prezzi e una recente analisi della Federazione autonoma bancari italiani.

«Quando si dice che l’inflazione è scesa – spiega Sileoni – in realtà si dice che i prezzi aumentano più lentamente, non che diminuiscono». Una distinzione che, secondo il leader del sindacato dei bancari, genera confusione anche nel dibattito pubblico. «Il vero confronto è sulla spesa settimanale, quella necessaria che non si può rinviare, e sul costo delle bollette. Il carrello della spesa è la realtà quotidiana delle famiglie, mentre l’inflazione è una media».

A essere maggiormente penalizzati dall’andamento dei prezzi sono «le famiglie con reddito medio-basso, chi vive di stipendio e i pensionati, quello che una volta era il ceto medio». Una fascia di popolazione che continua a subire gli effetti dell’aumento dei beni essenziali, in particolare nel comparto alimentare.

Secondo Sileoni, il governo «sta intervenendo, va riconosciuto», ma «non è facile superare problemi strutturali e ambientali che si trascinano da anni». I prezzi, sottolinea, «non si sgonfiano da soli: servono tempo, politiche mirate e controlli», anche perché «i governi, di qualunque colore politico, faticano a trovare soluzioni concrete e spesso mancano uomini e mezzi per interventi capillari».

Da qui la richiesta di «controlli lungo tutta la filiera, soprattutto nella grande distribuzione». In questo contesto, il segretario generale della Fabi guarda con attenzione all’indagine conoscitiva avviata dall’Autorità garante della concorrenza e del mercato. «Sono particolarmente interessato all’iniziativa presa dall’Antitrust – afferma – guidata dal presidente Roberto Rustichelli, un magistrato che si è sempre contraddistinto per autonomia e competenza. L’indagine sul ruolo della grande distribuzione, in particolare nella filiera agroalimentare, potrà fare chiarezza».

Sileoni ricorda inoltre che tra ottobre 2021 e ottobre 2025 i prezzi dei beni alimentari sono aumentati del 24,9%, a fronte di un’inflazione generale del 17,3%. «Non è solo un fenomeno italiano – osserva – ma diffuso in molti Paesi europei, anche se l’Italia resta tra quelle con l’inflazione media più bassa».

Resta però, conclude, «uno scollamento evidente tra la realtà quotidiana delle famiglie e una comunicazione spesso macroeconomica, più virtuale che pratica». Per questo, «forse sarebbe ora di cambiare i criteri di valutazione e analizzare il fenomeno con maggiore profondità».

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