Qualità della vita nella Capitale: non tutto è da rifare

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1 ottobre 2019

Presentata  a Roma la   XII Indagine sulla Qualità della vita e dei Servizi Pubblici a Roma

” In calo tutti i 18 servizi pubblici locali oggetto dell’indagine tranne quello idrico, a cui va il voto più alto, mentre l’igiene urbana tocca il fondo. Più soddisfatti della vita nel proprio quartiere i residenti dei Municipi X e III rispetto a quelli del centro, le valutazioni migliori espresse da giovani e studenti; romani in generale più pessimisti, solo il 18% esprime aspettative positive per il futuro.

È stata presentata oggi 30 settembre in Campidoglio l’Indagine sulla Qualità della vita e dei servizi pubblici a Roma giunta alla dodicesima edizione, che fornisce un quadro completo sulla percezione che gli utenti, occasionali o abituali, hanno dei 18 servizi pubblici locali e della qualità della vita in città sia nel suo complesso, sia nella propria zona di residenza. In generale il giudizio medio dei cittadini, che non raggiunge la sufficienza dal 2014, torna a scendere da 5,33 dello scorso anno a 5,3 del 2019: ad abbassare la media sono soprattutto i voti attribuiti al trasporto pubblico di superficie (4,1 per autobus e tram, mentre nel 2018 era 4,4) e alla raccolta rifiuti e pulizia delle strade, che incassano rispettivamente 2,7 e 2,8, quasi un punto in meno rispetto allo scorso anno (3,8 e 3,5). Il voto più basso in assoluto, 2,5, è stato attribuito dai residenti del I Municipio alla pulizia delle strade e da quelli del XIV alla raccolta dei rifiuti. Le principali criticità, secondo i fruitori abituali, riguardano la qualità dei servizi per il 44,3% e l’accessibilità per il 15%, seguite da costo e sicurezza, mentre circa il 27% dichiara di non riscontrarne alcuna.

In generale, a conferma della grave insoddisfazione dei romani, tutti i 18 servizi pubblici considerati risultano in flessione, tranne uno: solo il giudizio sull’acqua potabile, infatti, è in ripresa con un voto di 7,8 rispetto a 7,5 del 2018, ed è il più alto di tutti. A registrare la sufficienza sono 9 servizi su 18: dopo quello idrico seguono i servizi culturali, tutti al di sopra del 6 ma con un calo di valutazione di circa mezzo voto ciascuno, alcuni servizi sociali (tranne quelli municipali, per i quali i cittadini hanno espresso un voto di 5,5) e, nel campo della mobilità, i taxi, che risultano appena sufficienti (6,0). A parte la sosta a pagamento, che rimane stabile seppure con un andamento tendenziale insufficiente (4,8 nel 2019, 5 nel 2018), tutto il comparto del tpl risulta in evidente flessione ed è la metropolitana a subire il più marcato peggioramento: a causa dei continui disservizi alle strutture di supporto e della chiusura di alcune stazioni centrali della linea A, il voto dei cittadini scende a 5,0 da 5,8 dello scorso anno. Tra i servizi universali, registra un andamento decrescente anche l’illuminazione pubblica, che per la prima volta scende al di sotto della sufficienza con 5,8 (era 6,1 nel 2018).

I romani sembrano comunque più soddisfatti della vita nel proprio quartiere che nella città nel suo complesso: sale di 0,16 punti, infatti, il gradimento per la qualità della vita relativamente alla propria zona di residenza, che quest’anno si attesta a 5,46 rispetto al 5,3 del 2018. Secondo una lettura territoriale più dettagliata, le valutazioni migliori sono state espresse nel III Municipio e nella zona del litorale, corrispondente al X Municipio, mentre il voto più basso è stato registrato in centro, nel I Municipio. Il quadrante est della città è il più penalizzato: qui si registrano, infatti, tutti i voti al di sotto della media come il 5,6 del V Municipio, ma va male anche nel XV dove il voto medio si ferma a 5,15. Secondo una lettura socio-anagrafica, infine, sono i giovani e gli studenti a risultare le categorie più soddisfatte mentre i più critici sono gli anziani e i pensionati, seguiti dalle donne e dalle casalinghe.

«L’indagine sulla qualità della vita rappresenta, come ogni anno, una preziosa occasione per raccogliere la percezione degli utenti e analizzare i dati da sottoporre all’attenzione in primo luogo della cittadinanza, affinché vi si riconosca, oltre che della comunità scientifica e dei gestori dei servizi», ha commentato il presidente dell’Agenzia Carlo Sgandurra. «Conoscere, analizzare e condividere questi risultati significa infatti porre le basi per stimolare un confronto con gli amministratori e tutti i soggetti coinvolti, intervenendo sulle cause, una volta individuate, e avviare un processo di miglioramento concreto ed efficace. È al tempo stesso anche un’opportunità per l’Agenzia di svolgere una verifica sul campo prima della Relazione Annuale di dicembre; tanto che chiederemo ai vertici amministrativi e politici, già nei prossimi due mesi, di stabilire insieme una serie di appuntamenti». Comunicato Stampa dell’Agenzia Controllo e Qualità SSPPLL Roma

Cosa emerge di concreto dunque da questa indagine.

Innanzitutto il ruolo dell’Agenzia sul controllo e qualità dei SS PP LL di Roma Capitale. L’Agenzia, costituita sin dal 2003, è un organismo di verifica e analisi indipendente dal potere politico e di indirizzo verso il suo interlocutore maggiore, il Governo della Capitale. Mette a fuoco i problemi e, con metodo scientifico, li indirizza all’Agenda Politica perché possa farne tesoro.

Il Presidente Carlo Sgandurra, che vanta un curriculum di tutta eccellenza nell’Amministrazione dello Stato (Mininterno e ANAS di cui è stato Direttore Generale) ha dato un profilo di novità e di impulso creando anche un Comitato Tecnico Scientifico, presieduto da Nicola Piepoli, che ha lo scopo di analizzare e individuare le possibili criticità, non solo presenti ma anche future. Ha segnalato sin dal marzo del 2019 la necessità di far fronte all’emergenza rifiuti per prevenire possibili ripercussioni sulla salute e si accinge ad analizzare l’emergenza traffico della Capitale sotto il profilo delle ricadute in termini di salute, di economia e i riflessi occupazionali che ne possono discendere. Una novità nelle Amministrazioni cittadine italiane, non avendo attualmente esempi similari.

La XII Indagine dice molte cose. Innanzitutto sfata il mito di alcune sofferenze delle periferie. L’indice di gradimento dei cittadini che vivono a Ostia ( Municipio X), Aurelio ( Municipio XIII) o Montesacro (III Municipio) appare migliore di coloro che vivono nel Centro Storico. L’afflusso di turismo incontrollato, dei fedeli attratti dal Vaticano, dai pendolari che vi lavorano, crea situazioni su cui occorre puntare lo zoom dell’osservazione. Fa anche notizia dell’indice di gradimento dei romani circa strutture di vanto quali il PalaExpo, l’Auditorium, le Biblioteche, l’Area Monumentale. Si può anche desumere che la Capitale è molto attrezzata, in termini di risorse, al di là del percepito che risente di una sorta di “trascinamento mediatico” sull’emergenza rifiuti. Va fatta funzionare meglio la macchina amministrativa, come si sa, molto complicata.

Con questo tipo di iniziative indipendenti, l’Agenzia tende a creare un rapporto sempre più stretto con i cittadini, un filtro tra le Associazioni dei Consumatori e il Governo della Capitale, una sorta di filiera dei problemi che, una volta individuati, possono essere avviati a risoluzione.

Un consiglio per chi viene a Roma, magari da turista. Andate a visitare la Garbatella sul cui recupero ha anche lavorato l’architetto Stefano Boeri. Un vecchio quartiere popolare, sviluppatosi nel ventennio fascista, oggi riabilitato a quartiere- giardino, dove i residenti partecipano al suo sviluppo, che accoglie alcune sedi dell’Università Roma 3  e che mantiene quel fascino della Roma di un tempo fatta di fiori, fragranze e antiche trattorie familiari.

Quindi, indipendentemente da ogni ottica politica, non tutto va male a Roma, qualche isola d’eccellenza c’è ancora.

TAG: Agenzia Controllo e Qualità SSPPLL Roma, Emergenza traffico e rifiuti, Roma capitale, Roma Capitale Umana
CAT: Enti locali, Roma

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