REGALO di NATALE

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26 dicembre 2016

Voglio con questo articolo ringraziare Vincesko un, a me, ignoto lettore degli Stati Generali che 18 ore fa, il giorno di Natale ha postato un commento al mio articolo del 24 dicembre sul New Deal bancario.

Non si tratta da parte mia di un episodio di narcisismo “commentano un mio articolo, sono importante” ma di cogliere finalmente un piccolo segnale, la speranza che ritorni un minimo di approfondimento nel dibattito sulle questioni economiche ed in generale nel dibattito culturale.

Come scrivo nel mio profilo di brain “ho collaborato per alcuni anni, tenendo corsi e seguendo tesi di laurea con il Prof. Raimondo Luraghi, grande storico”.

Erano anni (i settanta ed inizio ottanta del secolo scorso) in cui vicende come quelle che stiamo oggi vivendo:

·         la più lunga crisi e profonda crisi economica dal 1929,

·         l’impoverimento di intere fasce della popolazione italiana,

·         il fallimento dei poteri forti finanziari che hanno dominato negli ultimi decenni l’economia e le menti degli italiani

·         una fortissima speculazione internazionale contro il sistema Italia

·         la rinazionalizzazione di alcune banche

avrebbero provocato un dibattito teorico, politico, economico vastissimo, con la partecipazione ed il contributo, a vario titolo, di migliaia di “Vincesko” (mi scusi se lo prendo a modello).

Il dibattito avrebbe riempito di se i giornali, le riviste, i partiti, fino ad arrivare alla politica ed al Parlamento. I contributi erano spesso precisi ed approfonditi, a volte dogmatici, a volte sballati, ma erano in generale la testimonianza di una volontà di capire, approfondire, partecipare, essere protagonisti.

Ho fatto poi per quasi 30 anni “l’amministratore di società attive nel settore immobiliare”. Società che hanno effettuato forti investimenti fra il 2007 ed il 2008 e che nel, 2011, con la crisi dello spread ed il conseguente credit crunch, sono entrate in grandi difficoltà. Gli immobili costruiti grazie ai finanziamenti bancari – che coprivano parte del costo di produzione – valevano e valgono molto meno del mutuo stipulato per la loro stessa costruzione. Nel 2011/12 le banche hanno reagito alle loro difficoltà cercando di scaricarle sugli imprenditori. Le società da me amministrate sono così entrate in conflitto con alcune banche ed è risultato naturale per me reagire con la contestazione giudiziaria delle loro pretese. Nel frattempo i nostri debiti sono andati a sofferenza. Si è aperto così un contenzioso che sta portando, alla fine, a transazioni su valori non dissimili da quelle percentuali a cui sono oggi valorizzati i cosiddetti NPL.

In queste vicende, che hanno interessato centinaia di migliaia di imprenditori e famiglie, spesso con altrettante cause giudiziarie, constatando un’evidente egemonia culturale dei poteri forti finanziari sugli organi di informazione, su spezzoni importanti di magistratura, sul comune modo di intendere la realtà, è stato naturale ritornare agli studi di storia, economia, sociologia.

Ho ricominciato a cercare dati, dibattiti, approfondimenti, sintesi contrastanti, con amarezza ho notato che in 30 anni il quadro del dibattito era totalmente cambiato e che è assolutamente vera la brillante sintesi espressa da Alessandro Baricco.

Per Baricco è’ ormai dominante la cultura del “SURFARE” sui problemi, del restare con poca fatica alla superficie degli stessi, per cercare spiegazioni e soluzioni immediate, svalutando ogni sforzo di ANDARE IN PROFONDITA’. Baricco si riferisce soprattutto alle giovani generazioni cresciute su Internet e sui links che dicono tutto e contemporaneamente nulla. In realtà, l’ideologia del fare, del risultato immediato, del successo commerciale trascurando o peggio etichettando come inutile ogni sforzo di approfondimento e di sistemazione pervade tutte le generazioni Questo atteggiamento di non comprensione dei metodi e degli strumenti necessari per contrastare l’egemonia culturale consegna (aziende e famiglie) nelle mani delle istituzioni finanziarie e bancarie che oggi esercitano l’egemonia culturale e sanno muovere argomentazioni, giornali, spezzoni di magistratura, sottobosco politico a loro favore, con la certezza della totale impunità per mancanza di una qualunque opposizione strutturata alla loro egemonia culturale.

Mi verrà forse contestato che oggi ci sono i blog e/o i commenti agli articoli on line, luoghi dove, a differenza del passato, chiunque può esprimere il suo pensiero nell’ambito di un numero più o meno ampio di caratteri. Con piena sincerità, e sapendo che sarò accusato di snobismo intellettuale, devo dire che mi sono sembrati e mi sembrano quasi esclusivamente luoghi dove si sfogano i bulli da tastiera. Surfatori sui reali problemi ai quali lo stile argomentativo muscolare e irridente, dall’#enricostaisereno al #ciaone, di alcuni esponenti della attuale classe dirigente ha dato un consistente contributo.

ECCO PERCHÉ IL COMMENTO DI VINCESKO È STATO PER ME UN REGALO DI NATALE. A prescindere dal condividerne o meno i contenuti che mi costringono, prima di ogni risposta, ad un approfondimento

TAG: baricco, dibattiti
CAT: Filosofia, Storia

5 Commenti

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  1. vincesko 2 anni fa
    PS: E’ curioso osservare che ad alimentare la DISINFORMAZIONE sul cosiddetto consolidamento fiscale (manovre correttive con più tasse e minore spesa pubblica) e sulle pensioni abbiano contribuito e contribuiscano tuttora lo stesso Prof. Monti (vedi post n. 243 del 04-12-12 “Il Prof. Mario Monti, il millantatore" http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2764086.html oppure http://vincesko.blogspot.com/2015/05/il-prof-mario-monti-il-millantatore.html) e la stessa Professoressa Fornero (v. post n. 669 del 10-11-16 “Lettera alla Professoressa Elsa Fornero su pensioni e manovre correttive” http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2851776.html oppure http://vincesko.blogspot.com/2016/11/lettera-alla-professoressa-elsa-fornero.html). Entrambi, evidentemente, pur di passare alla storia come i salvatori dell’Italia (fin dal nome del loro primo DL 201/2011-“Salva-Italia”), hanno la debolezza di millantare meriti esagerati, pagando il prezzo salato delle critiche feroci e delle maledizioni da parte di tanti Italiani.
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  2. favordebitoris 2 anni fa
    PER ORA GRAZIE mi accingo a leggere gp
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  3. favordebitoris 2 anni fa
    Gentile Vincesko ho letto il suo interessante vincesko.blogspot. condivido l'interesse intellettuale per i temi che lei tratta: cerco di combattere – ma è una vera fatica di Sisifo - la DISINFORMAZIONE imperante, quasi universale, che include anche docenti universitari, in particolare su 3 temi importanti, dallo scoppio nella crisi economica: 1. CHI HA MESSO DI PIU’ LE MANI NELLE TASCHE DEGLI ITALIANI E TAGLIATO DI PIU’ LA SPESA PUBBLICA, CAUSANDO L’AUSTERITA’; 2. CHI HA RIFORMATO DI PIU’ LE PENSIONI; e 3. LE RESPONSABILITA’ DELLA BCE, mi farebbe piacere che a questi temi aggiungesse quelli che ho evidenziato su gli Stati Generali http://www.glistatigenerali.com/banche_macroeconomia/prof-zingales-purtroppo-il-marciume-e-piu-profondo/ in particolare la consorteria collusiva che ha permesso il sostanziale non rispetto delle leggi da parte delle banche in Italia.
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  4. favordebitoris 2 anni fa
    Gentile Vincesko ho letto il suo interessante vincesko.blogspot. condivido l'interesse intellettuale per i temi che lei tratta: cerco di combattere – ma è una vera fatica di Sisifo - la DISINFORMAZIONE imperante, quasi universale, che include anche docenti universitari, in particolare su 3 temi importanti, dallo scoppio nella crisi economica: 1. CHI HA MESSO DI PIU’ LE MANI NELLE TASCHE DEGLI ITALIANI E TAGLIATO DI PIU’ LA SPESA PUBBLICA, CAUSANDO L’AUSTERITA’; 2. CHI HA RIFORMATO DI PIU’ LE PENSIONI; e 3. LE RESPONSABILITA’ DELLA BCE, mi farebbe piacere che a questi temi aggiungesse quelli che ho evidenziato su gli Stati Generali http://www.glistatigenerali.com/banche_macroeconomia/prof-zingales-purtroppo-il-marciume-e-piu-profondo/ in particolare la consorteria collusiva che ha permesso il sostanziale non rispetto delle leggi da parte delle banche in Italia.
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  5. vincesko 2 anni fa
    Mi accorgo oggi, 24 gennaio 2017, che - stranamente - è stato cancellato il mio commento, al quale si riferisce il poscritto, che invece è rimasto. Allora lo riporto (anche per "appendervi" la risposta di FAVORDEBITORIS). La ringrazio, faccio del mio meglio. In effetti, cerco di fare CONTROINFORMAZIONE da 8 anni (da quando frequento Internet), basandomi rigorosamente sui dati e sui fatti, che è davvero difficile se si è intellettualmente onesti non condividere. In temi economici, da 5 anni, cerco di combattere – ma è una vera fatica di Sisifo - la DISINFORMAZIONE imperante, quasi universale, che include anche docenti universitari, in particolare su 3 temi importanti, dallo scoppio nella crisi economica: 1. CHI HA MESSO DI PIU’ LE MANI NELLE TASCHE DEGLI ITALIANI E TAGLIATO DI PIU’ LA SPESA PUBBLICA, CAUSANDO L’AUSTERITA’; 2. CHI HA RIFORMATO DI PIU’ LE PENSIONI; e 3. LE RESPONSABILITA’ DELLA BCE, della quale il 99% almeno degli Italiani (e forse Europei e mondiali), inclusi professori di Economia famosi, ignorano o non conoscono bene lo statuto. Le rispettive risposte, in breve, sono: 1. Di gran lunga, Berlusconi; poi SB, coi suoi potentissimi megafoni, ha addossato tutta la colpa sul cattivissimo Monti, e 60 milioni di Italiani allocchi – che in stragrande maggioranza odiano i numeri e tengono in non cale i fatti e la logica - gli hanno creduto: Riepilogo delle manovre correttive (importi cumulati da inizio legislatura): - governo Berlusconi-Tremonti 266,3 mld (80,8%) - governo Monti 63,2 mld (19,2%); Totale 329,5 mld (100,0%), cfr., per il dettaglio, “Il lavoro ‘sporco’ del governo Berlusconi-Tremonti” http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2747515.html oppure http://vincesko.blogspot.com/2015/05/il-lavoro-sporco-del-governo-berlusconi.html; 2. Di gran lunga, Sacconi (non Fornero!), cfr. “Sacconi vs Fornero, qual è stato il ministro che ha riformato di più le pensioni” http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2828986.html oppure http://vincesko.blogspot.com/2015/05/sacconi-vs-fornero-qual-e-stato-il.html; e 3. La BCE ha disatteso per anni i suoi obiettivi statutari (che sono 2, non uno soltanto!) e aggravata e prolungata la crisi economica con la sua politica monetaria restrittiva: cfr. “Replica alla risposta della BCE alla petizione sulla BCE” http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2845674.html oppure http://vincesko.blogspot.com/2016/04/replica-alla-risposta-della-bce-alla.html, con, all’interno, l’“Allegato alla petizione contro la BCE” (con il testo dello statuto BCE) e “Chi non conosce lo statuto della BCE (elenco in divenire)”. Per un’analisi complessiva della politica monetaria della BCE durante la crisi, corredata dalle prove, allego la modifica da me elaborata della relativa voce di Wikipedia (poi annullata da un volontario-amministratore per ragioni strampalate): (scorrere la lunga pagina fino all'indice e cliccare sul cap. 8) 8. Attività della BCE dopo il trattato di Lisbona: analisi critica https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Banca_centrale_europea&diff=83520825&oldid=835061
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