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Finanza

Mps scioglie gli indugi: il cda si compatta sul nome di Fabrizio Palermo

24 Marzo 2026

Il cda Mps ha scelto: andrà all’assemblea degli azionisti del 15 aprile puntando su un solo nome. Quello di Fabrizio Palermo, già amministratore delegato della Cassa Depositi e Prestiti e ora a.d. Acea, la società multiservizi (acqua, energia, ambiente) quotata ma conntrollat dal Comune di Roma. Viene così sciolta l’incertezza dopo che nella lista depoositata in vista dell’assemblea erano stati indicati tre candidati: oltre a Palermo, anche l’ex a.d. ed ex ministro Corrado Passera e l’ex Unicredit Carlo Vivaldi.

In una nota, il cda dell’istituto senese fa sapere di aver ritenuto il profilo di Palermo «il più idoneo, nel contesto attuale, a supportare la Banca nella fase di trasformazione industriale e di evoluzione strategica in corso, anche in considerazione della comprovata esperienza nella gestione di organizzazioni complesse, nei processi di cambiamento e nel presidio delle principali leve di creazione di valore».

Sarà dunque Palermo, candidato fortemente sostenuto dal Gruppo Caltagirone, che ha una quota dell’11,4% di Mps, il nome che si contrapporrà in assemblea a quello di Luigi Lovaglio, amministratore delegato uscente, candidato in una lista presentata dalla PLT Holding della famiglia Tortora (azionista con 1,2%). Tramonta quindi l’ipotesi Passera che sembrava aver preso quota quando, a seguito delle interlocuzioni con le strutture della Vigilanza bancaria della Bce, sembravano essere emersi dubbi sull’adeguatezza del profilo di Palermo.

L’individuazione di Palermo, spiega Mps, «è avvenuta all’esito di un processo strutturato e documentato, condotto sotto la supervisione del comitato nomine e con il supporto di advisor esterni indipendenti, nel rispetto della normativa applicabile, degli orientamenti e delle migliori prassi di mercato». Il processo ha previsto «la definizione dei criteri e del profilo di riferimento per la carica, l’analisi di un ampio bacino di candidati, la conduzione di colloqui individuali e valutazioni comparative e la verifica dei requisiti di idoneità, anche alla luce della normativa di settore».

All’esito delle valutazioni comparative, l’attuale amministratore delegato di Acea «è risultato essere il candidato con il più elevato punteggio complessivo nell’ambito dell’assessment, sulla base di criteri oggettivi e predeterminati, tra cui esperienza professionale, competenze manageriali e coerenza con le esigenze strategiche della banca». Il cda, infine, «con il supporto del comitato nomine, ha verificato la rispondenza del candidato ai requisiti previsti dalla normativa vigente e agli orientamenti definiti per la carica, anche con riferimento ai presidi di governance e alle competenze finanziarie e strategiche».

Il processo di selezione è stato svolto con il coinvolgimento di tutte le strutture della banca e delle funzioni di controllo, al fine di assicurare la piena coerenza con il quadro regolamentare di riferimento. «Resta fermo – conclude la nota – che la nomina dell’amministratore delegato sarà deliberata dal consiglio di amministrazione che risulterà all’esito dell’assemblea del 15 aprile».

 

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