Le terre rare, cosa sono, a cosa servono, perchè sono al centro di una lunga guerra commerciale. Ora Unicredit investirà in società specializzate in terre rare uranio e oro

Finanza

UniCredit apre il collocamento di un certificato per investire in società legate a Oro, Uranio e Terre Rare

24 Febbraio 2026

UniCredit annuncia l’apertura del collocamento di un nuovo certificato  di investimento tematico a 6 anni, , collegato a un indice MSCI, destinato ai clienti retail, che fornisce un’esposizione mirata a società attive nell’estrazione e raffinazione di oro, uranio e terre rare.

Il valore di queste materie prime ha infatti grandi probabilità di sostenere una crescita strutturale a lungo termine per via di molteplici fattori che le pongono sotto la lente dei principali investitori internazionali.

  • Oro: le aziende impegnate nell’estrazione e raffinazione dell’oro stanno beneficiando della tendenza globale alla de-dollarizzazione, con banche centrali e investitori che aumentano le loro disponibilità di oro per proteggersi dal rischio valutario e dall’incertezza geopolitica;
  • Uranio: la rapida espansione dell’IA e dei data center sta guidando il consumo di elettricità, posizionando lo sviluppo di impianti a energia nucleare di ultima generazione come un’alternativa stabile e a basse emissioni di anidride carbonica rispetto alle fonti fossili di energia;
  • Terre rare: le terre rare sono fondamentali per la catena di approvvigionamento dei semiconduttori

Collegato all’indice ‘MSCI World Gold Uranium and Rare Earth Select Index’ disegnato con il contributo di UniCredit, il certificato a capitale protetto, denominato in euro, offre una partecipazione del 200% all’andamento del sottostante, consentendo di ottenere un rendimento doppio rispetto a quello realizzato dall’indice ,con un limite predefinito del 30% ai possibili guadagni.

L’indice è composto da circa 70 società nordamericane, australiane, giapponesi e britanniche leader nei loro settori di riferimento e con una capitalizzazione minima di 1 miliardo di dollari. Il certificato permette quindi ai clienti di UniCredit di assumere un’esposizione a materie prime strategiche centrali nello sviluppo dei maggiori trend strutturali mondiali. Il prodotto è disponibile in esclusiva per gli investitori retail clienti di UniCredit in Italia dal 24 febbraio 2026 al 25 marzo 2026, con una soglia minima di investimento pari a 1.000 Euro.

«In un contesto globale caratterizzato da volatilità e transizioni strutturali, investire in oro, uranio e terre rare non significa solo cercare rendimento, ma costruire portafogli realmente resilienti. L’oro continua rappresentare un pilastro di stabilità nei momenti di incertezza, mentre l’uranio svolge un ruolo chiave nel crescente ricorso al nucleare come fonte energetica. Le terre rare, infine, sono diventate imprescindibili per tecnologie strategiche come mobilità elettrica, semiconduttori e sistemi energetici avanzati» ha spiegato Chicco di Stasi, Head of Group Investment Product Solutions e Head of Equity & Credit Sales and Trading di UniCredit. «Per questo riteniamo fondamentale integrare questi asset nei portafogli dei nostri clienti: non solo seguono trend strutturali globali, ma offrono anche una diversificazione che oggi è più preziosa che mai».

Stephane Mattatia, Global Head of Index Client Solutions di MSCI, ha commentato: «In un contesto geopolitico sempre più frammentato, in cui la sicurezza delle catene di approvvigionamento e l’accesso alle risorse critiche possono incidere in modo significativo sulla performance finanziaria, la composizione di questo indice è progettata per riflettere un’esposizione tematica mirata ai materiali strategici. L’ MSCI World Gold Uranium and Rare Earth Select Index è un indice rule-based che si basa sull’ampia copertura globale azionaria di MSCI e un processo di selezione strutturato, combinando indicatori tematici sviluppati utilizzando i dati di MKT MediaStats per identificare le società esposte all’uranio e agli elementi delle terre rare e la classificazione GICS® per individuare quelle attive nell’estrazione dell’oro. Il risultato è concepito per offrire un’esposizione replicabile ai settori strategici rappresentati dai componenti dell’indice, che potrebbero assumere un ruolo sempre più rilevante nelle priorità economiche e geopolitiche a livello globale.»

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