Io qui, forse

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16 maggio 2020

 

Una scrittrice una “Circus artist” e poi un musicista. Sono i giorni più duri della quarantena, delle serrande abbassate, dei cortei militari in uscita dalle città, dei corpi muti. Le mura di casa diventano l’unico sguardo possibile. Ogni giorno è lo stesso giorno. Solo numeri, slogan in loop, la cesura dei gesti quotidiani. Una condizione surreale che spiazza, lascia senza parole, alimenta paure, ossessioni, orizzonti senza carne. In questo contesto nasce un dialogo a distanza. Parole e corpo che diventano materia in un lavoro che va oltre la contingenza del lockdown per toccare le corde della precarietà e della finitudine umana. E poi la musica che rielabora, rimescola ed impasta tutto, come farina che si fa pane.

“Io qui, forse”

Ci siamo sentite messe all’angolo, come artiste. Date cancellate, edizioni sospese, scuole chiuse. All’inizio annichilite, come un respiro mozzato e nessuna parola. In quell’angolo dove tutti sparivano, dove non trovavamo nessuno, abbiamo ricominciato a muovere le braccia, a emettere la voce. Abbiamo dialogato così, a distanza, per tenerci vive, per provare a tracciare un nostro segno. Da questo incontro tra corpo, parole e poi musica, nasce questo video. Partendo quindi da un’esperienza concreta, dall’isolamento in cui siamo state, dall’angolo di casa, quel vuoto abbraccio che è un po’ rifugio un po’ prigione, ma diventando poi la storia di una condizione più ampia dell’essere umano, sia nelle varie condizioni di detenzione, come il carcere e la psichiatria, sia nella quotidianità”. (Paola Turroni)

Camilla Marcosignori – Circus Artist

Paola Turroni – scrittrice (sito web)

Carlo Monti – musicista

TAG: #arte, coronavirus, Danza contemporanea, lockdown, musica e parole
CAT: Letteratura, Media, Musica, Teatro

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