Da due mesi senza stipendio, senza sapere perché

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14 settembre 2018

Bisogna guardarli questi occhi. Bisogna catturare l’ansia di questi uomini e di queste donne che all’improvviso si trovano senza soldi sul conto corrente, senza il salario dovuto e che malgrado tutto continuano a lavorare. Li incontro, i lavoratori, per caso sotto il Palazzo della Regione. Il gruppo GCA, proprietario della catena di supermercati Iperdì e Superdì, all’improvviso negli ultimi sei mesi lascia vuoti gli scaffali nei supermercati.
Probabilmente ha difficoltà a pagare i fornitori. Da giugno smette di pagare i suoi dipendenti, che sono quasi mille. Tra ansie e proteste i lavoratori e i sindacati chiedono conto di quanto accade. GCA comunica che sarebbe in corso una trattativa per vendere l’azienda. Non si sa a chi e non si sa come.

E così dopo quasi 90 giorni, eccoli accolti in commissione Attività Produttive in Regione Lombardia, dove l’azienda non si presenta ma manda un consulente, il Prof. Francesco Natalini che cerca di metterci una pezza: promette che a 24 ore arriverà un provvista del 40% del salario di luglio, ed evoca l’ipotesi che la trattativa possa andare in porto in una settimana. “Teneteli buoni ancora una settimana, e forse ce la facciamo a chiudere la trattativa”.

La verità però è che questa trattativa va avanti da mesi e non si conclude. E sono in parecchi a sostenere che alla fine saranno gli auspici peggiori ad avverarsi. Ovvero che almeno 380 saranno licenziati, ammesso che in realtà non si voglia arrivare al fallimento. Si rimane così appesi a vane speranze in attesa che gli interlocutori protagonisti di una trattativa riservata disvelino quali sono davvero i progetti. Nel frattempo serpeggia un nervosismo sempre più forte, una delusione palpabile tra i lavoratori e una certezza tra chi assiste: semplicemente non si fa così, con la gente. Con chi ha contribuito a far crescere un’azienda. E se proprio hai deciso di abbandonarmi almeno mi dici il perché.

Nel video le voci dei lavoratori e la loro rabbia. Ma.anche le posizioni dell’azienda con l’intervento del Prof. Natalini

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CAT: Milano

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