Le grandi Guglie per un’Italia che c’è e nessuno racconta

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6 giugno 2017

Dici Centro Studi Grande Milano e dici lei: l’avvocato  Daniela Mainini.

Una donna e una madre orgogliosa, presidente dello stesso Centro Studi che da tempo si prodiga per promuovere le imprese del territorio , non solo come risposta  alla crisi di questi anni, ma come sforzo culturale per scommettere sul futuro.

Una modalità anche per favorire l’internazionalizzazione delle imprese e per la loro valorizzazione su scala globale. Soprattutto però per farle conoscere. Perché il Paese Italia è ammalato di tafazzismo. Pronta a biasimare e a compiangersi, a dire male di sé appena può.

Mai pronta però a raccontare delle proprie eccellenze.

Su questo piano dunque lo sforzo creativo del Centro Studi è  quello di raccontare  la tutela della proprietà intellettuale quale volano per difendere e affermare il made in Italy nel mondo. È  questa la ragione del premio ‘Le grandi guglie’ che il Centro assegna a chi – nel mondo dell’impresa – sia sia distinto per il proprio valore.Una di queste aziende è  Ubiquity, il cui Ad è  Dario Calogero. Impresa che è andata in India a “fare shopping” acquisendo una società, anziché essere scalata in Italia. Una azienda che fattura 70 milioni di Euro, che ha realizzato 826 milioni di transazioni di pagamento solo nell’ultimo anno  e che fa della creatività e del nostro modo di essere impresa “uno status”.  Società di Big data milanese, esporta la creatività  italiana ad alto contenuto  tecnologico. “Un giacimento petrolifero del 21.mo secolo e parte di una rivoluzione epistemologica” l’ ha definita Cesare Galli, Avvocato e professore di Diritto industriale, a Palazzo Affari ai Giureconsulti a Milano dove Ubiquity ha ricevuto il significativo riconoscimento.

“Calogero è  un coraggioso esploratore  del presente che diventa futuro” e questo premio è il simbolo  di un Paese che ha colto la sfida della quarta rivoluzione industriale operando da protagonista.

Daniela Mainini è una donna, un politico da poco più  di un anno (consigliera regionale lombarda per Patto Civico)  e un avvocato. Con il suo Centro Studi risarcisce  l’inclinazione nichilista di un Paese che spesso non vuole vedere quanto sa essere grande. E quindi non lo racconta. Ma la catena del valore è femmina e genera futuro.

Daniela Mainini: Le imprese devono riconoscere di avere creatività

 

Cesare Galli: Imprenditorialità  e innovazione

Dario Calogero: Big data fenomeno ancora non del tutto compreso dal regulator. Lo scorso anno 826 milioni transazioni di pagamento

La premiazione

 

On.le Patrizia Toia: “Informare per realizzare l’espansione”

TAG: Centro Studi Grande Milano, Daniela Mainini, Dario Calogero, Ubiquity
CAT: Milano

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