Camminando da turista a Palermo

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13 Settembre 2021

“Sin dai primi giorni a Palermo, mamma ottemperò ai suoi doveri di nipote e iniziò il giro di visite dapprima alle zie Agnello, poi alle proprie infine alle cugine”

Una delle cose che mi colpisce di Palermo, e della Sicilia in generale, è l’ironia con cui riescono a sdrammatizzare la vita di una città dal volto complesso. La cartolina con la faccia di Marlon Brando che recita “Minchia in Sicilia Fui” con l’immagine di due pistole, racconta come questa terra sa reagire ai suoi mali atavici reagendo, beffandosi di se stessa.
Il centro storico è di una bellezza e imperiosità che ti toglie il fiato.
La Basilica della Santa Vergine Maria Assunta, nota semplicemente come Cattedrale di Palermo, è il principale luogo di culto cattolico della città di Palermo e sede arcivescovile.
La patrona principale della città è Santa Rosalia (prima Patrona – Patrona Principale, tra i numerosi Santi compatroni della città) cui è dedicata la Cappella Reale Senatoriale ubicata nell’abside minore del transetto destro, nella quale trovasi la preziosissima Urna argentea che custodisce il Sacro Corpo di Santa Rosalia. L’arca reliquiaria argentea della Patrona S. Rosalia, realizzata tra 1631 e il 1637 è uno straordinario capolavoro delle arti decorative, massima espressione del barocco Siciliano, raffinatissimo e superbo lavoro di abili mani palermitane. La statua è condotta in precessione ogni anno per le vie della città il 15 Luglio.
Con Gualtiero Offamilio la Basilica Cattedrale è dedicata all’Assunzione della Vergine rappresentata in tre diverse iconografie: una è la Dormizione della Madre di Dio o «Koimesis tes Theotokou» o «Dormitio Virginis», che appartiene alla tradizione bizantina, le altre due appartenenti alla tradizione latina:
1. Nella prima, la Vergine Maria è rappresentata sul letto di morte, circondata dagli apostoli e una bambina, quest’ultima simboleggia l’anima pura di Maria pronta a salire al cielo. Questa iconografia è spesso rappresentata anche da artisti latini con il titolo di Dormitio Virginis, fino all’attuazione delle disposizioni della riforma del Concilio di Trento (1545 – 1563). Raffigurazione mirabilmente ripresa e illustrata nel “teatrino” marmoreo, opera di Antonello Gagini, dove i Sette Arcangeli aprono il corteo processionale, uno di essi conduce per mano una bambina, gli Apostoli trasportano e seguono la lettiga o catafalco funebre.
2. Assunzione: la tradizione iconografica della Chiesa Latina rappresenta la Vergine in preghiera ascendente verso il cielo in un cerchio di nuvole e circondata, sorretta, sospinta e quasi trasportata dai Sette Arcangeli.
3. Incoronazione: la rappresentazione raffigura la Vergine insieme a Gesù Cristo seduti su due troni in cielo tra le nuvole e angeli, nel momento in cui il figlio cinge con una corona il capo della Madre.
Sulla facciata occidentale, accoglie il pellegrino la Madonna del Tocco o Madonna della Porta, allegoria della Vergine Maria quale porta d’accesso verso Dio. La Madonna della Luce, poi più comunemente nota in Sicilia come Madonna del Lume è colei che indica la via, la direzione, la “Santa Maria del Cammino”, identificabile e configurabile nella protettrice dei viaggi via mare, dei porti, dei fari. Immediato il collegamento con l’alta torre di segnalazione – odierno campanile – posta davanti al duomo.
La Vergine Maria: “luce”, “faro”, “via”, “rivelazione della meta” nel cammino terreno del credente lungo la strada verso il vero compimento.
Il Teatro Massimo di Palermo è il più grande edificio teatrale lirico d’Italia, uno dei più grandi d’Europa e terzo per ordine di grandezza architettonica dopo l’Opéra National di Parigi e la Staatsoper di Vienna.
Non si può andare a Palermo e non visitare uno dei suoi famosi mercati, Bagheria, ad esempio. Qui il mercato è un’occasione di socialità, per fare qualche buon affare e anche per passare qualche ora con la famiglia.
Un tempo Bagheria era tutta una distesa di verde coltivato a ulivi e agrumi. In Sicilia l’agrumeto si chiama giardino perché, come il giardino del Paradiso, è un luogo non legato al denaro ma al piacere. Capace di dare gioia e godimento spirituale non solo godimento.Oggi questa distesa d’erba è stata soppiantata da asfalto, cemento, palazzi.
L’arte del graffitismo è molto diffusa a Palermo. L’anima viva, contestatrice della città, ben trova espressione in questa forma d’arte che negli anni ha conquistato sia un pubblico più elitario, frequentatore di gallerie e musei che quello che vede nella strada l’espressione di un’arte più democratica e fruibile per tutti. L’arte che prende posizioni, abbraccia cause sociali, e lancia messaggi di natura politica, nasce in Inghilterra, più precisamente a Bristol per opera di Banksy, che nel 2009 ospitò una delle sue prime mostre.

Via Matteo Bonello

particolare, tarsie laviche abside

TAG: arte
CAT: Palermo, Turismo

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