Non esiste una superiorità morale della Chiesa cattolica

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22 Agosto 2015

È spesso piena di rabbia e fastidio la vita del non cattolico in Italia. I praticanti sono una parte nettamente minoritaria dela popolazione, ma nei media e per la politica la voce degli altri conta poco o niente, mentre è ossessiva la propaganda delle idee della Chiesa.

A parte il Gianburrasca Salvini, nessuno mette in discussione le idee del Vaticano sull’immigrazione clandestina, quasi nessun politico osa dire che la legislazione in tema di matrimonio, patti civili, eutanasia, fecondazione artificiale, diritto del lavoro, scuola confessionale etc. deve prescindere da quel che si pensa in Vaticano e deve soltanto riflettere quello che pensano gli Italiani, che siano cattolici praticanti o tiepidi, apostati, atei, buddisti, musulmani o devoti a Giove e Apollo.

Il non cattolico sente di essere al massimo tollerato, che è cattiva educazione dire di essere ateo, che spesso si può fare quello che si vuole, ma senza dirlo a voce alta e senza pretendere parità di dignità per sé e per le proprie idee. Se credo che vada rispettata la legge che vieta l’immigrazione clandestina sono un animale o poco più, sono un essere senza etica, perché l’unica etica è quella cattolica, al massimo quella cattocomunista. Non esiste nemmeno la parvenza di una parità di riconoscimento della dignità morale di chi non segue le indicazioni di Santa Madre Chiesa.

Fa eccezione la materia sessuale, si dà per scontato che siano ormai mosche bianche quelli che rispettano i dettami del catechismo, anche nel clero, con probabile eccezione per le suore (mistero incomprensibile, si ha rarissima notizia di suore con una vita sessuale). Si fa quello che si vuole, però il bastione legale resta in mano ai tradizionalisti e l’Italia è forse l’ultimo Paese occidentale a non riconoscere legalmente le relazioni omosessuali.

Nella televisione di Stato è evidente che tutti i messaggi che il clero vuol far passare arrivano agli ascoltatori in modo martellante, mentre opinioni diverse al massimo vengono esposte come curiosità tollerate. Visto comunque li parziale successo che la comunità gay ha ottenuto nel reclamare uno spazio di ammissibilità, il non cattolico si ritrova a sognare magari un “Non Catholic Pride”.

Improprie sono le prediche della Conferenza Episcopale, soprattutto in tema di politica economica. L’attuale papa non capisce nulla dell’economia moderna, è più arretrato dei comunisti cinesi di vent’anni fa e persino di Raul Castro, la resistenza alle modifiche del nostro fallimentare Stato assistenziale è palese.

La Chiesa italiana non dà a Cesare quel che è di Cesare, abituata per secoli ad esercitare anche il potere secolare e a impedire uno Stato nazionale che possa reclamare almeno parità di diritti e si arroga una superiorità morale che non esiste. A Bergoglio bisogna riconoscere il merito di aver bonificato quel verminaio che era lo IOR, cuore marcio della Roma peggiore, di aver terminato l’omertà nei confronti dei preti che abusavano dei minorenni, ma nonostante un track record poco esaltante non cessa la pretesa dei cattolici di essere superiori moralmente agli altri, pretesa curiosamente condivisa dalla sinistra italiana. Ci sono preti che sbagliano, è la furba solita scusa, ma la Chiesa no.

Purtroppo non è vero e la vicenda dei funerali del boss ex zingaro Casamonica lo dimostra. Fa imbestialire il parroco sfrontato che dice che rifarebbe tutto quanto, perché Casamonica era un cattolico praticante.

Per Dio, quali comandamenti praticava Casamonica?

Magari sono arrivate consistenti elemosine e per opporsi ci sarebbe voluto un po’ di coraggio, tutti sappiamo che un parroco che non ce l’ha, come già don Abbondio, il coraggio non se lo può dare, ma qualche superiore avrebbe potuto appoggiarlo prima o sconfessarlo dopo, invece la Chiesa, così pronta a puntare il dito verso gli altri, tace.

Purtroppo non tace don Mazzi, che cerca squallidamente visibilità con la vicenda dei due sadici genitori dell’acido e ostenta una noncuranza nei confronti della già malandata giustizia italiana, le cui sentenze considera carta straccia.

La Chiesa italiana non fa il proprio dovere e invade costantemente lo spazio dello Stato, inteso come comunità di cattolici e non cattolici, castrando costantemente questi ultimi. Svillaneggia chi ha opinioni diverse, peraltro non trascurando di tutelare attentamente i privilegi economici che ha ottenuto. Nel frattempo àncora l’Italia nella retroguardia dei Paesi civili. È ora di smettere, iniziando dal levare il clero dal trono etico che occupa abusivamente nei media e nella testa dei politici. Almeno ridateci Peppone, che aveva pari dignità con don Camillo.

TAG: Roma
CAT: Religione

7 Commenti

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  1. lucianotanto 5 anni fa

    Ma come, un articolo contro la multinazionale di maggior succeso della storia italiana? Troppo tardi!

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  2. astaiti 5 anni fa

    Qualche appunto critico:

    (1) Chi definisce la propria categoria come non-X lascia a X l’onere di definire interamente il contenuto delle proprie idee e si limita ad apporvi il segno meno davanti. Non mi pare una posizione intellettualmente invidiabile, quale che sia la X in questione. Forse si comprende perché non riscuota granché successo.

    (2) Quali sono, esattamente, le idee dei non-Cattolici in Italia? Notare che ‘idea’ è un termine forte, dovrebbe cioè indicare un’ipotesi culturale definita e articolata. Francamente, mi pare che vari ambienti Cattolici in Italia e all’estero abbiano sviluppato nel tempo posizioni articolate e intellettualmente sofisticate su varie questioni delicate e controverse. A prescindere da quel che si pensi nel merito, mi pare che su aborto, matrimoni omosessuali, fecondazione assistita, ma anche economia e disuguaglianza ci siano parecchie argomentazioni ricche e articolate, nonché una rosa di posizioni su cui discutere nel merito. Non mi pare che esse si basino sulla fede intesa come principio ermeneutico unico e indiscutibile, ma tentano sempre di confrontarsi e dialogare con la ragione laica. Tra i non Cattolici italiani invece? Mi pare che le posizioni contrapposte siano rozzamente individualiste e intellettualmente grezze, tra i vari pappagallini Cocorito che comunque vadano le cose in ambito economico gracchiano “Il libero mercato, il libero mercato” e i dischi rotti inceppati che, bypassando bellamente le complessità specifiche di ciò di cui si parla, ripetono da decenni la solfa della “libertà individuale”.

    (3) In sintesi, Giovanniello, se la destra radical-liberista e individualista che sembra traspirare dal suo intervento in Italia è una nullità assoluta intellettualmente parlando la colpa non è né dei preti cattivi, né dei Comunisti cattivi, ma dello scarsissimo materiale ideale con cui si trova a dover lavorare. Per carità, ognuno è libero di tessere la trama delle proprie idee con il tessuto che desidera (o che si merita), però fare poi fare pure i malmostosi perché non si riesce a far intrippare le masse mi sembra un pochino… come dire… eccessivo.

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    1. astaiti 5 anni fa

      Esatto, un po’ come mettere un pollicino in basso ma senza dire praticamente nulla di articolato…

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    2. francesco-jsb 5 anni fa

      le “argomentazioni ricche e articolate” di cui sarebbero piene le prese di posizione cattoliche, sono tali proprio perchè devono giustificare posizioni poco sostenibili, alla luce della logica e della realtà sociale-economica. Insomma, per arrampicarsi sugli specchi senza darlo troppo a vedere, ci vuole ingegno e fantasia, e bisogna riconoscere che molti esponenti cattolici ce l’hanno.

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    3. andrea-adream 5 anni fa

      Non capisco il suo intervento; infatti l’articolo di Giovanniello, secondo me, intende solo descrivere il senso di solitudine che prova chi, in Italia, non se la sente di abbandonarsi all’abbraccio confortante rappresentato dalla fede cattolica.

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  3. carlo-ungaro 5 anni fa

    Mia moglie, americana, è protestante. In Italia le chiedono spesso “quando ti farai cristiana”?

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    1. andrea-adream 5 anni fa

      Chi fa una simile domanda a sua moglie mostra di avere le idee un po’ confuse: un protestante è cristiano alla stessa stregua di un cattolico.

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