Otto domande per chi comanda la Roma e nessuna risposta

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24 giugno 2019

Oggi, alle 15, a Trigoria si è tenuta l’Assemblea degli Azionisti della Roma Calcio. Abbiamo posto le seguenti domande:

1) Poco più di un anno fa, Totti e Baldissoni tennero una conferenza degli sponsors della AS Roma a Doha – una conferenza finanziata con i soldi di QIA Qatar Investment Authority, il fondo sovrano dell’Emirato del Qatar. QIA è azionista di riferimento di Qatar Airways, che è attualmente lo sponsor principale della squadra. In quei giorni, Totti e Baldissoni hanno avuto degli incontri con Hassan Al Thawadi, CEO di QIA e della sua controllata QSI Qatar Sports Investments, che è proprietaria del 100% del Paris Saint Germain ed è l’azienda che organizza la Coppa del Mondo del 2022. Le relazioni sviluppate da Totti sono state a titolo personale o in nome della AS Roma?

2) In quegli incontri, con Francesco Totti, è stata esplorata la possibilità che QSI acquisisca la maggioranza assoluta di AS Roma, rilevando la quota di James Pallotta (83,28% + 3%). A Totti è stato chiesto come avrebbe reagito la piazza, e lui avrebbe rassicurato sul fatto che la tifoseria sarebbe contenta di avere un proprietario altamente professionale e molto facoltoso. Da allora le cose sono andate avanti? Pallotta sarebbe disposto a lasciare ai qatarioti? A quale cifra?

Da sinistra: Franco Baldini, James Pallotta, Mauro Baldissoni, i vertici della AS Roma

3) QSI ha espresso riserve e preoccupazioni sul progetto di stadio, perché sostiene che lo stadio verrà costruito su un terreno cedevole, in un’area difficilmente raggiungibile con i mezzi pubblici ed i mezzi privati, senza alcune infrastrutture necessarie per rendere lo stadio un vero investimento produttivo. Perché lo stadio si fa quei terreni di Parnasi e non su qualche terreno, al di là del Raccordo Anulare, con caratteristiche più congrue?

4) Secondo i qatarioti, la decisione su quel progetto di stadio è legata al fatto che Unicredit abbia interessi a far guadagnare a Parnasi i soldi che Parnasi deve poi restituire alla banca, e che quindi Pallotta, al momento di rilevare la Roma, abbia stretto un patto che quindi non è a favore della Roma, ma a favore di Unicredit. Perché?

5) Non solo tramite le affermazioni di Francesco Totti, abbiamo visto che negli ultimi anni la strategia aziendlle della AS Roma è stata di cedere i calciatori più rappresentativi, specie quelli nati a Roma, ufficialmente per fare cassa, ma (crediamo) per ridurre l’influenza dei giocatori/tifosi sulla squadra, riducendo il valore di identificazione tra squadra e città – e quindi il valore economico della rosa. Per questo motivo, alla fine di questo campionato, si è sbattuta la porta in faccia a De Rossi e verrà ceduto Florenzi? Quanto inciderà questo, negativamente, sul bilancio del merchandising?

I tre romani della Roma: Florenzi, Pellegrini, De Rossi

6) Quanta parte dei ricavi di Soccer SAS, che gestisce il merchandising dopo una serie di acquisizioni e fusioni operate nel 2018, viene investita nella gestione sportiva del club? A quanto ammonta questa quota, per il 2019-2020? Vi pare accettabile che questa azienda, che produce decine di milioni di ricavi, appartenga alla famiglia Sensi, Stefano Dealessi ed Edoardo Ottaviani? Quanti soldi perde la Roma ogni anno?

7) Quali sono i soci della Stadio TDV SpA? Corrisponde al vero che la AS Roma non sia un’azionista dello stadio, come sostiene QSI, ma solo Pallotta, per cui, una volta venduta la Roma, la nuova proprietà dovrebbe pagare l’affitto?

8) Franco Baldini è una delle figure decisionali più importanti della Roma. Non ha alcun incarico ufficiale, non è un dipendente, non siede in nessun consiglio d’amministrazione, eppure è in grado di prendere decisioni operative. In nome di cosa? Magari è un consigliere d’amministrazione della società del Delaware che controlla l’82.3% della Roma, e che si ritiene che sia controllata dalla famiglia di James Pallotta? Ma Pallotta è davvero l’unico azionista? Ci sono altri azionisti? Da chi dipende Baldini?

Sono domande decisive. Il Qatar non è un paese di fessi, ed investe solo se ha tutte le carte giuste in mano. Su Pallotta e su Unicredit non dico nulla, che non voglio una querela. Le risposte: sullo stadio non parliamo; sulla strategia sportiva non parliamo; Baldini è un consulente personale di Pallotta e lo paga lui; tutto ciò che la stampa ha scritto sulle relazioni tra AS Roma e Qatar è falso. A quanto asserito in queste righe non è stata data alcuna risposta. In ogni caso, non è nemmeno stato detto se Pallotta vende. Si è lasciato intendere che non lo farà, almeno per il momento. La sofferenza dei tifosi, quindi, continuerà.

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CAT: Roma

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