Waze e Comune di Roma, lo sviluppo della città guidato dai dati

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19 maggio 2016

Man mano che la tecnologia progrediva, la nostra idea di città del futuro si è evoluta con essa: all’inizio sognavamo auto volanti e superstrade fra i grattacieli, mentre adesso, immaginiamo dei più razionali centri urbani dove i semafori sono collegati ad internet e le bici si possono prenotare dagli smartphone.

C’è una differenza sostanziale fra le city teorizzate nel secolo scorso e quelle che si stanno realmente progettando e realizzando in questi giorni: lo sviluppo urbano non è più guidato da mega strutture fantascientifiche o da veicoli che viaggiano a velocità supersoniche, ma da più semplici e invisibili dati.

La data driven innovation (l’innovazione guidata dai dati) non è un argomento che rimane chiuso all’interno delle aule universitarie di economia, ma è qualcosa che riguarda soprattutto le città e i luoghi che viviamo tutti i giorni.

Le città sono fatte principalmente dalle routine dei suoi abitanti, e nell’epoca degli smartphone “super sensibili” queste abitudini rappresentano una risorsa infinita e facile da reperire per chi progetta sistemi che cercano di rendere gli spazi comuni più sicuri e più “a misura d’uomo”.

La settimana scorsa il Comune di Roma ha blindato una partnership molto importante con Waze, la community online di guidatori con base a San Francisco. L’azienda americana metterà a disposizione degli uffici di Roma Servizi per la Mobilità un canale privilegiato per inserire nella sua piattaforma le informazioni in tempo reale di cui l’agenzia è in possesso.

Parliamo dunque di avvisi relativi al traffico, ai lavori o alle manifestazioni e agli scioperi. Ma anche informazioni che riguardano ztl, blocchi del traffico o eventi sportivi che possono impattare sulla viabilità romana.

Allo stesso tempo, gli utenti di Waze potranno inviare ai tecnici del Comune eventuali segnalazioni sullo stato della viabilità cittadina. Proprio grazie a queste, i data scientist di Waze sono riusciti a capire che il giorno della settimana in cui la Capitale è più congestionata dal traffico è il venerdì (in particolare fra le 9 e le 11 del mattino), mentre va al martedì il bollino rosso per la giornata media che conta più incidenti sulle strade.

Il tutto, appunto, grazie all’analisi dei dati che ben 210mila utenti generano e inviano (in forma anonima) utilizzando l’app per smartphone di Waze, disponibile già da qualche anno in Italia. A Roma, infatti, c’è la seconda più grande community europea della piattaforma (la prima è a Parigi). Verrebbe da dire che non è un caso, considerando il fatto per i romani il traffico e la viabilità in generale rappresentano un problema non da poco, che finisce puntualmente per diventare addirittura trend topic delle campagne elettorali.

E mentre si parla tanto di auto che si guidano da sole, di smart city e – da qualche giorno – anche di Hyperloop, ci si dimentica che le città del futuro si comincia a costruirle nel presente e nel “nostro piccolo”. Uno smartphone può già farci risparmiare un po’ di stress alla guida, senza bisogno di motori a campi magnetici o di sensori sparsi sulle strade.

TAG: Roma, traffico, viabilità, Waze
CAT: Roma

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