telecomunicazioni
FiberCop e le Province insieme per una posa efficiente e sostenibile delle fibra lungo le provinciali
Al via gli incontri con le amministrazioni provinciali per promuovere la posa della fibra ottica con interventi a basso impatto ambientale
L’Unione delle Province italiane (UPI), e FiberCop puntano a promuovere un modello efficiente e sostenibile per la posa della fibra ottica sulle strade provinciali, favorendo la massima diffusione del digitale nel rispetto dell’ambiente e del territorio. La strategia comune, che ha preso il via il 12 marzo, vuole valorizzare metodologie di intervento a basso impatto ambientale, come la micro-trincea, in grado di accelerare la realizzazione delle reti in fibra ottica e di ottimizzare i benefici per cittadini e amministrazioni.
«Per FiberCop realizzare la rete in fibra ottica significa sostenere lo sviluppo e l’innovazione dei territori», afferma Angela Gargani, Public affairs director di FiberCop. «Il protocollo siglato con UPI favorisce la trasformazione digitale del Paese. La collaborazione con le Amministrazioni Locali permette opere più efficienti e sostenibili, grazie a tecniche di scavo a basso impatto ambientale che riducono tempi, costi e disagi».
Il confronto ha confermato il ruolo strategico delle Province nella trasformazione digitale del Paese e l’importanza di infrastrutture moderne e sostenibili, avviando un dialogo tecnico finalizzato a semplificare le autorizzazioni, valorizzare le infrastrutture esistenti e accelerare la diffusione della fibra ottica. Soddisfazione è stata espressa anche da Piero Antonelli, direttore UPI, secondo cui «garantire l’accesso alle infrastrutture tecnologiche è strategico per i territori ma occorre anche garantire alle Province la riduzione al minimo dell’impatto sulle strade provinciali». Grazie alla sinergia con FiberCop, l’Unione delle Province italiane «si pone al fianco delle strutture provinciali, per offrire assistenza e sostegno sia dal punto di vista tecnologico che normativo, per semplificare le procedure e accelerare i tempi di realizzazione delle reti».
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