Giornalismo

È morto Umberto Bossi, il suo ricordo unisce i partiti

Come ogni settimana ecco i fatti più importanti dei giorni passati

20 Marzo 2026

Droni Iraniani colpiscono la base di Ali Al Salem in Kuwait, che ospita anche il contingente italiano, per fortuna rimasto incolume. Lo ‘shaed’ di Teheran ha colpito un capannone mandando in frantumi il drone all’interno: un ‘Predator/Reaper’ da ricognizione della task force aeronautica italiana. Quel mezzo era “indispensabile per lo svolgimento delle attività operative ed era rimasto schierato per garantire la continuità delle operazioni”, avverte il capo di Stato Maggiore della Difesa, Luciano Portolano.

(Ansa)

A Los Angeles si è tenuta la 98esima cerimonia di premiazione degli Oscar, i premi più importanti del cinema statunitense e i più seguiti al mondo. Una battaglia dopo l’altra di Paul Thomas Anderson ha vinto 6 premi, tra cui i più importanti: miglior film, miglior regia, miglior montaggio, miglior sceneggiatura non originale, miglior casting e miglior attore non protagonista per Sean Penn, che però non era presente alla cerimonia e non ha ritirato. Jessie Buckley miglior attrice protagonista  per il suo ruolo in Hamnet – Nel nome del figlio. Anche nella categoria del miglior attore ha vinto il favorito, Michael B.Jordan, per il suo ruolo da protagonista in I peccatori, che ha vinto anche i premi per la miglior sceneggiatura originale, la fotografia e la colonna sonora.

(IlPost)

L’appello della casa bianca ai membri Nato per una missione navale congiunta a protezione della rotta del petrolio è finora caduto nel vuoto o quasi. Lo dice senza giri di parole la Germania, lo ribadisce il Regno Unito, che però apre a una coalizione di volenterosi senza il cappello della Nato, lo fa intuire anche il nostro ministro degli Esteri Tajani spiegando come sia difficile riconvertire l’attuale missione Aspides (quella che fornisce scorte e pattugliamento in corso nel Mar Rosso). E infine lo suggella la rappresentante dell’Unione europea Kaja Kallas, spiegando che le operazioni in Iran possono avvenire solo sotto l’egida Onu. 

(Repubblica)

Si aggrava la posizione dell’agente di polizia Carmelo Cinturrino, il 41enne assistente capo del commissariato Mecenate. Erano mesi che cercava Abderrahim Mansouri, il 28enne che poi ha ucciso nel pomeriggio di lunedì 26 gennaio, nel boschetto di Rogoredo. Ora sono 31 i capi d’imputazione e 43 per i suoi colleghi. Per lui oltre all’omicidio aggravato dalla premeditazione si parla di sequestro di persona (per aver chiuso un indagato in una stanza del commissariato, dove lo avrebbe poi percosso «ripetutamente»), detenzione e spaccio di droga, estorsione, concussione, percosse, arresto illegale, calunnia, falso, depistaggio e rapina.

(IlManifesto)

Inferto un duro colpo alla leadership di Teheran: Israele uccide il leader Larijani e il ras Soleimani. Su Larjani pendeva una taglia fino a 10 milioni di dollari. Si trattava di  colui che dopo la morte di Ali Khamenei prendeva le decisioni, tesseva i rapporti con i principali alleati dell’Iran, Russia e Cina. “Abbiamo eliminato Ari Larijani, ora gli iraniani hanno la chance di prendere in mano il loro destino”, ha detto il premier israeliano Netanyahu.

(QuotidianoNazionale)

Partiti il 18 marzo le prenotazioni per l’ecobonus dedicato a ciclomotori e motocicli. L’incentivo, spiega il ministero delle Imprese e del Made in Italy, è rivolto a chi acquista un nuovo veicolo elettrico o ibrido delle categorie da L1, a L7. L’importo del bonus verrà calcolato sulla percentuale del prezzo del veicolo: 30% per gli acquisti senza rottamazione, fino a un massimo di 3mila euro, e 40% per gli acquisti con rottamazione fino a un massimo di 4mila euro.

(Skytg24)

Approvato dal consiglio dei ministri il decreto carburanti da circa 500 milioni di euro. Il provvedimento è stato subito pubblicato nella Gazzetta Ufficiale e prevede il taglio delle accise per 25 centesimi; durerà 20 giorni. Le altre misure previste, il credito d’imposta per l’autotrasporto e quello per la pesca, valgono rispettivamente 100 milioni e 10 milioni di euro. Gran parte delle coperture è assicurata da tagli ai ministeri.

(IlSole24Ore)

La crisi innestata dalla guerra in Iran non finirà a breve, queste le parole del ministro della difesa Guido Crosetto durante un’intervista. Per riaprire lo stretto di Hormuz «serve una coalizione di nazioni sotto l’egida Onu». Gli attacchi diretti all’Italia da parte dell’Iran non sono in questo momento presi in considerazione. Il tema invece è il terrorismo: “le cellule dormienti iraniane sparse nel mondo sono calcolate in centinaia questo è il problema più grosso dal punto di vista interno per i paesi che non partecipano direttamente al conflitto”.

(Open)

Umberto Bossi fondatore della Lega Nord e figura storica del centrodestra italiano, è morto giovedì 19 marzo. Lo storico leader soffriva da anni di gravi problemi di salute, in particolare dopo l’ictus dell’11 marzo 2004, che gli causò emiparesi, paresi facciale e gravi limitazioni motorie e di parola. Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, esprime il suo sincero cordoglio per la scomparsa. L’Italia perde un leader politico appassionato e un sincero democratico.

(Libero)

Referendum, ultime fiammate. Le polemiche dei giorni finali sembrano un po’ meno taglienti. Il tema resta quello dell’astensionismo, reso più sconcertante dal fatto che il referendum sulla giustizia riguarda sette articoli della Costituzione ma sarà valido qualunque sia la percentuale dei votanti. Sono stati fatti scenari che prevedono la vittoria dei Sì alla riforma voluta dal governo se il quorum sarà del 50 per cento o superiore; dei No, se a recarsi alle urne sarà una percentuale inferiore.

(Corriere della Sera)

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