Giornalismo

Le convulsioni della destra di governo sui giornali di questa settimana

Come ogni settimana ecco i fatti più importanti dei giorni passati

27 Marzo 2026

Poste Italiane ha lanciato un’Opas (un’Offerta pubblica di acquisto e scambio totalitaria) da 10,8 miliardi per l’acquisto di Telecom Italia. L’obiettivo dell’operazione è quello di “dar vita ad un unico gruppo, integrando due delle più grandi e importanti realtà industriali italiane”. Si verrebbe a creare una “piattaforma integrata” con ricavi aggregati pari a circa 26,9 miliardi di euro, sinergie per 700 milioni e oltre 150 mila dipendenti. Lo Stato rimarrà azionista di maggioranza con il 51% delle azioni.

(Avvenire)

Elezioni amministrative in Francia: con un’affluenza ancora una volta storicamente bassa, la tendenza alla crescita dell’estrema destra e dell’estrema sinistra è apparsa, con caratteristiche diverse, in frenata. Parigi respinge la destra ed elegge il socialista Grégoire che ha vinto col 50,52% dei voti, nove punti sopra la sua rivale. A Marsiglia e Lione, il Rassemblement National (RN) e La France Insoumise (LFI) non hanno sfondato. Il partito di Marine Le Pen è stato battuto nel sud, territorio tradizionalmente favorevole all’estrema destra, a Tolone e a Nimes.

(IlFattoQuotidiano)

Referendum, vittoria del NO con il 54%. Il SI vince solo in tre regioni: Lombardia (53,8%), Veneto (58,3), Friuli Venezia Giulia (54,5%). Il no si impone in tutte le altre. Con picchi in Campania (65%), Sicilia (61%), Sardegna (60%), Toscana (58%), Emilia Romagna, Liguria e Puglia (57%). Boom di affluenza alle urne: il dato definitivo si attesta al 58,9%. Meloni: andremo avanti con responsabilità e rispetto per il popolo italiano.

(IlSole24Ore)

Il presidente USA Donald Trump rinvia di 5 giorni gli attacchi all’Iran. Trump ha detto che l’Iran ha accettato di non avere l’arma nucleare. Ha inoltre precisato che è stato trovato l’accordo su 15 punti, tra i quali appunto l’arma atomica. Il presidente Usa ha assicurato: «Lo Stretto di Hormuz riaprirà, forse controllato in modo congiunto. Da me e da chiunque sia l’ayatollah». Ma Teheran lo smentisce: «Non c’è stato nessun colloquio».

(LaStampa)

È morto Gino Paoli, aveva 91 anni. È stato uno dei più grandi cantautori italiani. Nato a Monfalcone nel 1934, cresciuto a Genova dove ancora oggi abitava, Paoli, con la sua poesia straordinaria, è stato una figura centrale della cosiddetta “scuola genovese”. La Rai gli rende omaggio con una programmazione dedicata sulle reti tv e radiofoniche, sulle piattaforme, sui canali tematici e con servizi e approfondimenti nei telegiornali, nei Gr e su RaiNews.it.

(Rainews)

L’effetto del referendum travolge il governo e cadono subito due esponenti del ministero della Giustizia. Il sottosegretario Andrea Delmastro e la capo gabinetto del dicastero, Giusi Bartolozzi, costretti a dimettersi su esplicita richiesta di Giorgia Meloni, che chiede un passo indietro anche a Daniela Santanchè la quale però, almeno per ora, resiste innescando un duro braccio di ferro con la premier.

(Ansa)

Dopo la richiesta pubblica di dimissioni esternata dalla premier Giorgia Meloni, Daniela Santanchè ha lasciato l’incarico e si è dimessa da ministro del Turismo: “Sono abituata a pagare i miei conti e spesso anche quelli degli altri” dichiara in una lettera dal sapore amaro. A suo carico Un processo per falso in bilancio, un’udienza preliminare per truffa all’Inps e 3 indagini per bancarotta che presto potrebbero concludersi. Questi i casi giudiziari che coinvolgono la ministra del Turismo. 

(IlGiornale)

A Bergamo, uno studente di terza media accoltella l’insegnante di francese. Il ragazzino di 13 anni si è presentato a scuola con una maglietta con la scritta «vendetta» e i pantaloni mimetici, e, prima dell’inizio delle lezioni, ha accoltellato la sua insegnante. L’aggressione è avvenuta in una scuola media della Bergamasca. Lo studente scagliatosi contro la professoressa, aveva un coltello portato da fuori e una pistola scacciacani nello zainetto. L’insegnante è in Terapia intensiva in prognosi riservata. Le sue condizioni, definite «serie» non farebbero comunque temere il peggio.

(Corriere di Bergamo)

Si è dimesso il senatore Maurizio Gasparri. Per volere di Forza Italia, dei senatori, il capogruppo degli azzurri in Senato ha lasciato il suo ruolo. La decisione di Gasparri arriva dopo una raccolta firme con cui ben 14 senatori su un totale di 20 gli chiedeva di lasciare. A spingere per la sua uscita è stata anche la famiglia Berlusconi. Al suo posto è stata eletta la senatrice Stefania Craxi. La presidente di Fininvest, come fatto per anni da suo padre, si sarebbe consultata negli scorsi giorni sui destini di Forza Italia anche con Gianni Letta.

(Il Foglio)

Continuano le minacce di Donald Trump all’Iran; il nuovo ultimatum slitta al 6 aprile con una nuova minaccia: L’Iran deve accettare “la rinuncia completa al suo programma nucleare”, altrimenti gli Usa diventeranno “il suo peggiore incubo”. Nel frattempo Teheran ha risposto al suo piano in 15 punti per chiudere la guerra. Il fronte interno americano intanto traballa, tanto sul piano economico, con i mercati che ieri hanno fatto registrare il ribasso più forte dall’inizio del conflitto, quanto su quello politico.

(Repubblica)

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