Giornalismo

Pasqua amara, fuori dal Mondiale e governo in retromarcia, mentre la guerra infiamma i mercati

Come ogni settimana ecco i fatti più importanti dei giorni passati

3 Aprile 2026

Nella domenica delle Palme al cardinale Pierbattista Pizzaballa e a padre Francesco Ielpo, rappresentanti delle più alte cariche per la Chiesa cattolica in quella zona, è stato impedito di celebrare la messa della domenica delle Palme, la festa della tradizione cristiana  in cui si ricorda il giorno in cui Gesù entrò per l’ultima volta a Gerusalemme. E’ stata la prima volta da diversi secoli. In un comunicato congiunto i custodi della chiesa del Santo Sepolcro hanno definito la decisione un «grave precedente» e una «misura palesemente irragionevole e gravemente sproporzionata». Netanyahu ha riferito che la decisione di impedire l’utilizzo della basilica era stata presa come misura di protezione da un possibile attacco iraniano.

(IlPost)

Il mondo delle imprese si schiera contro il governo dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del taglio del 65% rispetto al credito di imposta che era stato promesso per Transizione 5.0. A ferire gli imprenditori, in particolare, è l’effetto retroattivo della misura che rappresenta un onere straordinario per aziende che hanno già sostenuto ingenti investimenti e che si trovano ora prive delle coperture sulle quali avevano legittimamente fatto affidamento.

(Repubblica)

Guerra in Iran; il presidente americano Trump minaccia di “distruggere l’isola di Kharg se non c’è intesa con Teheran”. La Spagna, intanto, ha chiuso lo spazio aereo a qualsiasi aereo che partecipi all’offensiva di Usa e Israele contro Teheran. Il petrolio chiude in rialzo a New York: oltre 100 dollari al barile, è la prima volta da inizio conflitto. Intanto il portavoce del ministero degli Esteri iraniano Esmaeil Baqaei smentisce trattative “anche dirette” con gli Usa: “Non abbiamo avuto alcun negoziato con gli Stati Uniti in questi 31 giorni. Solo proposte”.

(Tgcom24)

Il governo annuncia: nessun voto anticipato, si andrà avanti fino alla fine della legislatura, quindi senza senza passare da un Meloni bis, che farebbe saltare l’obiettivo di centrare il record di longevità di questo esecutivo, sinonimo di stabilità. Meloni sembra prendere tempo anche sul futuro della compagine di governo e incontra il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti con il quale condivide la preoccupazione legata all’economia, al prezzo della benzina, alla rivolta delle imprese.

(Corriere della Sera)

L’Italia ha negato agli Stati Uniti la base di Sigonella, Guido Crosetto, ha preso una decisione che inevitabilmente inciderà sui rapporti tra Italia e Stati Uniti. Il ministro della difesa chiarisce con un post su X: «Voglio ribadire che non c’è alcun raffreddamento o tensione con gli Usa, perché conoscono le regole che disciplinano dal 1954 la loro presenza in Italia bene come le conosciamo noi». Alcuni bombardieri Usa prevedeva di atterrare a Sigonella per poi partire verso il Medio Oriente. Nessuno però aveva chiesto alcuna autorizzazione né aveva consultato i vertici militari italiani.  Il piano è stato infatti comunicato mentre gli aerei erano già in volo.

(Corriere della Sera)

A marzo l’inflazione registra una variazione del +0,5% su base mensile e del +1,7% su base annua, da +1,5% nel mese precedente. E’ la stima provvisoria dell’Istat. Il tasso di variazione tendenziale dei prezzi dei Beni alimentari, per la cura della casa e della persona evidenzia una moderata accelerazione: da +2% a +2,2%. Su base mensile, l’indice generale risente principalmente dell’aumento dei prezzi degli Energetici, regolamentati (+8,9%) e non (+4,6%), dei Servizi relativi ai trasporti (+0,7%) e degli Alimentari non lavorati (+0,4%). Gli effetti di questi aumenti sono stati solo in parte compensati dalla diminuzione dei prezzi dei Servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona (-1,2%).

(Il Sole 24 Ore)

Donald Trump sta considerando seriamente il ritiro degli Usa dalla Nato: lo ha detto in un’intervista al Telegraph, definendo l’Alleanza “una tigre di carta” . “Non sono mai stato convinto dalla Nato. Ho sempre saputo che erano una tigre di carta, e anche Vladimir Putin lo sa. Sul proseguimento della guerra ha dichiarato: «L’Iran ci ha chiesto un cessate il fuoco. Ci penseremo quando Hormuz sarà aperto e libero».

(LaStampa)

Dopo l’eliminazione della nazionale di calcio ai prossimi mondiali inizia l’assedio alla poltrona di Gabriele Gravina, presidente della federcalcio, colpevole di aver già bucato il mondiale precedente con l’incredibile eliminazione al primo turno di play off con l’Irlanda del Nord. Ad aggravare la situazione ci sono poi le sue dichiarazioni a proposito di paragoni con lo status degli altri sport (“noi professionisti, loro dilettanti”). Piovono le richieste di dimissioni, tra le tante, quella di Lotito che avrebbe lanciato una raccolta firme in Senato e di Andrea Abodi, ministro per lo sport.

(Il Giornale)

Fuoco incrociato delle forze armate israeliane e di Hezbollah, a farne le spese ancora una volta l’Unifil: un razzo ha colpito il quartier generale del contingente italiano. Stavolta sono stati registrati solo lievi danni all’infrastruttura e nessun ferito, ma nei giorni scorsi l’escalation intorno alla Linea Blu aveva provocato la morte di tre caschi blu indonesiani. Il ministro della Difesa Guido Crosetto si è messo in contatto con il Capo di Stato Maggiore della Difesa, con il Comandante del Covi e con il Comandante del contingente italiano per ricevere aggiornamenti costanti sulla situazione e sulle condizioni del personale, che sarebbe rimasto incolume.

(Ansa)

Retromarcia del Governo, tornano gli incentivi Transizione 5.0 Dopo le protesta contro il decreto che aveva tagliato le risorse, il finanziamento torna a 1,5 miliardi. Duecento milioni in più della cifra iniziale. Soddisfatte anche Confindustria Lombardia e Brescia, capofila del malumore: le imprese avevano già fatto ingenti investimenti in nuovi impianti, compresi quelli in energia rinnovabile, tornati ora fiscalmente detraibili.

(Rainews)

Gabriele Gravina ha annunciato le dimissioni da presidente della Figc durante il vertice con le componenti federali. Le elezioni per le nuove cariche saranno indette per il 22 giugno. A lasciare è anche il capo delegazione, Gigi Buffon. Ancora da chiarire la posizione del ct Rino Gattuso, di cui non si sarebbe discusso ancora nella riunione dei vertici della Federcalcio.

(Open)

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