Giornalismo
Si aprono i giochi, gli occhi del mondo su Milano
Come ogni settimana ecco i fatti più importanti dei giorni passati
Giorgia Meloni ha voluto incontrare in ospedale i poliziotti aggrediti da un gruppo di anarchici a Torino durante la manifestazione di sabato 30 gennaio. La premier dichiara: “Non è una protesta, non sono scontri. Si chiama tentato omicidio” e chiede alla magistratura di non esitare di fronte alle immagini dell’aggressione. 100 uomini delle forze dell’ordine feriti e la decisione della maggioranza di accelerare i tempi per il giro di vite sulla sicurezza. Preso uno dei presunti aggressori.
(Ansa)
In Ucraina finisce la cosiddetta “tregua del gelo” durata di fatto meno di tre giorni e sono ripartiti gli attacchi. È di 15 morti il bilancio di un bombardamento russo nella regione di Dnipro, in Ucraina. Il pullman trasportava minatori, secondo quanto riferito dai media ucraini. Dopo il bombardamento, l’autobus ha preso fuoco. A poco più di tre settimane dal quarto anniversario della guerra in Ucraina, con il gelo che paralizza il Paese già in ginocchio, la strada dei negoziati resta dunque complicata.
(Avvenire)
Mario Draghi torna a sferzare l’Europa a Lovanio, nel discorso per il dottorato honoris causa che gli viene conferito dall’università belga. “L’Europa diventi una vera federazione se vuole avere potere, altrimenti rischia di diventare subordinata, divisa e deindustrializzata allo stesso tempo. Stretta tra Usa e Cina, è dunque ora per l’Europa di cambiare marcia: Dove ha già federato — sul commercio, sulla concorrenza, sul mercato unico, sulla politica monetaria — viene rispettata come una potenza e negozia come un soggetto unitario. Dove non lo ha fatto — sulla difesa, sulla politica industriale, sugli affari esteri — viene trattata come un’assemblea fluida di Stati di medie dimensioni”.
Elly Schlein dopo i recenti fatti di Torino ha dichiarato che in momenti come questi le istituzioni devono unire e non dividere. In risposta Giorgia Meloni ha rivolto all’opposizione “un appello a una stretta collaborazione istituzionale”. “I capigruppo di maggioranza hanno ricevuto mandato di proporre a quelli di opposizione la presentazione di una risoluzione unitaria in tema di sicurezza, che potrebbe essere votata già questa settimana in occasione delle relazioni del ministro dell’Interno Matteo Piantedosi”.
Il generale e il leader del Carroccio Matteo Salvini hanno concordato una «separazione consensuale» dalla Lega. Il fondatore di “Futuro nazionale”, ha incontrato il segretario con cui ha discusso a lungo. “Inseguo un sogno” dichiara, “voglio un’Italia prospera ed esclusiva”. Salvini: «Credevamo che da militare avesse senso dell’onore». Da Bruxelles il “Gruppo dei patrioti” ha comunicato che Roberto Vannacci «non è più membro del Gruppo dei Patrioti (PfE) al Parlamento europeo. La decisione segue il suo abbandono della Lega, rendendo la sua permanenza incompatibile con la struttura politica del gruppo».
Sale la tensione in Iran. Le forze armate statunitensi hanno abbattuto un drone iraniano che si stava avvicinando alla portaerei USS Abraham Lincoln mentre navigava nel Mar Arabico, in un episodio che riporta al centro la fragilità dell’equilibrio militare nelle acque strategiche tra Golfo e Oceano Indiano. Nessun militare statunitense è rimasto ferito e nessuna apparecchiatura statunitense è stata danneggiata. L’intercettazione è stata descritta come un’azione condotta per autodifesa. Da parte iraniana non risultano dichiarazioni ufficiali sull’abbattimento del drone. Proseguono i negoziati tra i due paesi.
Il presidente della Repubblica Mattarella ha cancellato gli aspetti più controversi del decreto sicurezza e del relativo disegno di legge. Il Capo dello Stato è stato attento a non far sembrare di voler intralciare l’azione del governo. La mediazione è stata favorita da Alfredo Mantovano, che si è presentato al Colle per recepire le direttive. Il governo ha tradotto in norme i rilievi di Mattarella. In particolare sul fermo preventivo di polizia e sullo scudo penale per gli agenti. Entrambi destinati a rientrare nel decreto legge. Il Quirinale ha fatto notare che un cittadino non può essere fermato dalla polizia solo per un «atteggiamento sospetto».
(Open)
Donald Trump tramite il suo inviato ha annunciato il ritiro immediato di 700 agenti federali dell’immigrazione, dopo settimane di tensioni e l’uccisione di due manifestanti. Il presidente statunitense sta valutando un “approccio più morbido”. Non ha precisato se il ritiro riguarda Minneapolis o lo stato del Minnesota in generale. L’inviato di Trump ha sottolineato che circa duemila agenti rimarranno sul posto, contro i 150 presenti prima dell’inizio della grande operazione antimmigrazione in corso.
Almeno due miliardi di persone in tutto il mondo punteranno i loro occhi su Milano, ma anche su Cortina (Belluno), Livigno (Sondrio) e Predazzo (Trento), per la prima cerimonia di inaugurazione diffusa, cioè sparsa in più luoghi, nella storia dei Giochi Olimpici. Il capo dello stato è già stato protagonista di una vigilia che lo ha visto prima parlare agli atleti azzurri al Villaggio Olimpico di Porta Romana e poi dare il benvenuto ai leader stranieri nella cena alla Fabbrica del Vapore, e oggi dichiarerà ufficialmente aperti i XXV Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026.
Una causa civile da 160 milioni di euro contro Fabrizio Corona e le società a lui riconducibili. È l’azione avviata da Mediaset e Mfe – Mediaforeurope, insieme ai singoli soggetti che si dichiarano lesi, per presunti danni reputazionali e patrimoniali legati ai contenuti diffusi dal progetto “Falsissimo”. In una nota il gruppo parla di “un insieme di menzogne, falsità e insinuazioni prive di qualsiasi fondamento” e di una “violenza verbale inaudita” che colpisce persone, famiglie e realtà coinvolte. I soggetti che si dichiarano lesi sono: Pier Silvio e Marina Berlusconi, Maria De Filippi, Silvia Toffanin, Gerry Scotti, Ilary Blasi e Samira Lui.
(Skytg24)
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