Autoriduzione delle bollette

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30 novembre 2019

E’ovviamente una provocazione, ma pagare, solo parzialmente, qualche bolletta potrebbe rappresentare un segnale importante per il sistema che tende a trattare i consumatori come stupide vacche da mungere.

Le associazioni, che sono in parte finanziate dal MISE, non possono promuovere azioni collettive perché il Codice di Consumo esclude proprio i settori specifici. Ma le forniture di gas e di energia elettrica sono servizi pubblici essenziali e quindi, se le contestazioni sono mosse correttamente, le forniture non possono essere sospese.

I fornitori sono sempre più numerosi e aggressivi mentre, in assenza di un albo di quelli affidabili, continuano i fallimenti e le transumanze dei consumatori da uno all’altro.

Il nuovo ministro del MISE vuole ritardare ancora l’entrata in vigore del mercato libero, già prorogata in passato e ora prevista per il prossimo luglio, perché i consumatori “non ci capiscono nulla e le società di vendita sono troppo poche”.

Forse al ministro non bastano seicento società di vendita?

Del monopolio di Enel nella distribuzione, e dei vantaggi che trarrà da un’ulteriore rinvio del mercato libero, il ministro non può parlare: meglio fare come i precedenti, perché dovrebbe cambiare proprio ora che è diventato ministro!

Cosa deve fare allora il consumatore? Oltre a richiamarsi all’art. 2558 del CC quando lo obbligano a cambiare il contratto ?

Perché dovrebbe continuare a pagare bollette nonostante i problemi che da anni nessuno risolve:

  • le bollette del gas addebitano un’unità di misura illegale e diversa da quella indicata sui contatori;
  • paghiamo oneri di sistema, per 18 miliardi all’anno, e nessuno controlla quanta energia rinnovabile si produce e quanta si vende;
  • i contatori del gas, con più di quindici anni di funzionamento, non sono strumenti di misura legale;
  • decine di milioni i contatori di energia elettrica sono illegali;
  • milioni i contatori di energia elettrica sono gestiti illegalmente da remoto;
  • milioni di contatori hanno il display spento o illeggibile;
  • milioni di contatori violeranno la privacy degli utenti;
  • non vengono a leggere i contatori, ma addebitano la relativa voce in bolletta;
  • le bollette indicano un consumo fittizio solo per addebitare gli oneri di sistema;
  • l’applicazione dell’IVA sulle accise deve essere ancora chiarita dal ministero.

Chi volesse approfondire gli aspetti legali può visitare  www.edoardobeltrame.com

 

TAG:
CAT: Bollette e tariffe

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