Replaced Diana Markosian

Arte

Diana Markosian alle Gallerie d’Italia di Torino: “Replaced” indaga l’amore dopo la fine

Alle Gallerie d’Italia di Torino, la mostra “Replaced” di Diana Markosian esplora memoria, perdita e identità attraverso fotografia e film. Un progetto originale di Intesa Sanpaolo in anteprima assoluta.

9 Aprile 2026

Un progetto originale tra arte e memoria: dal 10 aprile al 6 settembre 2026, le Gallerie d’Italia – Torino ospitano Replaced, la nuova mostra di Diana Markosian, realizzata su committenza originale di Intesa Sanpaolo. L’esposizione si inserisce nella terza edizione di EXPOSED – Torino Photo Festival e rappresenta un’anteprima mondiale di grande rilievo nel panorama della fotografia contemporanea.

Curata da Brandei Estes, la mostra combina fotografia e linguaggio cinematografico per affrontare un tema universale: la fine di una relazione e ciò che resta dopo.

L’amore dopo la fine: una narrazione visiva

Replaced nasce da interrogativi intimi ma condivisi: cosa accade quando un amore finisce? E cosa significa essere sostituiti, non solo nella vita di qualcuno, ma anche nei luoghi carichi di memoria?

Markosian traduce queste domande in un racconto visivo che indaga la fragilità del mito romantico. Il progetto si sviluppa attorno al concetto di “dislocazione emotiva”: il dolore non risiede solo nella perdita, ma nella consapevolezza che ciò che era unico può essere rapidamente condiviso con un altro.

Le immagini costruiscono uno spazio sospeso tra presenza e assenza, dove il passato continua a vivere in forme mutate, generando un senso di spaesamento profondo e persistente.

Ricostruire il ricordo: tra realtà e finzione

In Replaced elemento centrale del lavoro è la ricostruzione. L’artista coinvolge un attore per rievocare momenti del passato, alternando scene di intimità e rottura. Questo dispositivo narrativo colloca il progetto in una dimensione ibrida, tra documentario e finzione.

La memoria, qui, non è mai stabile: viene reinterpretata, abbellita, talvolta distorta. Il gesto di rivivere diventa così un atto di controllo, una forma di autorialità sul proprio vissuto. Tuttavia, nel tentativo di trattenere il ricordo, emerge anche la necessità di lasciarlo andare.

Il film immersivo e l’esperienza espositiva

Ad arricchire il percorso, un film realizzato appositamente per la sala immersiva del museo. Attraverso immagini in sequenza e schermi divisi, il linguaggio cinematografico amplifica la tensione emotiva delle fotografie.

Il risultato è un’esperienza stratificata, in cui il tempo si dilata e la narrazione si espande. Lo spettatore è invitato a confrontarsi con i cicli dell’amore: attaccamento, separazione e memoria.

Un dialogo tra istituzioni e fotografia contemporanea

Come sottolinea Michele Coppola, direttore generale delle Gallerie d’Italia, il progetto conferma l’impegno di Intesa Sanpaolo nella promozione della cultura visiva contemporanea e nel sostegno a istituzioni come Fondazione CAMERA, guidata da Walter Guadagnini: «Le Gallerie d’Italia prendono parte alla nuova edizione di EXPOSED con un contributo speciale, l’anteprima mondiale della mostra Replaced dedicata a una delle più interessanti fotografe contemporanee, Diana Markosian. L’iniziativa ribadisce l’attenzione di Intesa Sanpaolo per la promozione della cultura dell’immagine come strumento per raccontare il presente, attraverso progetti di forte qualità artistica». 

La mostra è accompagnata da un libro d’artista co-pubblicato da Allemandi e Atelier EXB, oltre a un programma di incontri pubblici. Tra questi, l’appuntamento inaugurale del 10 aprile vedrà Markosian dialogare con la curatrice, offrendo uno sguardo diretto sul processo creativo.

Il linguaggio visivo di Daria Markosian

Nata a Mosca nel 1989, Diana Markosian è oggi una delle voci più rilevanti della fotografia contemporanea. La sua pratica affronta i temi della memoria, dello spostamento e della costruzione di storie personali e collettive, spesso radicate nella sua biografia.

Markosian ha presentato il suo lavoro presso importanti istituzioni internazionali, tra cui il San Francisco Museum of Modern Art, la National Portrait Gallery di Londra, l’International Center of Photography e Foam Fotografiemuseum Amsterdam. Nel 2025, ha ricevuto il Madame Figaro Prize ai Rencontres d’Arles per la sua mostra Father.

Markosian continua a costruire un linguaggio capace di unire racconto personale e dimensione universale. “Replaced” ne è una prova intensa e raffinata, capace di trasformare una ferita privata in esperienza collettiva.

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