Amplifon rinnova la partnership con il Teatro alla Scala

Teatro

Amplifon rinnova la partnership con il Teatro alla Scala di Milano

L’azienda è partner del progetto “Invito alla Scala” che favorisce l’accesso agli spettacoli teatrali a studenti e anziani: in tre anni coinvolte quasi 50.000 persone

17 Febbraio 2026

Amplifon, società leader mondiale nei servizi e nelle soluzioni per la cura dell’udito, rinnova per il terzo anno consecutivo la partnership con il Teatro alla Scala di Milano.  L’azienda continuerà a sostenere il programma di concerti e balletti infrasettimanali del progetto “Invito alla Scala” riservato a studenti e senior per aprire loro le porte del Teatro a condizioni favorevoli. La rassegna punta a coinvolgere anche in questa edizione oltre 20.000 persone tra scolaresche, adulti e anziani; dal 2024 la collaborazione ha già permesso di raggiungere circa 50.000 mila partecipanti.

La nostra rinnovata partnership con il Teatro alla Scala mette insieme due eccellenze italiane in ambito imprenditoriale e culturale ed è parte dell’impegno di Amplifon per favorire l’ascolto responsabile e la prevenzione uditiva a ogni età. Siamo felici che il nostro supporto al progetto Invito alla Scala possa rendere gli spettacoli del teatro sempre più accessibili a tanti giovani e senior”, commenta Susan Carol Holland, presidente di Amplifon.

Il rinnovo della partnership si inserisce nel più ampio impegno di Amplifon nel promuovere il legame tra musica, ascolto e benessere uditivo. L’iniziativa rientra infatti nel progetto di comunicazione “Listen Responsibly”, dedicato in particolare a sensibilizzare i giovani sull’importanza dell’ascolto responsabile e della prevenzione uditiva a ogni età.  Listen Responsibly è una delle iniziative legate al Piano di Sostenibilità di Amplifon che, tra i suoi obiettivi al 2028, prevede il coinvolgimento di almeno 10 milioni di under 35 in attività globali di informazione sulla prevenzione uditiva.

Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, circa 1 miliardo di giovani sotto i 35 anni nel mondo sono a rischio di perdite uditive precoci a causa dell’inquinamento acustico e di pratiche di ascolto non corrette.

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