Cosa succede a chi non paga il canone Rai

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22 Gennaio 2021

La tassa sulla tv nonché Canone Rai ha origine antiche,  altrettanto antichi sono i tentativi di non pagarla da ricondurre a vari e comprensibili motivi: programmi di scarsissima qualità, la non visione dei canali Rai affiancati dai gratuiti canali  Mediaset e recentemente dalle Pay Tv che suscitano molto più entusiasmo.

Vi sono state  negli anni  varie tipologie di evasori:  chi ha dichiarato di non avere la televisione in casa ed è arrivato a non aprire la porta agli emissari del fisco arrivati per un controllo, a chi li ha fatti entrare si è fatto sigillare l’apparecchio pur di non cacciare una lira, chi ha fatto orecchi da mercante e ha lasciato le bollette accumulate sul tavolino d’ingresso, chi ha finto di rientrare in una categoria esonerata  e diciamo che fino al fatidico 2016, quando il canone è stato rateizzato sulla bolletta della luce, a molti è andata bene.

Qualunque siano i motivi che spingono il cittadino a non voler pagare la detestata tassa, oggi il canone Rai è di  90 euro e lo si evade molto male,  e anche se il mancato pagamento del canone RAI non comporta il distacco della corrente, “sporzionare” la bolletta come fosse una spigola non è affatto semplice.  

Le categorie esonerate

Vi sono alcuni fortunati che possono esimersi come gli over 75 con reddito proprio sommato a quello del consorte non superiore a 8mila euro, senza conviventi che abbiano un reddito, fatta eccezione per collaboratori domestici, colf e badanti.

Militari delle Forze Armate Italiane: ospedali militari, Case del soldato e Sale convegno dei militari delle Forze armate. Inoltre se un membro delle Forze Armate si trova in un appartamento privato situato all’interno di una struttura militare non è esonerato dal pagamento del canone.

Militari di cittadinanza straniera appartenenti alle Forze Nato.

Agenti diplomatici e consolari: solo per quei Paesi per cui è previsto lo stesso trattamento per i diplomatici italiani.

Rivenditori e negozi in cui vengono riparate TV e naturalmente chi dichiara di non aver alcuna televisione in casa.

L’esonero tuttavia non scatta automaticamente come i 90 euro di canone in bolletta, quindi per evitare di pagare occorre presentare domanda in due modalità: con l’applicazione web sul sito internet dell’Agenzia delle Entrate con credenziali Fisconoline o Entratel o tramite gli intermediari abilitati (commercialisti ecc). La seconda modalità è con una raccomandata con apposito modulo  scaricabile in Internet , più fotocopia del proprio documento di identità indirizzata all’Agenzia delle Entrate – Direzione provinciale di Torino –Ufficio Canone Tv- Casella Postale 22- 10121 Torino.

La raccomandata va inviata: entro il 30 aprile per essere esonerati tutto l’anno ed entro il 31 luglio per essere esonerati dal secondo semestre.

Cosa succede a chi non paga

Chi nonostante i tempi si ostina ancora a non voler pagare   e dice il falso, autodichiarando di rientrare in uno dei casi di esenzione previsti per legge o di non possedere un televisore, commette un reato penale di falso ideologico e rischia la reclusione sino a due anni. Per evitare l’incresciosa situazione è importante dimostrare che la falsa dichiarazione è stata resa in buona fede, senza premeditazione e in assenza di dolo.

Oltre a al reato penale, non pagare il canone Rai può comportare anche una pesante sanzione economica che va dai duecento ai seicento euro, più l’obbligo di pagare tutti gli arretrati con tanto di maggiorazione per interessi e se ci si ostina a non voler pagare si rischia di veder pignorato il proprio conto in banca. Insomma l’ostinato punta i piedi, può vedere lo Stato italiano che procedere nei suoi confronti con un’esecuzione forzata, con pignoramento dello stipendio o dei risparmi depositati sul conto corrente.

Quindi è decisamente meglio pagare quanto dovuto, anche perchè da quando il canone è stato inserito in bolletta l’imposta è stata suddivisa in piccole rate, rendendo la  spesa più facile da affrontare.  Oltretutto il termine di prescrizione per il canone Rai è rimasto di dieci anni e in un lasso di tempo così ampio, difficilmente sarà possibile scampare alle conseguenze di un mancato pagamento.

 

TAG: bolletta, canone rai, tassazione
CAT: economia civile

Un commento

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  1. alesparis69 3 mesi fa

    Correggerei “reato penale” in “reato”.
    https://www.diritto.it/perche-e-sbagliato-dire-reato-penale/

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