Agricoltura
AGEA e BPER, alleanza per rafforzare il credito alle imprese agricole
Il patrimonio informativo di AGEA, con quasi un milione di fascicoli aziendali, contribuirà a migliorare la valutazione del rischio e l’accesso ai finanziamenti.
Un’alleanza tra sistema bancario e istituzioni pubbliche per facilitare l’accesso al credito delle imprese agricole e sostenere gli investimenti in un settore alle prese con la transizione climatica e la crescente concorrenza internazionale. È questo l’obiettivo del protocollo d’intesa sottoscritto da AGEA, l’Agenzia per le Erogazioni in Agricoltura vigilata dal Ministero dell’Agricoltura, e BPER, nell’ambito dell’iniziativa aperta dall’Agenzia al sistema creditizio italiano alla fine del 2025.
Al centro dell’accordo c’è la valorizzazione delle informazioni raccolte da AGEA, che gestisce quasi un milione di fascicoli aziendali. Un patrimonio di dati che potrà integrare i tradizionali strumenti di valutazione del merito creditizio, consentendo alle banche di conoscere più approfonditamente le caratteristiche economiche e produttive delle aziende agricole e di calibrare le soluzioni finanziarie sulle loro effettive esigenze.
L’intesa assume particolare rilievo per le imprese che non dispongono di un bilancio tradizionale e che, proprio per questo, possono incontrare maggiori difficoltà nell’ottenere finanziamenti. L’obiettivo è favorire una più ampia inclusione finanziaria, trasformando la disponibilità di informazioni certificate in un’opportunità di investimento e sviluppo.
«La condivisione di competenze e informazioni consente infatti di sviluppare sinergie concrete, facilitare l’accesso al credito e supportare gli investimenti delle aziende agricole», sottolinea Luca Gotti, Chief Retail & Commercial Banking Officer di BPER. La banca opererà attraverso Agribanking, la struttura specializzata nel sostegno alle filiere agroalimentari.
Per AGEA, la collaborazione rappresenta anche un’evoluzione del rapporto tra contributi pubblici e finanziamenti bancari. La maggiore rapidità nell’erogazione delle risorse della Politica agricola comune (PAC) può infatti ridurre la necessità delle imprese di ricorrere al credito per compensare i tempi di attesa dei pagamenti, liberando risorse da destinare alla crescita.
«Questo ci permette di liberare il credito dalla necessità di finanziare l’attesa dei pagamenti e di trasformarlo in una leva per gli investimenti», spiega il direttore di AGEA, Fabio Vitale.
L’accordo apre inoltre alla possibilità di anticipare, a condizioni agevolate, anche le risorse PAC delle annualità successive. Un meccanismo che punta a combinare tempestività dei trasferimenti pubblici, disponibilità di credito e capacità di investimento, rafforzando la produttività delle aziende e la competitività dell’intero sistema agroalimentare italiano.
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