Energia
Snam chiude il 2025 in crescita e presenta il piano da 14 miliardi al 2030
Snam chiude il 2025 con ricavi, EBITDA e utile netto in aumento rispetto all’anno precedente. Il gruppo presenta inoltre il Piano Strategico 2026-2030 che prevede investimenti complessivi per circa 14 miliardi di euro
Il Consiglio di amministrazione di Snam, presieduto da Alessandro Zehentner, ha approvato la Relazione finanziaria annuale 2025, che include il bilancio consolidato, il progetto di bilancio di esercizio e la rendicontazione di sostenibilità redatta secondo il Decreto Legislativo n. 125 del 6 settembre 2024. Contestualmente è stato presentato anche il Piano Strategico 2026-2030.
I risultati economici dell’esercizio evidenziano una crescita rispetto all’anno precedente. I ricavi totali hanno raggiunto 3,885 miliardi di euro, in aumento dell’8,9% rispetto al 2024. L’EBITDA adjusted si è attestato a 2,969 miliardi di euro (+7,8%), mentre l’utile netto adjusted è salito a 1,422 miliardi di euro, con un incremento del 10,3%.
Gli investimenti complessivi hanno raggiunto 2,758 miliardi di euro, mentre l’indebitamento finanziario netto si è attestato a 17,5 miliardi di euro, al di sotto della guidance rivista. Il dividendo complessivo proposto per l’esercizio 2025 è pari a 0,3021 euro per azione, in crescita del 4% rispetto al 2024 e in linea con la politica dei dividendi del gruppo.
Nel corso della giornata l’amministratore delegato Agostino Scornajenchi presenterà i risultati alla comunità finanziaria presso la nuova sede dell’azienda.
Il piano strategico al 2030
Il Piano Strategico 2026-2030 prevede investimenti complessivi per circa 14 miliardi di euro, con l’obiettivo di rafforzare le infrastrutture energetiche e favorire l’integrazione del sistema energetico europeo.
“Investiamo 14 miliardi di euro entro il 2030 per creare un sistema energetico italiano ed europeo sempre più integrato, sicuro e competitivo. Stiamo affrontando in modo pragmatico le sfide poste dall’attuale contesto globale, con una domanda di energia prevista in crescita nel medio-lungo termine e con il gas che continuerà a svolgere un ruolo centrale, come vettore di bilanciamento energetico fondamentale per preservare l’affidabilità e l’adeguatezza del sistema, come emerge dal nostro nuovo scenario basato sull’evoluzione tecnologica”, ha dichiarato Agostino Scornajenchi, amministratore delegato di Snam.
Gli investimenti saranno concentrati su diverse aree strategiche. In particolare:
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9,2 miliardi di euro saranno destinati al business del trasporto del gas;
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2,1 miliardi di euro al potenziamento dei siti di stoccaggio;
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1 miliardo di euro all’espansione del terminale di rigassificazione di Panigaglia e al consolidamento di OLT;
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800 milioni di euro al progetto di cattura e stoccaggio della CO₂ (Ravenna CCS);
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200 milioni di euro allo sviluppo della dorsale dell’idrogeno;
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risorse aggiuntive saranno dedicate a biometano, efficienza energetica e innovazione tecnologica.
Secondo l’azienda, il piano si fonda su tre leve strategiche: crescita industriale, gestione attiva delle partecipazioni e programmi di asset rotation.
Andamento operativo e investimenti
Nel 2025 gli investimenti tecnici hanno riguardato principalmente il settore del trasporto, con oltre 2,1 miliardi di euro, seguito dallo stoccaggio e dalla rigassificazione. Il 34% degli investimenti è allineato alla tassonomia europea e comprende progetti come infrastrutture compatibili con l’idrogeno, stazioni di compressione dual-fuel e collegamenti agli impianti di biometano. Inoltre, il 54% degli investimenti è collegato agli Obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite.
La RAB tariffaria ha raggiunto 26,2 miliardi di euro, in aumento dell’8,3% rispetto al 2024, grazie soprattutto alla crescita degli investimenti e agli effetti dell’inflazione.
Sostenibilità e riduzione delle emissioni
Nel corso del 2025 il gruppo ha registrato progressi anche sul fronte della sostenibilità. Le emissioni Scope 1 e Scope 2sono diminuite del 9% rispetto all’anno precedente e di circa il 35% rispetto alla baseline del 2022. La riduzione è stata ottenuta principalmente attraverso la diminuzione delle emissioni di metano, calate di oltre il 12% rispetto al 2024 e del 67% rispetto al 2015.
Snam ha inoltre mantenuto diversi riconoscimenti nei principali rating ESG internazionali e ha emesso strumenti di finanza sostenibile, tra cui un European Green Bond da 1 miliardo di euro e un’emissione sustainability-linked da 2 miliardi di dollari.
Prospettive e guidance per il 2026
Per il 2026 il gruppo prevede una crescita degli indicatori economici. La RAB tariffaria dovrebbe raggiungere 28,8 miliardi di euro, mentre l’EBITDA adjusted è stimato intorno a 3,1 miliardi di euro. L’utile netto adjusted dovrebbe superare 1,45 miliardi di euro, mentre l’indebitamento finanziario netto è previsto intorno ai 19 miliardi di euro, anche in relazione al pagamento dei dividendi e alle operazioni societarie previste.
“Rafforzeremo le nostre infrastrutture strategiche e gestiremo in modo proattivo il nostro portafoglio di partecipate per creare valore per tutti i nostri stakeholder, facendo leva sull’innovazione tecnologica, sull’esperienza delle nostre persone e su un impegno ancora più forte nella sostenibilità e nel coinvolgimento dei cittadini e delle comunità locali. Partiamo da basi solide, come confermano i risultati particolarmente positivi dell’anno 2025, sostenuti da robusti ricavi regolati e da una posizione finanziaria netta migliore rispetto alla guidance comunicata. Questi solidi fondamentali sosterranno il nostro percorso verso una vera integrazione energetica”, ha aggiunto Scornajenchi.
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