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Intesa Sanpaolo, 20 miliardi per le piccole imprese: accordo con commercio, turismo e artigianato

Intesa Sanpaolo lancia un piano da 20 miliardi per le piccole imprese: credito agevolato, investimenti e zero commissioni POS fino a 20 euro

8 Ottobre 2026

Un piano da 20 miliardi di euro per sostenere gli investimenti delle piccole imprese italiane, con agevolazioni sul credito e l’azzeramento delle commissioni sui pagamenti elettronici fino a 20 euro. È il contenuto dell’accordo presentato l’8 ottobre a Milano da Intesa Sanpaolo, attraverso la Divisione Banca dei Territori, insieme a Confcommercio, Federalberghi e Confartigianato.

L’iniziativa si rivolge al sistema delle piccole e piccolissime aziende del commercio, del turismo e dell’artigianato, che costituiscono una componente fondamentale dell’economia italiana. Secondo i dati riportati dalla banca, nel Paese operano oltre 4,4 milioni di microimprese, pari al 95% delle aziende attive, che occupano circa 7,5 milioni di addetti e producono un quarto del valore aggiunto nazionale.

Il nuovo piano prevede finanziamenti destinati alla digitalizzazione, all’innovazione, alla riqualificazione energetica e allo sviluppo delle attività. Il bacino potenziale comprende anche le circa 800 mila imprese già clienti della Divisione Banca dei Territori, alle quali Intesa Sanpaolo ha erogato oltre 20 miliardi di finanziamenti tra il 2020 e giugno 2026.

Credito agevolato e commissioni POS azzerate

Tra le principali novità figura l’azzeramento delle commissioni sui pagamenti effettuati attraverso POS fisico per importi fino a 20 euro, accompagnato da condizioni agevolate per le transazioni superiori a questa soglia. Secondo le stime della banca, il beneficio economico complessivo per i piccoli esercenti raggiungerà circa 100 milioni di euro nell’arco di 14 mesi, con un risparmio indicativo di 450 euro per esercente.

Sul versante del credito viene introdotta la formula «Prima Rata Zero»: per i finanziamenti fino a 50 mila euro, Intesa Sanpaolo si farà carico della quota interessi della prima rata e di quella delle rate di fine 2027 e 2028. Il risparmio stimato è di 600 euro per impresa.

Un’altra misura, denominata «Formula Flessibilità», consentirà di sospendere il rimborso della quota capitale delle rate dei finanziamenti già in essere, prolungandone la durata per alleggerire temporaneamente gli impegni finanziari.

Gli interventi saranno differenziati per settore. Per l’artigianato sono previste linee di finanziamento dedicate agli investimenti digitali ed energetici e agevolazioni sull’anticipo fatture. Per il turismo, oltre alla riqualificazione delle strutture ricettive, saranno disponibili strumenti di gestione della liquidità legati alla stagionalità, tra cui l’«Anticipo Prenotazioni Alberghiere».

Il patto con le associazioni di categoria

La presentazione milanese ha segnato il rinnovo degli accordi tra Intesa Sanpaolo e le tre principali associazioni di categoria. All’incontro sono intervenuti Carlo Sangalli, presidente di Confcommercio, Bernabò Bocca, presidente di Federalberghi, Marco Granelli, presidente di Confartigianato, e Stefano Barrese, responsabile della Divisione Banca dei Territori.

«Il nostro patto strategico con Confcommercio, Federalberghi e Confartigianato vuole favorire sviluppo, competitività e innovazione», ha dichiarato Carlo Messina, consigliere delegato e CEO di Intesa Sanpaolo, sottolineando il ruolo delle piccole aziende nella tenuta economica e occupazionale dei territori.

Per Sangalli, uno degli aspetti più significativi è l’innalzamento da 10 a 20 euro della soglia di esenzione dalle commissioni sui pagamenti digitali. Granelli ha richiamato invece la necessità di un credito capace di accompagnare gli investimenti delle imprese artigiane, mentre Bocca ha evidenziato l’importanza di finanziamenti distribuiti nel tempo per sostenere le attività turistiche.

Il peso delle microimprese nell’economia italiana

L’accordo interviene in una fase nella quale l’aumento dei costi energetici, l’inflazione e il prezzo delle materie prime continuano a condizionare la redditività delle imprese più piccole e la loro capacità di investimento.

Per il sistema bancario, il sostegno a questo segmento rappresenta anche una questione di presenza territoriale: negozi, laboratori, attività ricettive e servizi di prossimità costituiscono una parte rilevante dell’occupazione e dell’economia locale, ma hanno spesso esigenze finanziarie differenti rispetto alle imprese di maggiori dimensioni.

Intesa Sanpaolo e le associazioni hanno inoltre avviato il roadshow «Vicini a chi fa impresa ogni giorno», che ha già fatto tappa a Padova, Firenze e Napoli e proseguirà nei prossimi mesi con ulteriori incontri dedicati alle esigenze delle aziende nei diversi territori.

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