Trasporti

Freni usurati e incidenti urbani, quando la manutenzione salva vite

28 Gennaio 2026

Distrazione alla guida, mancato rispetto della precedenza e velocità eccessiva: queste tre cause da sole spiegano il 37,8% degli incidenti stradali in Italia nel 2024. Ma c’è un elemento che peggiora ogni errore umano e di cui si parla poco: lo stato tecnico del veicolo. Freni usurati o pneumatici consumati trasformano una situazione critica in tragedia, soprattutto nelle strade urbane dove pedoni, ciclisti e auto condividono spazi ristretti.

Incidenti stradali in Italia (dati Istat 2024)

Quando un conducente frena di colpo per evitare un pedone sulle strisce, la differenza tra fermarsi in tempo o investirlo si misura in millimetri: quelli che separano pastiglie nuove da pastiglie consumate, pneumatici con battistrada efficiente da gomme lisce. Nel 2024 sono morte 3.030 persone sulle strade italiane, con 233.853 feriti. Dietro ogni numero c’è una storia dove la manutenzione avrebbe potuto cambiare tutto.

Il sistema frenante come primo strumento di sicurezza collettiva

Le pastiglie dei freni sono il componente più critico. Molti conducenti non le controllano mai, aspettano il cigolio che segnala l’usura completa. A quel punto lo spazio di frenata è già pericoloso. In città, con frenate frequenti e improvvise, pastiglie consumate oltre il limite mettono a rischio tutti.

Il sito tuttoautoricambi.it segnala che le pastiglie dei freni vanno controllate ogni 10.000-15.000 km come frequenza ideale, ma molti automobilisti la trascurano. Controllare prima che diventi pericoloso garantisce margini di sicurezza adeguati nelle emergenze.

Il problema riguarda tutti i veicoli. I motociclisti morti sono aumentati del 13,1% nel 2024 (830 vittime), spesso coinvolti in incidenti con veicoli che non si fermano in tempo. Gli occupanti di autocarri mostrano un incremento del 30,4% nei decessi: i mezzi pesanti richiedono impianti frenanti perfettamente funzionanti per distanze di arresto sicure.

Pneumatici e illuminazione, componenti invisibili con conseguenze visibili

Gli pneumatici consumati riducono l’aderenza, specialmente su asfalto bagnato. Nelle strade urbane – tombini, rotaie del tram, attraversamenti pedonali – le gomme con battistrado insufficiente compromettono la stabilità. Vale per tutti: dalle auto ai monopattini elettrici, che nel 2024 hanno registrato 23 vittime tra i conducenti e 3.751 feriti.

L’illuminazione conta quanto i freni. Fari sporchi o lampadine fulminate riducono la visibilità notturna, aumentando i rischi per pedoni e ciclisti. I 470 pedoni morti e i 185 ciclisti deceduti nel 2024 confermano la vulnerabilità degli utenti deboli, spesso coinvolti nelle ore serali quando l’illuminazione del veicolo diventa decisiva.

 

Incidentalità stradale in Italia 2024 – Dati principali

Categoria Dati 2024 Variazione vs 2023
Totale incidenti 173.364 0,041
Vittime totali 3.030 -0,30%
Feriti totali 233.853 0,041
Motociclisti deceduti 830 0,131
Occupanti autocarri deceduti 146 0,304
Pedoni deceduti 470 -3,10%
Ciclisti deceduti 185 -12,70%
Utenti monopattini feriti 3.751 0,174
Principali cause (distrazione, precedenza, velocità) 37,80% stabile

Fonte: ISTAT – Report Incidenti Stradali 2024

Quando la responsabilità personale incontra l’infrastruttura urbana

La manutenzione preventiva non è solo obbligo di legge: è responsabilità verso gli altri. Chi circola con componenti usurati compromette la sicurezza altrui. L’8,2% degli incidenti rilevati da Carabinieri e Polizia Stradale è correlato ad alcol, il 3% a droghe. Ma quanti incidenti vengono aggravati da veicoli tecnicamente inadeguati? Nessuno lo quantifica.

L’infrastruttura urbana deve accompagnare l’impegno individuale. Strade ben illuminate, segnaletica chiara, attraversamenti pedonali visibili riducono il carico su conducenti e mezzi. Ma anche la migliore infrastruttura non compensa freni difettosi o luci non funzionanti.

Costruire una cultura di mobilità sicura

In Italia ci sono 700 auto ogni 1.000 abitanti, tra i tassi più alti d’Europa. Questo rende urgente una cultura di manutenzione preventiva. Controllare pastiglie dei freni, profondità del battistrado, funzionalità dell’illuminazione non è eccesso di zelo: è rispetto per chi condivide la strada.

Le città evolvono verso mobilità condivisa, piste ciclabili, zone a traffico limitato. Ma nessuna pianificazione urbanistica funziona se i veicoli in circolazione non sono mantenuti in condizioni ottimali. La sicurezza stradale è responsabilità collettiva che parte dal singolo proprietario.

 

Domande Frequenti
  • Ogni quanto vanno controllate le pastiglie dei freni?

    Le pastiglie andrebbero controllate ogni 10.000-15.000 km per garantire margini di sicurezza adeguati, soprattutto in città dove le frenate sono frequenti.
  • Quali sono le principali cause di incidente stradale in Italia?Nel 2024, distrazione alla guida (41,4%), mancato rispetto della precedenza (35,7%) e velocità troppo elevata (22,8%) rappresentano insieme il 37,8% delle cause accertate.
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