Turismo
Turismo, ricavi in crescita nel 2025 e boom atteso nel 2026: +14 per cento di arrivi secondo l’Osservatorio BPER
Dopo un 2024 da record, il turismo italiano consolida la crescita nel 2025 e punta a un aumento dei flussi nel 2026. L’Osservatorio Turismo BPER segnala ricavi in aumento per due imprese su tre e arrivi attesi in crescita del 14%, con la Lombardia trainata dall’effetto Olimpiadi
Nel 2025 il settore turistico italiano consolida la fase espansiva avviata lo scorso anno, mentre per il 2026 le imprese prevedono un ulteriore incremento dei flussi. È quanto emerge dalla seconda edizione dell’Osservatorio Turismo di BPER Banca, che ha coinvolto oltre mille imprese dei comparti alloggio e ristorazione in Sardegna, Riviera Romagnola e Lombardia.
Dopo un 2024 definito da record, con l’Italia al secondo posto in Europa per numero di presenze, anche il 2025 si conferma positivo: il 68% delle aziende intervistate stima un aumento del fatturato rispetto all’anno precedente. La crescita sarebbe sostenuta dall’incremento dei clienti (+9 per cento), delle presenze (+7 per cento) e della spesa media per ospite (+6 per cento). In circa la metà delle attività rilevate, la componente straniera risulta pari o superiore a quella italiana.
Le prospettive per il 2026
Le aspettative per il 2026 restano improntate all’ottimismo. Sette imprese su dieci prevedono un aumento medio degli arrivi del 14 per cento. Un ruolo di primo piano è attribuito alla Lombardia e in particolare all’area di Milano, anche in vista delle Olimpiadi Invernali, considerate un possibile fattore di ulteriore attrattività.
Secondo le stime dell’Osservatorio, nel 2024 il valore aggiunto della filiera turistica allargata ha raggiunto i 226 miliardi di euro, pari al 12,2 per cento del totale nazionale, a conferma della rilevanza del comparto per l’economia italiana.
Costi operativi e investimenti
Il quadro positivo si confronta tuttavia con l’aumento dei costi operativi, legato in particolare ai rincari energetici e delle materie prime alimentari. Il 58 per cento delle imprese segnala un incremento delle spese di esercizio.
Nonostante ciò, prosegue la spinta agli investimenti. Negli ultimi cinque anni il 19 per cento delle aziende ha investito in efficientamento energetico e il 23 per cento prevede ulteriori interventi nei prossimi due anni. Sul fronte dell’innovazione, il 28 per cento ha puntato sulla digitalizzazione dei processi. Ampia anche l’attenzione alla gestione del rischio: il 61 per cento delle imprese dichiara di essersi dotato di coperture contro danni catastrofali, mentre il 54 per cento contro eventi atmosferici estremi.
Dal punto di vista della filiera, il 61 per cento delle aziende utilizza fornitori prevalentemente regionali, confermando un modello di approvvigionamento a forte radicamento territoriale.
Le criticità del mercato del lavoro
Resta centrale il tema del personale. Il 32 per cento delle imprese segnala difficoltà nel reperimento di lavoratori. Tra le principali cause, la mancanza di competenze tecniche adeguate (45 per cento) e la scarsa disponibilità legata alla stagionalità (31 per cento).
Per attrarre e trattenere risorse, il 60 per cento delle aziende adotta strategie specifiche, tra cui flessibilità oraria (31 per cento) e aumenti salariali (29 per cento). Un terzo del campione (32 per cento) investe inoltre in programmi di formazione e riqualificazione.
Focus territoriale
L’analisi per aree evidenzia dinamiche differenziate ma complessivamente orientate alla crescita. In Lombardia il 71 per cento delle imprese prevede un aumento dei flussi nel 2026, con una crescita media stimata del 18 per cento. Le Olimpiadi Invernali sono considerate un elemento di rafforzamento della visibilità del territorio milanese e della provincia di Sondrio. Il 40 per cento degli operatori lombardi segnala inoltre investimenti programmati nel biennio 2026-2027.
In Sardegna il 73 per cento delle aziende stima un aumento degli arrivi nel 2026, con un incremento medio del 12 per cento. Il 36 per cento del campione dichiara nuovi investimenti in programma. In Riviera Romagnola il 75 per cento degli operatori prevede un incremento degli arrivi, con una crescita media del 14 per cento. Gli investimenti sono segnalati dal 25 per cento delle imprese intervistate. L’indagine completa è disponibile sul sito di BPER Banca.
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