Finanza
Banco BPM chiude un 2025 da record: utile a 2 miliardi e dividendo a 1 euro
L’istituto archivia l’anno con una performance definita come «redditività record e strutturalmente sostenibile», raggiunta già nel primo anno del nuovo piano strategico
Il consiglio di amministrazione di Banco BPM, riunitosi oggi sotto la presidenza di Massimo Tononi, ha approvato i risultati consolidati al 31 dicembre 2025. L’istituto archivia l”anno con una performance definita come «redditività record e strutturalmente sostenibile», raggiunta già nel primo anno del nuovo piano strategico: l’utile netto dell’esercizio si è attestato a 2,08 miliardi di euro, un risultato che supera la guidance prevista di 1,95 miliardi e segna un incremento significativo rispetto all’anno precedente.
Questa solidità finanziaria ha permesso al gruppo di proporre una remunerazione agli azionisti di primo piano: sarà distribuito un dividendo per azione di 1,00 euro, corrispondente a un payout ratio dell’80% circa dell’utile netto e a un dividend yield del 9% calcolato sul prezzo medio del 2025. Complessivamente, nel biennio 2024-2025, la banca ha distribuito circa 3 miliardi di euro, raggiungendo il 50% del target cumulato quadriennale fissato dal piano.
Il 2025 è stato un anno di trasformazione profonda per il modello di business della banca, grazie soprattutto al perfezionamento dell’Opa su Anima Holding. Con l’acquisizione del controllo, detenendo ora l’89,949% del capitale sociale, Banco BPM ha dato vita a un conglomerato finanziario integrato nelle fabbriche prodotto di Assicurazione Vita e Risparmio Gestito. Questa mossa strategica si riflette nei numeri: il peso dei proventi non da interessi (commissioni) è salito al 51% dei proventi totali, superando già il target previsto per il 2027. Le commissioni nette, in particolare, hanno raggiunto i 2,49 miliardi di euro, segnando un aumento del 21,4% rispetto all’anno precedente.
Sul fronte della solidità patrimoniale, i dati confermano la resilienza dell’istituto. Il CET1 ratio pro forma si attesta al 13,76%, ben al di sopra della soglia minima di piano fissata al 13%. Anche la qualità del credito registra miglioramenti storici: l’Npe ratio netto è sceso all’1,22% e i crediti in sofferenza sono descritti come «prossimi allo zero», escludendo quelli garantiti dallo Stato.
Guardando al futuro, Banco BPM conferma la fiducia per il 2026, prevedendo di mantenere il dividendo a 1 euro per azione e di continuare a generare valore per gli azionisti attraverso una redditività sostenibile. L’istituto prosegue inoltre il suo percorso ESG, avendo erogato nuovi finanziamenti low-carbon per 7,6 miliardi di euro nel corso dell’anno
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