Finanza
UniCredit accelera la crescita e alza gli obiettivi: utile 2026 atteso oltre 11 miliardi
UniCredit chiude il miglior semestre della sua storia con un utile record di 6,1 miliardi di euro e alza le stime per il 2026, puntando a oltre 11 miliardi di utile. Crescono ricavi, commissioni e volumi, mentre Commerzbank diventa sempre più centrale nella strategia del gruppo.
UniCredit archivia il secondo trimestre e il primo semestre del 2026 con i migliori risultati della sua storia e alza le previsioni per l’intero anno. La banca guidata da Andrea Orcel punta ora a un utile netto “ben superiore” agli 11 miliardi di euro, che salgono a circa 11,5 miliardi al netto dei costi di integrazione, grazie alla crescita dei ricavi, all’aumento delle commissioni e a una gestione dei costi che continua a mantenere il gruppo tra i più efficienti del settore.
Nel secondo trimestre l’utile netto è stato di 2,9 miliardi di euro, mentre il risultato del primo semestre ha raggiunto 6,1 miliardi, in crescita del 24% su base omogenea. I ricavi trimestrali sono saliti a 6,5 miliardi di euro, sostenuti soprattutto dall’aumento delle commissioni e del business assicurativo, mentre il margine di interesse è tornato a crescere grazie all’espansione di prestiti e depositi. Il rapporto costi-ricavi si è attestato al 34% nel semestre, confermando UniCredit tra gli istituti più efficienti in Europa.
La qualità del credito resta elevata, con un costo del rischio pari a 17 punti base, in linea con gli obiettivi della banca. Continua inoltre la crescita dei volumi commerciali, con prestiti e depositi in aumento dell’8% rispetto a un anno fa. Anche la posizione patrimoniale rimane solida: il CET1 ratio è salito al 14,3% e il gruppo prevede di riportarlo intorno al 15% entro la fine dell’anno.
UniCredit conferma inoltre la propria politica di remunerazione degli azionisti. Il consiglio di amministrazione prevede un acconto sul dividendo in contanti di circa 2,8 miliardi di euro, pari a circa la metà della distribuzione complessiva prevista sugli utili del 2026.
Guardando oltre l’anno in corso, la banca ha rivisto al rialzo anche le proprie ambizioni di medio termine, puntando a un utile superiore ai 13 miliardi nel 2028 e oltre i 15 miliardi nel 2030. Un ruolo importante in questa strategia è attribuito a Commerzbank, che secondo UniCredit sta evolvendo da investimento finanziario a operazione strategica in grado di generare valore industriale e sostenere ulteriormente la crescita del gruppo.
L’amministratore delegato Andrea Orcel ha commentato: «UniCredit ha raggiunto ancora una volta una serie eccezionale di risultati, che ci ha condotti alla nostra miglior performance operativa di sempre e ad un primo semestre record. Unlimited sta portando ad un cambio di passo: stiamo accelerando la crescita redditizia dei ricavi, con chiari riscontri di incrementi di quote di mercato di qualità e di un forte slancio commerciale, mentre continuiamo a reimpostare la frontiera dell’efficienza. L’utile netto ha raggiunto €6,1 miliardi nel primo semestre, in rialzo del 24% rispetto all’anno precedente se aggiustato, e ad un RoTE eccellente pari al 24%. Questi risultati, insieme alle nostre robuste linee di difesa, ci hanno consentito di migliorare la nostra guidance per l’utile netto del FY26 a ben superiore a 11 miliardi di euro, o a circa 11,5 miliardi esclusi i costi di integrazione».
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