Internazionale di Ferrara: consigli per una vita plastic free

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6 ottobre 2019

L’ambiente è stato certamente uno dei temi caldi della tredicesima edizione del festival del giornalismo di Ferrara. Due attivisti nordamericani, autori di un libro su una vita plastic free, hanno spiegato al pubblico come fare a meno della plastica nella vita di tuttini giorni.

Dal festival di Internazionale a Ferrara, gli attivisti canadesi Jay Sinha e Chantal Plamondon autori di Vivere felici senza plastica (Sonda Edizioni), lanciano il vademecum su come vivere senza plastica. Dall’abbligliamento ai giocattoli, dagli utensili della cucina ai prodotti per la pulizia e l’igiene, ridurre l’utilizzo di plastica in casa si può, basta seguire i giusti accorgimenti.

Scegliete bene cosa entra in casa vostra! Ecco qualche consiglio:

In bagno

Shampoo e balsami solidi. Vi sembra strano usarli? Provate, sono uguali a quelli liquidi. Di solito vengono venduti in confezioni di carta, o addirittura senza confezione. Se preferite lo shampoo liquido, esiste quello sfuso, che potete comprare utilizzando il vostro contenitore personale. Se è neutro, potrete profumarlo con qualche goccia di olio essenziale: lavanda, rosa, camomilla.

Per gli spazzolini, l’alternativa naturale migliore sono quelli in bambù con setole al 62% di olio di ricino e al 38% di nylon. Esistono anche altri tipi di spazzolini ecologici. Alcuni legni, come l’albero Neem, hanno proprietà antibatteriche e possono prevenire la placca e con setole al 100% di nylon, di plastica riciclata e riciclabile, con testine sostituibili, così non dovrete buttare il manico.

In cucina

Quasi tutti gli utensili per la cucina esistono anche in versione plastic-free. Sono disponibili in legno, bambù o acciaio inossidabile: pinze per insalata, mestoli, spatole.

Potete trovare senza troppi problemi gli scolapasta in acciaio inossidabile. Per asciugare l’insalata, il consiglio è lavarla, metterla su un panno di cotone e farla asciugare sul balcone anche facendola roteare come un lazzo per scrollare via l’acqua.

Attenzione al silicone, contiene additivi e prodotti chimici, e per di più non può essere riciclato.

Per pulire

Da poco le multinazionali hanno introdotto strofinacci a base di plastica – economici, monouso e sintetici. Essendo «usa e getta», una volta usati si buttano e si ricomprano, e le aziende ci guadagnano all’infinito. Ma gli strofinacci di cotone sono perfetti per pulire tutte le superfici.

Per i pavimenti, usate un mocio fatto di frange di cotone oppure un panno di cotone e un manico di legno. Esistono ancora e sono facilmente reperibili nei negozi di casalinghi. Stessa cosa per i secchi di metallo, che possono durare più di qualsiasi plastica, e passare di generazione in generazione.

Abbigliamento

Guardatevi attorno per cercare brand che offrano alternative etiche e senza plastica. Per esempio, invece di un impermeabile in vinile, cercatelo in un tessuto come la lana, la pelle o il cotone cerato lucido. Iniziate i tessuti che sono a contatto diretto con la pelle: per evitare l’esposizione alle sostanze chimiche, scegliete tessuti naturali e organici per intimo, calze e calzini, pigiami, canottiere e T-shirt.

Comprate pochi indumenti di qualità adatti al vostro look. Optate per gli abiti che vi fanno stare a vostro agio e cercate il loro equivalente non sintetico e senza plastica.

Scegliete indumenti semplici, versatili, di qualità e che vi stiano bene: puntate su ciò che è facile abbinare. La qualità viene prima della quantità. Meglio spendere la stessa cifra per pochi indumenti che dureranno decenni, e non avere una miriade di vestiti economici ma tossici, che dovrete buttare dopo un anno o due.

Supportate i produttori etici, o che destinano i ricavi per risolvere problemi dell’inquinamento e della tossicità della plastica. Comprate capi di seconda mano e vintage. Se la cosa vi disgusta, vi aiutiamo a sfatare qualche mito:
– Sono sporchi: no. Se vi sembra che lo siano, lavateli. Ogni negozio comunque, prima di metterli in vendita, lava gli abiti, che siano nuovi o di seconda mano.
– Sono ridotti male. Molti negozi di vestiti usati scelgono solo i capi migliori che vale la pena esporre. Raramente vedrete indumenti bucati o strappati (a meno che non siano accorgimenti voluti). Se vi sembra che siano ridotti male, non comprateli.

Giocattoli

I bambini sono curiosi e amano scoprire il mondo attraverso la bocca, per questo è così importante assicurarci che non mastichino la plastica. Oggi ci sono molte alternative disponibili, che potete trovare soprattutto online. Cercate giocattoli naturali, come furgoncini di legno, costumi da fata in seta, frutta e verdura di lana.

I bambini adorano imitare i genitori, quindi un’altra tipologia di giocattoli da considerare sono gli oggetti degli adulti in versione miniaturizzata: set da cucina, da giardinaggio, strumenti. Possiamo trovarli tutti in materiali naturali come legno, metallo e fibre naturali. Per di più, li potrete riutilizzare voi, una volta che il bambino sarà cresciuto e sarà passato ad altri tipi di giochi.

Jay Sinha e Chantal Plamondon sono stati ospiti di Internazionale a Ferrara, il festival di giornalismo organizzato dal settimanale Internazionale e dal Comune di Ferrara, giunto alla XIII edizione. Più di 250 ospiti provenienti da 38 paesi e da 5 continenti per 250 ore di programmazione e 122 incontri. Protagonisti l’attualità internazionale e i grandi temi di fondo: l’emergenza climatica, le questioni di genere, il lavoro e le disuguaglianze.

TAG: Ferrara, Internazionale, Plastic Free
CAT: Inquinamento

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