La città Metropolitana di Milano crea lavoro anche senza incentivi (e Jobs act)

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29 maggio 2017

I posti di lavoro crescono, + 5%. Città metropolitana di Milano presenta i dati di una ricerca  ( Territori e mercati locali del lavoro) sul tema del lavoro.  La disoccupazione scende. L’agenzia per la formazione e il lavoro (Afol) colloca più  del 30% dei lavoratori che approdano sulle sue sponde. La città sa fare squadra. “Ciascuno con le sue posizioni”  dice Antonio Verona, della Cgil.

Serena Bontempelli della Uil mi dà forse l’informazione più  interessante. Gli enti che si occupano della collocazione dei lavoratori non hanno personale sufficiente per smaltire la mole di lavoro atta a collocare le persone.

L’Assessore Elena Buscemi, nuotatrice e spalle larghe, la dice così: “Creiamo lavoro, che non può  essere quello fisso ma ci occupiamo di riconoscergli dei diritti”

Beppe Sala, il sindaco della Città Metropolitana, malgrado la distanza che negli ultimi tempi ha assunto da Renzi, riconosce che “il Jobs act ha creato lavoro ed ha funzionato”

Il Direttore Generale di Afol Giuseppe Zingale snocciola i numeri di una crescita verticale di Milano e della sua città  metropolitana. Milano traina nel lavoro e più  in generale in economia. Perché  la sua classe dirigente sa fare bene il proprio lavoro. Ci sono delle criticità? Sicuro: “Si crea lavoro ma non ricchezza e i salari sono ancora bassi” dice Antonio Verona. Ecco uno spaccato di una città  che sa andare con le sue gambe

Beppe Sala

Giuseppe Zingale (Direttore  Generale Afol)

L’Assessore alle politiche sociali Elena Buscemi

Antonio Verona Cgil

Serena Bontempelli Uil

 

TAG: Afol, Antonio Verona, beppe sala, Cgil, città metropolitana di Milano, Elena Buscemi, Giuseppe Zingale, uil
CAT: Milano

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