Accordo sui migranti: cosa prevede e quali stati Ue hanno firmato

23 luglio 2019

I Ministri degli Esteri e dell’Interno di 14 Stati membri dell’Unione Europea hanno approvato lunedì a Parigi un nuovo accordo tra paesi UE per il soccorso e il ricollocamento dei migranti.

I particolari dell’accordo raggiunto non sono ancora stati resi noti, ma in base alle informazioni rilasciate prevederebbe che i migranti soccorsi nel Mediterraneo siano portati al porto più vicino (in linea con le attuali disposizioni internazionali) e ricollocati in un secondo momento tra gli Stati firmatari dell’accordo, che vede Francia e Germania tra i principali promotori.

Salvini non ha partecipato all’incontro, ma ha mandato una delegazione del Ministero, che si è opposta all’accordo. Nonostante ciò, l’accordo è stato accettato e vede tra i paesi attivi, oltre a Francia e Germania, anche Irlanda, Lituania, Lussemburgo, Croazia, Finlandia e Portogallo.

In effetti, uno dei nodi principali di questo accordo sarebbe proprio il mancato supporto dei paesi di primo approdo, come l’Italia e Malta. In questo senso, la messa in atto del compromesso raggiunto potrebbe essere difficoltosa, anche in virtù del fatto che l’accordo sarebbe su base volontaria.

Quello della redistribuzione dei migranti è un tema da tempo dibattuto in Europea. Nella scorsa legislatura, un progetto di riforma del Regolamento di Dublino era stato proposto dalla Commissione Europea e approvato dal Parlamento, ma si è poi arenato in Consiglio per le resistenze di alcuni paesi membri. Ursula von der Leyen, neoeletta presidente della Commissione Europea che entrerà in carica in autunno, ha insistito sulla necessità di riformare Dublino e prevedere regole più vincolanti per la redistribuzione dei migranti, tenendo ferma al tempo stesso l’idea che sia necessario effettuare i salvataggi in mare.

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CAT: Politiche comunitarie

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