Infrastrutture
Il primo truck a idrogeno nella Cargo city di Malpensa
Un truck a celle a combustibile ha effettuato per la prima volta consegne nella Cargo City di Malpensa. Un test operativo che anticipa il futuro polo per la produzione e il rifornimento di idrogeno verde nello scalo.
L’idrogeno entra nella logistica aeroportuale non più soltanto come ipotesi tecnologica, ma alla prova delle operazioni quotidiane. A Milano Malpensa un camion pesante alimentato a celle a combustibile ha raggiunto la Cargo City, transitando dal Pass4Core, il parcheggio sicuro dedicato ai mezzi in attesa di consegna, per poi effettuare le proprie operazioni presso gli handler BCUBE AIR CARGO e ALHA.
È la prima volta che un mezzo di questo tipo viene impiegato nei normali flussi logistici dello scalo. Il truck, utilizzato da Gruber Logistics con il supporto di SEA Aeroporti di Milano ed Edison, non è stato dunque protagonista di una semplice dimostrazione: ha trasportato e consegnato merce integrandosi nei processi operativi e digitali della Cargo City, compresi i flussi Smart City attraverso i quali vengono gestite spedizioni e consegne.
È proprio il passaggio dalla sperimentazione alla realtà operativa a dare interesse all’iniziativa. Un grande aeroporto è infatti un ecosistema complesso, nel quale accessi, tempi, movimentazione delle merci e attività di una pluralità di operatori devono funzionare in modo coordinato. Inserire in questa catena un mezzo pesante a idrogeno significa verificare non soltanto l’affidabilità della tecnologia, ma la sua compatibilità con una logistica sottoposta a vincoli particolarmente stringenti.
Il camion arrivato a Malpensa porta con sé anche l’esperienza del progetto europeo ZEFES, Zero Emission flexible vehicle platforms with modular powertrains serving the long-haul Freight Eco System, al quale Gruber Logistics partecipa insieme a Scania. Il programma sperimenta mezzi pesanti a zero emissioni nel trasporto di lunga percorrenza e, con l’operazione effettuata nello scalo lombardo, questa esperienza viene trasferita dalla strada a un nuovo segmento della filiera: la logistica aeroportuale.
Il test assume inoltre un significato particolare alla luce dei progetti che interessano il futuro energetico di Malpensa. Edison sta infatti sviluppando un polo per la produzione e la distribuzione di idrogeno verde in prossimità del Truck SafePark. L’obiettivo è arrivare a produrre il combustibile direttamente nello scalo e a renderlo disponibile per il rifornimento dei mezzi utilizzati nelle attività connesse all’aeroporto.
Se realizzata, l’infrastruttura consentirebbe di accorciare la distanza tra produzione dell’energia e suo impiego, creando le condizioni per una diffusione più strutturale dei veicoli a idrogeno. Il test di questi giorni anticipa dunque, sul piano operativo, un ecosistema che deve ancora essere completato: prima che il distributore sia disponibile, il mezzo entra già nella Cargo City e consente agli operatori di misurarsi con procedure, esigenze e criticità concrete.
L’iniziativa rientra anche nel progetto europeo OLGA, hOListic Green Airport, finanziato dal programma Horizon 2020 per accelerare la decarbonizzazione degli aeroporti attraverso innovazioni nell’energia, nella mobilità sostenibile e nelle operazioni. SEA vi partecipa lavorando, tra l’altro, sulle applicazioni dell’idrogeno, dalla produzione al rifornimento fino all’utilizzo nello scalo.
La sfida, del resto, non riguarda soltanto la sostituzione di una motorizzazione con un’altra. Per aeroporti delle dimensioni di Malpensa, decarbonizzare significa ripensare progressivamente l’intera relazione fra infrastrutture energetiche, mobilità e catene logistiche. L’arrivo del primo camion a idrogeno nella Cargo City rappresenta ancora un esperimento circoscritto. Ma ha il merito di spostare la questione dal terreno delle intenzioni a quello, assai più esigente, delle operazioni reali.
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