Fisco d’evasione

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19 ottobre 2019

Di “lotta all’evasione fiscale” si parla da sempre, ma quella manifesta coriacea vitalità. Ricorrentemente si segnalano condoni di varia natura, che somigliano più a un premio per evasori e violatori delle norme che non a strumenti utili al combattimento di cui sopra.
L’evasione fiscale esiste ovunque, generata dalla cupidigia. Dilaga dove il sistema fiscale è iniquo e inefficiente (cose che s’accompagnano spesso) e dove il timore della punizione è remoto. Non esiste soluzione al problema che non consista nel far funzionare fisco e giustizia. Non esiste equità laddove si spera con le entrate di rincorrere le spese, promettendone a tutti di sempre più alte. In fondo è semplice, sebbene farcito da mille complessità tecniche.
Dove si è incapaci di agire o arginare si finisce con l’incattivirsi e fantasticare. Da ultimo è tornata la “lotta al contante”. Certo, se tutti usassimo strumenti diversi salirebbe la tracciabilità e diminuirebbe l’evasione. Ma: a. in Italia ci sono limiti all’uso del contante, sconosciuti in Paesi come la Germania, l’Austria o il Regno Unito, dove pure l’evasione è inferiore che da noi; b. gli strumenti alternativi hanno un costo, che si scarica su chi paga e incassa, facendo da disincentivo; c. l’evasione di grosso calibro si fa con fatture e cantabilità farlocche, drenando denaro mediante bonifici; d. si possono mettere tutti i limiti che si vogliono, ma saranno rispettati solo da quelli che non evadono, perché gli altri faranno marameo e continueranno a pagarsi in nero, ben oltre i limiti. Così, giusto per assaggiare un boccone di complessità, poco adatto a palati che ancora credono si possa risolvere tutto con un solo morso: non serve fare leggi manifesto, semmai accertarsi che non restino sul muro.
Ciascuno è convinto che evasori siano solo gli altri. I dipendenti lo credono degli autonomi (falso: esempio ripetizioni private). I piccoli dei grandi (falso: esempio bancarelle). Capita quando è il fisco ad evadere da realtà e ragionevolezza.

Davide Giacalone
www.davidegiacalone.it
@DavideGiac

TAG: economia
CAT: Tasse

2 Commenti

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  1. alding 4 settimane fa
    Come al solito, Giacalone ha ragione da vendere: é ridicolo il modo con cui si spera di ridurre l'evasione fiscale! E' ridicolo, tocca aspetti del tutto marginali, è inefficace, ... Eppure, dovrebbe essere piuttosto semplice ridurre sostanzialmente l'evasione effettuando controlli incrociati che la PA dovrebbe essere in grado di fare facilmente. Ma evidentemente non vuole farli; forse perché dimostrerebbero quanto sia inutile una struttura di PA barocca ed inefficiente???
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  2. vincesko 4 settimane fa
    Fateci caso, quando si parla di lotta all'evasione fiscale e contributiva o di imposta patrimoniale, i neo-liberisti agit-prop dei ricchi diventano più ciarlieri del solito. Alla loro spietatezza verso i poveri (v. il RdC) sostituiscono la pietà. E attaccano con i loro sofismi, le loro obiezioni causidiche, il loro taglio del capello in quattro, il loro benaltrismo. E i ricchi evasori gongolano appetto a tanta AMMUINA. In Italia si evadono imposte e contributi per 150 mld annui, e non tutti sono di necessità. Punto e a capo.
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