Internet
Labriola (TIM): «Web e social strumento per allargare la vista sul mondo»
«Il web e i social potrebbero essere uno strumento per allargare la vista sul mondo. Ma oggi rischiano di diventare una mappa disegnata da altri, che decidono cosa conta, cosa appare e cosa scompare». A scriverlo, sul proprio profilo Linkedin, è Pietro Labriola, amministratore delegato di TIM, prendendo spunto dalla recente decisione della Francia di vietare l’uso dei social network agli under 15 per lanciare un appello sulla responsabilità digitale e focalizzare l’attenzione sul progetto educativo “RompiLaBolla“, lanciato da TIM assieme all’Osservatorio for the indipendent thinking, con un’iniziativa che «nasce da un senso di responsabilità verso i più giovani e verso la qualità del nostro spazio digitale».
Labriola, che scrive di intervenire nel dibattito come padre,capo azienda e rappresentante del settore su cui corre il digitale, sottolinea che i giovani vivano queste piattaforme “in modo continuo e profondo” e avverte che il confine «tra usare questi strumenti ed esserne guidati è sempre più sottile».
Di fronte all’interrogativo se servano regole e quali siano le più adatte, il manager evidenzia la necessità di un piano parallelo: l’educazione. «Andare nelle scuole, informare i ragazzi, non lasciarli soli: questo è il progetto #RompiLaBolla”», spiega Labriola nel post, in cui ricorda anche l’impegno di Tim in IDMO – Italian Digital Media Observatory, insieme alla Rai e a molti altri partner. Tuttavia, aggiunge Labriola, «il nostro impegno, da solo, non basta». L’invito è quello di parlarne di più e trasformare “il confronto in scelte”, perché sul tema dell’educazione digitale l’inazione non è un’opzione.

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