Gallerie d’Italia, visita virtuale per la mostra di Canova e Thorvaldsen

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18 maggio 2020

In occasione della Giornata Internazionale dei Musei 2020 ICOM, che ricorre lunedì 18 maggio, e in attesa della riapertura ufficiale delle sedi museali, le Gallerie d’Italia propongono una nuova esperienza virtuale immersiva nella mostra Canova | Thorvaldsen. La nascita della scultura moderna, interrotta a pochi giorni dalla conclusione programmata a causa dell’emergenza Covid-19.

L’esposizione, rimasta per molte settimane in cima alle classifiche delle mostre più visitate d’Italia, aveva raggiunto prima della chiusura quasi 200.000 visitatori nazionali e internazionali. Ideata e prodotta da Intesa Sanpaolo in partnership con il Museo Statale Ermitage di San Pietroburgo e con il Museo Thorvaldsen di Copenaghen e con la curatela di Fernando Mazzocca e Stefano Grandesso, la mostra ha messo per la prima volta a confronto in un solo contesto espositivo i due grandi artisti neoclassici, con prestiti fondamentali di musei italiani e stranieri e di esclusive collezioni private. Sul sito www.gallerieditalia.com tutti potranno rivivere le emozioni della straordinaria mostra grazie al tour virtuale, realizzato in collaborazione con Zeranta Edutainment, che restituirà una visione a 360 gradi delle opere esposte provenienti dai grandi musei nazionali e internazionali. Il tour proporrà approfondimenti in italiano, in inglese, e prossimamente in russo.

La visita virtuale ripercorre puntualmente il percorso di visita, a partire dallo straordinario confronto tra i due gruppi de Le Grazie, l’uno, quello di Canova, proveniente dall’Ermitage, prestito eccezionale del museo russo, l’altro, di Bertel Thorvaldsen, che arriva da Copenaghen, e che rappresenta “Le Grazie con Cupido”. Attorno, in uno spazio che evoca la classica simmetria del teatro greco, si muove una vera e propria coreografia. È la prima volta che la danza, espressione del movimento, veniva scelta come motivo della scultura. Le danzatrici canoviane, ideate tra il 1806 e il 1811, non avevano infatti precedenti, tanto nell’antichità quanto in età moderna.

Dal cuore della mostra ci si sposta poi sulla figura dei due artisti, approfondendo la straordinaria fama che ha segnato la carriera di entrambi, destinati a rinnovare l’antico, in una celebrazione che assume le forme talvolta sorprendenti del successo e del consumo “di massa”. Poi la visita torna a concentrarsi sulle opere, sondando i grandi gruppi e gli straordinari episodi che hanno segnato la parabola dei due artisti.

Giovanni Ceccarini, "Antonio Canova sedente in atto di abbracciare l'erma di Giove",1817-1820, marmo, Frascati, Palazzo Comunale

Giovanni Ceccarini, “Antonio Canova sedente in atto di abbracciare l’erma di Giove”,1817-1820, marmo, Frascati, Palazzo Comunale.

Ricordiamo che la mostra consta di oltre 160 opere, suddivise in 17 sezioni, e che è stato realizzato in collaborazione non solo con con l’Ermitage di San Pietroburgo e il Museo Thorvaldsen di Copenaghen, ma anche con il J. Paul Getty Museum di Los Angeles, il Museo Nacional del Prado di Madrid, il Metropolitan di New York, le Gallerie degli Uffizi di Firenze, la Biblioteca Apostolica Vaticana, le Gallerie dell’Accademia di Venezia, le Gallerie Nazionali di Arte Antica di Roma, sino alle maggiori istituzioni museali milanese, dalla Pinacoteca di Brera alla Biblioteca Ambrosiana. Un ruolo cardine è giocato dalla Gypsoteca di Possagno, promotrice delle celebrazioni canoviane, iniziate nel luglio scorso, a 200 anni dalla posa della prima pietra del Tempio che oggi costituisce il Museo Antonio Canova, e che si concluderanno il 13 ottobre 2022, quando ricorreranno i 2 secoli dalla scomparsa delle scultore veneto.

Le Gallerie d’Italia rinnovano così l’impegno a proseguire nella nuova dimensione dettata dal periodo che stiamo vivendo la grande attenzione rivolta all’accoglienza e all’interazione con tutti i visitatori e ospiti delle tre sedi museali di Intesa Sanpaolo, in particolare i minori e i pubblici speciali, proponendo nuovi itinerari specifici pensati e realizzati, insieme ad educatori e operatori, per quei visitatori che presentano fragilità e vulnerabilità e richiedono particolari attenzioni nell’accoglienza e nella progettualità: dalle persone con disabilità, agli anziani delle residenze assistite, al tema della salute mentale, alle persone con malattia di Alzheimer e di Parkinson, all’inclusione e valorizzazione di persone provenienti da diverse culture.

La fruizione virtuale della mostra, in vista delle riaperture delle Gallerie d’Italia, può essere integrata con la serie di articoli a approfondimenti che abbiamo dedicato a Canova e Thorlvaldsen sulla nostra piattaforma.

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TAG: Canova Thorvaldsen, Gallerie d’Italia, Mostra Canova
CAT: Arte

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