Italia
È morto il fisico Antonio Zichichi a 96 anni
Antonino Zichichi è morto oggi all’età di 96 anni. Con la sua scomparsa, la comunità scientifica internazionale perde uno dei protagonisti più influenti della fisica delle alte energie del secondo Novecento e dei primi decenni del XXI secolo. Nato a Trapani, Zichichi ha costruito una carriera straordinaria che lo ha portato a essere riconosciuto come uno dei fisici italiani più noti e discussi sulla scena globale.
Ordinario di Fisica Superiore all’Università di Bologna, Zichichi è stato autore di oltre cinquecento lavori scientifici. Il suo nome resta legato a scoperte e contributi fondamentali, tra cui lo studio dell’antimateria nucleare e l’invenzione del circuito elettronico per la misura dei tempi di volo delle particelle sub-nucleari, strumenti che hanno aperto nuove strade nella fisica delle alte energie. Il suo lavoro ha contribuito a rafforzare il ruolo dell’Italia nei grandi progetti internazionali di ricerca, consolidando una presenza scientifica capace di dialogare con i principali centri del mondo.
Molti dei grandi programmi della fisica contemporanea sono stati segnati dal suo impegno: dal progetto LEP al CERN di Ginevra al progetto HERA del DESY di Amburgo, fino al progetto dei Laboratori Nazionali del Gran Sasso. Nel corso della sua lunga carriera ha partecipato o diretto numerosi esperimenti nei più prestigiosi laboratori internazionali, contribuendo allo sviluppo di collaborazioni scientifiche di respiro globale.
Accanto alla ricerca, Zichichi ha ricoperto importanti incarichi istituzionali. È stato Presidente della Società Europea di Fisica e dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare dal 1977 al 1982, oltre a guidare il Comitato NATO per le Tecnologie di Disarmo e a rappresentare la Comunità Economica Europea nel Comitato Scientifico del Centro Internazionale di Scienza e Tecnologia di Mosca. Nel 1962 fondò a Erice il Centro “Ettore Majorana”, che negli anni ha ospitato 114 scuole post-universitarie dedicate a tutti i campi della ricerca scientifica moderna, diventando un punto di riferimento per generazioni di studiosi.
Zichichi era inoltre Presidente della World Federation of Scientists, del Museo Storico della Fisica e del Centro Studi e Ricerche “Enrico Fermi”. Nel corso della sua vita ha ricevuto oltre sessanta premi e onorificenze in Italia e all’estero, a testimonianza di una carriera segnata da un impegno instancabile nella promozione della scienza e della cooperazione internazionale.
Noto per il suo ruolo di divulgatore, Zichichi è stata una figura controversa nella comunità scientifica. Credente cattolico, scettico sulla teoria del Big Bang e sull’evoluzionismo darwiniano, che giudicava privo di sufficiente evidenza scientifica, lo scienziato siciliano era anche tra i negazionisti della relazione causale tra attività umane e cambiamento climatico.
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