Sicurezza Stradale: Dash Cam il terzo occhio

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29 luglio 2018

In una precedente disamina https://www.glistatigenerali.com/auto_trasporti/salute-auto-il-fattore-umano-nella-genesi-crash/ abbiamo dimostrato quanto possa essere difficile individuare le cause primarie che portano all’incidente automobilistico.

Responsabilità propria

Nel 25% dei casi non è possibile ricondurre il crash ad una causa specifica individuata con certezza, salvo ammissione esplicita del guidatore. Nel 22% è possibile che giochi un ruolo l’incoming sleep, la micro sonnolenza che porta a chiudere gli occhi per alcuni secondi. Ricordiamo che a 60Km/h chiudere gli occhi per 10 sec significa percorrere 200  metri a guida cieca, 15 sec 250 metri e cosi via.

Nel 15-18% dei casi l’alta velocità è la causa del crash. Ma per quanto riguarda la distrazione, il suo ruolo è tutto da dimostrare. Innanzitutto la dimostrazione è a-posteriori, quando il crash è avvenuto, valutando ad esempio i tabulati telefonici che dimostrino l’uso del cellulare (apparecchio comunicante) in quel preciso istante del crash. Operazione complessa perché richiede l’esatta cognizione del momento d’impatto, anzi del minuto d’impatto.

Ancora più complesso quando la distrazione è dovuta a uso degli apparecchi di bordo non comunicanti, radio, navigatore satellitare, eventuale distrazione con altri passeggeri specie quelli allocati nel sedile posteriore. Ruotare il tronco per 10 secondi verso il sedile posteriore significa una guida cieca di almeno 200  metri.

Responsabilità altrui

Molto spesso gli incidenti dipendono da altrui responsabilità. Eccesso di velocità, distrazione, incoming sleep come sopra riferito plus contromano ( 4%), uso di alcol e droga ( 14%).

Esistono devices che possano attuare una prevenzione attiva in questo settore ( dispositivi di sicurezza attiva) laddove si possa escludere una qualunque deficienza del veicolo ( deficit di frenata o di tenuta della carreggiata) ?

Alcuni dispositivi ( Lane Support System) delle macchine Premium segnalano e correggono attivamente il salto di corsia. Sono sistemi di allarme per il mantenimento della corsia di marcia, di natura sonora e  avvisano il conducente in caso di allontanamento o superamento del delimitatore di corsia senza l’uso di indicatori di direzione. I sistemi monitorano la posizione del veicolo e mentre il Lane Departure Warning avvisa il conducente dell’involontario superamento della propria corsia, il Lane Keeping Support lo aiuta a correggere la traiettoria del veicolo, modificando d’imperio l’errore del guidatore o la sua distrazione. Si tratta di dispostivi allocati nel fondale della vettura (pianale) che evidenziano la linea di demarcazione della corsia.

Molte Compagnie Assicurative prediligono strumenti sofisticati istallati nella vettura ( dispositivi di sicurezza passiva) come il controllo GPS che indica posizione in stazionamento e marcia e può calcolare gli spostamenti spaziali in funzione del tempo di percorrenza, che è poi il principio del dispositivo autostradale Tutor. Oppure all’atto della stipula assicurativa, impongono l’istallazione di una “scatola nera”, dispositivo che registra velocità e assi di spostamento del veicolo in funzione dello spazio percorso.

Questi dispositivi si considerano “ individuali” perché installati in una vettura ma non idonei a registrare quanto avviene attorno ad essa, in termini di dinamicità degli spostamenti auto veicolari altri.

Innovativo il principio della Dash Cam , dispositivo dato da una telecamera di piccole dimensioni, che viene normalmente montata sul parabrezza dell’auto, in modo tale da registrare qualsiasi cosa accada vicino al veicolo. Le Dash Cam servono dunque a verificare momento esatto e tempi dell’impatto, velocità dei veicoli attivo  e passivo nell’impatto.

Registrazione visiva degli atti del guidatore che segue e precede (se è al telefono, se è accasciato in preda alla sonnolenza, a che velocità marcia).

Insomma una sorta di Video Assistant Referees (VAR) che documenta, soprattutto ai fini legali e assicurativi, le responsabilità ( almeno a quanto è possibile vedere) dell’incidente.

Basti pensare ai falsi incidenti per far scendere dal veicolo il conducente, i falsi tamponamenti, la registrazione visiva di chi è al cellulare sia in precedenza del vostro veicolo sia che vi segua.

Il  successo di questa innovativa tecnologia è che anche il guidatore medesimo potrà coadiuvare le forze dell’ordine, carenti di numero e che non possono intervenire per oggettive limitazioni.

Piena applicabilità della Dash Cam potrebbe essere quella di registrare i fumatori in auto, in ossequi ad un decreto che vieta il fumo  in presenza di donne in gravidanza o bambini a bordo (errore gravissimo) senza considerare che il fumo ha come “obiettivo killer” la riduzione dell’apporto di ossigeno al guidatore.

La Dash Cam è dunque il dispositivo che consente di accertare :

  • Proprie e altrui responsabilità in caso di micro-incidenti, modificazioni della infrastruttura su cui si viaggia (cattiva manutenzione stradale, buche e loro responsabilità nei guasti o incidenti);
  • Modificazioni della segnaletica stradale, visivamente individuata;
  • Riduzione dell’impiego delle forze dell’ordine a presidiare la strada;
  • Aumento della responsabilizzazione del cittadino-guidatore.

Un esempio di tecnologia al servizio del cittadino che dovrebbe assurgere a dispositivo d’obbligo da includere nella dotazione di serie della vettura.

Biblio

Euro NCAP  Sistemi di mantenimento della corsia

https://www.euroncap.com/it/sicurezza-dei-veicoli/i-premi-in-dettaglio/sistemi-di-mantenimento-della-corsia/

TAG: dispositivi di sicurezza attiva, dispositivi di sicurezza passiva, responsabilità legale, sicurezza stradale
CAT: Auto, Turismo

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