Intesa Sanpaolo, 3 miliardi di utile in 9 mesi

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6 novembre 2018

Nove mesi in linea con gli obiettivi del piano d’impresa 2018-2021 per Intesa Sanpaolo che ha registrato dall’inizio dell’anno un utile netto pari a 3,012 miliardi. Nello stesso periodo del 2017 gli utili ammontavano a 2,39 miliardi.

Il gruppo guidato da Carlo Messina precisa poi che, sommando all’utile netto dei primi nove mesi del 2018 la plusvalenza netta di circa 400 milioni di euro derivante dalla partnership con Intrum da contabilizzare entro l’anno, il risultato salirebbe a 3,4 miliardi, praticamente il 90% in tre trimestri del risultato raggiunto nel 2017 sull’intero anno (3,8 miliardi).

Da gennaio a settembre rispetto ai primi nove mesi del 2017 i ricavi operativi netti sono aumentati del 4,3%. Il risparmio netto gestito è stato pari a 9 miliardi di euro con un aumento della raccolta diretta pari a circa un miliardo mentre quella delle famiglie è cresciuta di circa 11,5 miliardi. I costi operativi della banca sono diminuiti del 3,2% rispetto ai primi nove mesi del 2017.

I dati registrati da Intesa Sanpaolo e diffusi oggi riflettono la redditività sostenibile della banca. Il “guadagno” infatti deriva dalla solidità della base patrimoniale e della posizione di liquidità ma anche dal modello di business.

Il modello di business di Intesa (che lo definisce resiliente) è diversificato e si basa su un lavoro di consulenza che riguarda attività finanziarie della clientela per circa 1.000 miliardi di euro. Il “modello Intesa”, inoltre, punta sulla flessibilità nella gestione dei costi operativi e su una gestione produttiva del credito senza oneri straordinari per gli azionisti.

La banca, supportando l’economia reale, ha erogato oltre 44 miliardi di euro di nuovo credito a medio-lungo termine nei primi nove mesi del 2018, con 36,6 miliardi in Italia, di cui circa 31 miliardi erogati a famiglie e piccole e medie imprese. Nei primi mesi del 2018, inoltre, sono stati attivati diversi programmi per ridurre la povertà infantile e varie collaborazioni per assicurare più di 8mila pasti al giorno, circa 3.000 posti letto al mese e 3.000 medicinali al mese.

Da segnalare, infine, è il supporto che la banca ha già dato alle famiglie colpite da terremoti e disastri naturali, con cancellazioni o moratorie per i mutui sugli immobili danneggiati per oltre 15 milioni di euro, che si aggiungono ai finanziamenti agevolati per circa 90 milioni erogati nei 9 mesi e per oltre 140 milioni nel 2015-2017. Data la tragedia che ha colpito di recente Genova, il gruppo ha avviato il programma di supporto alle famiglie e alle imprese coinvolte dal crollo del ponte Morandi con un plafond di 4,5 milioni di euro per cancellazione di mutui e di 50 milioni per ricostruzione .

Cinque miliardi sono stati investiti nell’economia circolare, ed è stato aperto il primo laboratorio italiano sul tema dedicato alla clientela imprese. Sette iniziative hanno preso piede con la partecipazione di circa 520 start-up. Inoltre, sono state organizzate 10 importanti mostre nei musei “Gallerie d’Italia”, ormai tra i principali musei d’Italia: i visitatori registrati sono stati 330.000.

«Per Intesa Sanpaolo il concetto della creazione di valore va interpretato in una chiave ampia» – afferma Carlo Messina -. «Essere una banca tra le più solide e profittevoli in Europa significa essere il motore dell’economia per il sociale del nostro Paese con un grande progetto per l’inclusione economica e per la lotta alla povertà». «Siamo stati in grado di raggiungere questi risultati grazie alle nostre persone» – conclude il consigliere delegato che ringrazia colleghi e collaboratori per la professionalità e la responsabilità con le quali svolgono il loro lavoro, con l’obiettivo di proseguire nel raggiungimento di tutti gli obiettivi previsti dal piano d’impresa.

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Nella foto di copertina Carlo Messina 

TAG: intesa sanpaolo
CAT: Banche e Assicurazioni

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