Il vicepresidente di Unicredit Palenzona indagato dall’Antimafia di Firenze

8 Ottobre 2015

Fabrizio Palenzona, vicepresidente di Unicredit e personaggio di spicco nel mondo della finanza italiana, è indagato per reati finanziari con l’aggravante di aver favorito attività mafiose, nell’ambito di un’indagine della Direzione distrettuale antimafia di Firenze.

Questa mattina, secondo quanto riporta Repubblica, gli uffici di Palenzona e quelli di altri funzionari di Unicredit sono stati perquisiti dai Carabinieri del Ros. In totale sono indagate dieci persone, fra cui anche Roberto Mercuri, braccio destro di Palenzona nella società Aeroporti di Roma, alcune di queste con la contestazione delle aggravanti per il favoreggiamento di attività mafiose. Sono ipotizzati i reati associazione a delinquere finalizzata alla truffa, appropriazione indebita e impiego di beni provenienti da attività illecita, con l’aggravante di aver favorito un’organizzazione di tipo mafioso.

I Carabinieri hanno acquisito la documentazione sui rapporti fra la banca e il costruttore Andrea Bulgarella, imprenditore trapanese attivo da molto tempo anche fuori dalla Sicilia, oggi sospettato di rapporti indiretti con Matteo Messina Denaro, latitante ritenuto attualmente il gran capo di Cosa Nostra.

Bulgarella, che aveva accumulato debiti per 65 milioni di euro verso Unicredit, si sarebbe quindi rivolto alla banca per ottenere la ristrutturazione dell’esposizione e nuova finanza. Nel mirino degli inquirenti è finito quindi il supporto che il costruttore, accusato di riciclaggio e favoreggiamento di Cosa Nostra, avrebbe trovato dentro la banca fino ai suoi massimi livelli. L’avvocato Massimo Dinoia, legale di Palenzona, ha dichiarato che il suo cliente «neppure conosce la persona che sarebbe stata, secondo gli inquirenti, da lui favorita», aggiungendo che nelle perquisizioni «nulla è stato trovato perché nulla poteva essere trovato».

Secondo quanto scrive la Procura, la ristrutturazione del debito del gruppo Bulgarella, che venne approvata dal comitato crediti il 23 aprile 2015, «appare connotata da chiari profili di irregolarità e da intenti di favore, tanto che sulla sua regolare fattibilità sono emersi contrasti nell’ambito di funzionari del gruppo dirigenziale intermedio della banca che si sono inizialmente frapposti per poi cedere alle insistenti pressioni provenienti dai loro dirigenti, Massimiliano Fossati ed Alessandro Cataldo, intervenuti su impulso di uno dei vice presidenti dell’istituto, Fabrizio Palenzona».

Il gruppo Bulgarella (qui l’organigramma societario) è stato fondato agli inizi del secolo scorso: di strade di campagna nella zona di Erice (Trapani). Il salto avviene negli anni ’70 grazie ad Andrea, oggi indagato, nipote del fondatore, che allarga l’attività del gruppo anche all’edilizia privata, occupandosi di restauri e della costruzione di strutture ricettive, centri direzionali e complessi residenziali, sia in Sicilia sia nel Centro-Nord. A Bulgarella fa capo anche la Traghetti delle Isole, la società di navigazione che nel 2007 si è aggiudicata la gara della Regione Siciliana per i collegamenti da Trapani per le isole Egadi e per Pantelleria.

Dopo le notizie di stampa sull’inchiesta che coinvolge il vicepresidente Palenzona, Unicredit ha dichiarato «di avere piena fiducia nell’operato dei suoi esponenti e si ritiene certa che le indagini dimostreranno con chiarezza la loro estraneità rispetto alle contestazioni mosse».

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TAG: Andrea Bulgarella, Cosa Nostra, Dda, fabrizio palenzona, Matteo Messina Denaro, Pisa, Ros, Unicredit
CAT: Criminalità

Un commento

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  1. marcogiov 5 anni fa

    Fabrizio Palenzona é ben più di quanto ricordato, essendo a capo sia dei concessionari autostradali che di un’associazione dei camionisti che i pedaggi devono pagare. Presidente di Aeroporti di Roma e di Assaeroporti, uomo di fiducia sia dei Gavio che dei Benetton eccetera eccetera.

    Uomo di multiforme ingegno, come nell’incipit dell’Odissea.

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