Lavoro
ETHICAL HR: a Milano è partito l’evento sul lavoro etico
Oggi, presso il WAO Romolo C30 a Milano, è partito l’evento ETHICAL HR: il lavoro come spazio di senso, dignità e benessere.
Oggi 21 gennaio, presso il WAO Romolo C30 a Milano, è partito l’evento ETHICAL HR: il lavoro come spazio di senso, dignità e benessere.
L’evento, di cui vi avevamo parlato qui, è un susseguirsi di talk, interviste, tavole rotonde, workshop e presentazioni che indagano sulle principali sfide etiche del mondo del lavoro di oggi: dalla salute mentale alla genitorialità, dalle identità (di genere e non) ai nuovi linguaggi, dagli impatti ambientali alla progettazione del welfare.
Insomma uno spazio di incontro e dialogo tra persone, manager e organizzazioni virtuose. Un luogo dedicato a chi crede che il lavoro abbia un potenziale educativo, di crescita e responsabilità sociale.
Il senso profondo di ETHICAL HR
La prima giornata
Ad aprire i lavori è stato Lorenzo Tedeschi, fondatore e AD di TeamDifferent, che poi ha gestito i panel con interviste e presentazioni.
Milano, in quanto città centrale nel mondo del lavoro, si deve confrontare con il tema del lavoro etico, ma è indispensabile capire che per attuare un vero cambiamento che faccia la differenza serve l’impegno di tutto il Paese.Dopo il Covid le aspettative sul mondo del lavoro sono cambiate, e non solo per i giovani. Già prima i lavoratori chiedevano maggiore flessibilità, smart working e welfare, ma adesso c’è un tema salariale (a Milano il costo della vita è esploso) e uno valoriale. I lavoratori cercano aziende che abbiano politiche serie sulla diversità e inclusione e in particolare sulla genitorialità.
Come stanno le persone a Milano?Fanno fatica, ma non solo a Milano. Qui ci sono grosse possibilità di carriera e la cultura del lavoro ha fatto grossi passi avanti.Esiste ancora il sogno milanese? Milano accoglie ancora?Secondo me si. Io stessa sono arrivata a 18 anni e qui ho costruito la mia vita. Adesso è sicuramente più faticoso ed esiste un grande problema abitativo che va risolto. Per farla continuare ad essere quel tipo di città occorre un lavoro di squadra.
Nel terzo frammento dell’incontro, Silvia d’Angelo (People Career Director di Maw) ha dialogato con Lara Carrese, Vice Presidente regionale AIDP Lombardia, sull’urgenza sociale del burnout. In futuro sarà fondamentale il ruolo degli HR, in particolare nella transizione verso il benessere psicosociale.
È stata poi la volta di Matteo Perchiazzi, Fondatore e Direttore della Scuola Italiana di Mentoring, Consulente e referente scientifico dell’Aeronautica Militare Italiana ISMA, e NATO Training Mission in Afghanistan. Perchiazzi ha parlato della cultura del mentoring e del suo ruolo nel costruire una cultura “umana” educando alla responsabilità reciproca.
Leonardo Capotosto, CSO FunniFin, ha parlato dello stress finanziario, del rapporto tra lavoratori e denaro e dell’impatto delle dinamiche finanziarie sull’urgenza sociale del burnout.
Marco Milanesio, CEO Ollipay, ha affrontato il tema: “Riprogettare il welfare partendo dai territori. I benefit aziendali come motore per la prossimità”.
Infine, a chiusura della mattinata, Carlo Massarutto, psicoterapeuta esperto in Performance & Antifragilità, ha spiegato il concetto di Leadership agonistica e quello di Flow, ossia l’impegno profondo senza cedere alla frenesia competitiva.
La seconda parte della giornata
Il pomeriggio di ETHICAL HR è iniziato con un interessante intervento di Alessandro Noè, CEO Men At Code.
Noè si chiede cosa succederebbe se un giorno spegnessimo l’AI.
Quello che qualche anno fa era un futuro inverosimile, adesso è già il passato. L’IA è andata avanti molto velocemente e noi abbiamo consegnato nelle mani di uno strumento tutta una serie di cose.
Non è necessariamente un male, anzi.
Pensiamo a tutto il tempo che risparmiamo grazie all’AI (e non si parla certo solo di Chat GPT) e che possiamo dedicare alla famiglia e ai nostri interessi. Nei prossimi due anni tra l’80 e il 90% delle attività lavorative saranno svolte dall’AI e noi potremmo gestire in modo completamente diverso il nostro tempo libero.
Il punto è quindi essere in grado di capire e controllare i processi dell’intelligenza artificiale, che deve essere uno strumento a nostra disposizione e non un nostro sostituto.
Marco Vigini, Vice Presidente Nazionale AIDP e Presidente AIDP Scuola ha affrontato il tema: “Dal banco al senso: riscrivere il lavoro partendo dalle new generations“, e lo ha fatto coinvolgendo proprio le nuove generazioni. Con lui c’erano Sofia Bagnoli, Matteo Berengan, Martina Santarella e Filippo Calabrò di JA Italia.
In chiusura Marcella Loporchio ha moderato l’ultimo panel. Il Prof. Giuseppe Torluccio, Vicepresidente Fondazione Yunus, con Marco Muggiano e Alessandra Pilia, Presidente & Vicepresidente IULM Alumni,hanno parlato del lavoro come costruttore di dignità, e del ruolo delle organizzazioni nel promuovere libertà, stabilità sociale e pari opportunità.
L’appuntamento è per domani, stesso posto stessa ora.
Le immagini della prima giornata di ETHICAL HR









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