Finanza
Mps, il proxy advisor ISS suggerisce di votare la lista del cda: ”Meglio scegliere candidato per candidato”
Nonostante i dubbi e il contesto definito “tutt’altro che idelae”, alla fine la nota società di proxy advisoring dà il via libera al candidato Palermo, Passera e Vivaldi, ma boccia il presidente uscente Maione e i consiglieri Caltagirone e Lombardi.
Un nuovo tassello si aggiunge nella battaglia per l’elezione dei vertici di Banca Mps. Il proxy advisor Iss, società specializzata nel fornire indicazioni di voto agli investitori istituzionali, suggerisce di votare la lista proposta dal cda nell’assemblea degli azionisti del 15 aprile, dove due liste (l’altra è quella proposta dall’azionista Plt Holding) si contendono la maggioranza, mentre una terza lista punta dichiaratamente ai posti previsti per le minoranze.
«Pur riconoscendo i meriti della lista» di Plt Holding «e la validità di alcune argomentazioni avanzate dal proponente, un completo rinnovamento del consiglio in questa fase, unitamente alla reintegrazione dell’amministratore delegato uscente, non rappresenta una proposta sufficientemente convincente in questo momento».
Secondo Iss, «nel contesto attuale, tutt’altro che ideale, le problematiche relative alla composizione» del consiglio di amministrazione sono da affrontare «attraverso una votazione selettiva, candidato per candidato». La votazione sui singoli nomi avverrà, in base a quanto prevede la normativa, solo nel caso in cui sia la lista del cda a risultare prima. In questo caso, infatti, si procederà a una seconda votazione, a cui potranno partecipare anche gli azionisti che al primo giro si saranno espressi a favore di altre liste.
Ed è proprio su questo che potrebbero arrivare le sorprese. Mentre per la lista di Plt Holding il candidato alla carica di a.d. è l’amministratore delegato uscente Luigi Lovaglio (ormai ex visto che è stato privato delle deleghe), la lista del cda propone Fabrizio Palermo, attuale a.d. della multiutility Acea e ex a.d. della Cassa Depositi e Prestiti. Sul nome di Palermo è in atto un confronto serrato tra autorità di vigilanza e i vertici uscenti della banca, avente a oggetto l’idoneità del suo profilo manageriale rispetto alla disciplina Bce cosiddetta “fit and proper” (onorabilità, professionalità, competenza, indipendenza, correttezza e tempo dedicato) applicabile agli esponenti aziendali bancari.
Le perplessità riguardano da un lato la sua esperienza e dall’altro la sua vicinanza a un singolo azionista, il gruppo Caltagirone, detentore di circa l’11,5% del capitale. Ma potrebbero essere superate con apposite prescrizioni imposte dalla Bce, una sorta di via libera soggetto a condizioni (da semplici corsi di formazione fino all’imposizione di buffer di capitale). Ad ogni modo, proprio su Palermo, Iss ha consigliato – nel caso si arrivi alla votazione singola – di votare a favore, così come per i candidati Corrado Passerà e Carlo Vivaldi. A sorpresa, invece, viene proposto di non votare a favore del presidente uscente Nicola Maione, del consigliere Alessandro Caltagirone (esponente dell’omonimo gruppo) e di Domenico Lombardi. responsabili di un processo di formazione della lista del cda che “solleva preoccupazioni sostanziali” in particolare in tema di “trasparenza”, “pianificazione della successione” di Lovaglio, decisa senza disporre di candidati interni e con una ricerca “frettolosa” di sostituti esterni.
Devi fare login per commentare
Accedi