Fondi Expo, come la magistratura ha fermato l’inchiesta sulle aste

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16 Giugno 2017

Una prova che indagare i colleghi per i magistrati sia come per il cappone festeggiare il Natale arriva da un’inchiesta potenzialmente esplosiva in cui si  ipotizzano, scrive il pm nella richiesta di archiviazione letta da Giustiziami, “intese triangolari” coinvolgenti esponenti del Tribunale, della Camera di Commercio e di un’impresa appaltatrice” che, di fatto, ha da tempo il monopolio della pubblicità delle aste immobiliari milanesi.

Parliamo di una gara indetta dalla Camera di Commercio avviata nel 2012 con una parte dei fondi Expo, quelli il cui utilizzo sta seminando imbarazzo e paura nei corridoi del Palazzo di Giustizia. Una gara che ha sullo sfondo gli intimi rapporti tra il Tribunale retto da Livia Pomodoro e la Camera di Commercio al centro anche del rapporto dell’Anac sul tesoro Expo distribuito con affidamenti diretti e convenzioni sospette.  A vincerla in scioltezza è la società Edicom Finace con un ribasso da brivido (72,5%).

Quando nel gennaio 2016 il pm Paolo Filippini si rende conto che “lo sviluppo dell’indagine deve passare necessariamente dalle condotte dei magistrati dell’ufficio giudiziario milanesi fruitori dei servizi resi dalle imprese del gruppo Edicom” manda le carte a Brescia competente sui presunti reati commessi dalle toghe milanesi. La risposta arriva 8 mesi dopo con la restituzione degli atti al mittente, “senza procedere a ulteriori indagini”. I bresciani spiegano ai colleghi che “il mero sospetto” non basta per determinare la loro competenza che scatterebbe solo se si iscrivesse un magistrato nel registro degli indagati.

Di questo ‘no’ resta traccia nella richiesta di archiviazione datata 28 aprile aprile  quando il pm sottolinea  che le indagini effettuate non consentono di sostenere l’accusa in giudizio “nell’ambito delle competenze di questo ufficio”, lasciando intravvedere il rammarico per la mancata collaborazione dei bresciani. 

Ora, una delle società estromesse, Astalegale.net, si oppone davanti a un gip a quella che definisce una “sconfortante” richiesta di archiviazione perché la Procura “sembra arrendersi nonostante le complesse indagini svolte abbiano confermato in toto le anomalie”.

E in effetti le anomalie paiono lampanti e sembrano andare ben oltre il ruolo dei due indagati per i quali si richiede l’archiviazione, un funzionario che ha redatto il bando e una sua parente collaboratrice di Edicom, accusati di turbativa d’asta.

Da questa indagine veniamo a sapere che per la pubblicità accessoria dei procedimenti esecutivi o fallimentari i giudici della secona e terza sezione civile del Tribunale di Milano impongono nei loro provvedimenti ai professionisti delegati di rivolgersi a Ediservice srl, società del gruppo Edicom. Al punto che nel giro di due anni, dal 2012, questa società incrementa il suo fatturato da 440mila euro all’anno fino a 1.400.000.

Tutti tranne il giudice Marcello Piscopo che mette a verbale di essere l’unico a non farlo perché “questi servizi sono dispendiosi e superflui”.

L’ipotesi della Procura emersa dall’ascolto di vari testimoni è che questi servizi vengano assegnati dai magistrati a Ediservice “come forma di compensazione del gruppo Edicom” perché fornisce personale alle cancelleria e per farle recuperare “remuneratività” visto il maxi ribasso del 72% sul prezzo d’asta.  Per il pm però “non ci sono prove per ritenere che la fornitura di servizi” da parte di Edicom “sia stata preceduta da una intesa illecita tra le parti coinvolte” anche perché “non è stato possibile risalire alla reale proprietà del gruppo Edicom” che ha sede nel paradiso fiscale del Delaware. Ora Astelegale.net domanda al gip di respingere la richiesta di archivizione sostendo che devono essere sentiti tra gli altri, giudici, dirigenti della Camera di Commercio e amministratori del gruppo Edicom per capire se davvero c’è stata una triangolazione illecita. In tutto ciò, interpellata dal pm, Pomodoro ha trasmesso agli inquirenti i documenti relativi al rapporto Tribunale – Camera di Commercio e una nota in cui due giudici evidenziano che non esiste nessuna convenzione tra il Tribunale ed Ediservice che riconosca in esclusiva alla società l’erogazione dei servizi pubblicitari accessori.

Manuela D’Alessandro

TAG: Camera di Commercio, expo, Livia Pomodoro
CAT: Milano

10 Commenti

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  1. caprone 3 anni fa

    Ai fini di una completa informazione del cittadino per meglio inquadrare l’argomento forse si sarebbe dovuto spendere qualche parola in più relativamente all’esponente Astalegale.net che oggi “sconfortata” si oppone all’archiviazione delle indagini.
    Astalegale.net Spa, o meglio il suo gruppo dirigenziale, è il medesimo della ben più nota Asteimmobili Spa Società già finita alle ribalta delle cronache nel 2012 ( su Report e Striscia la Notizia) per un palese conflitto di interesse, in seguito agli esposti di diverse associazioni di consumatori, in quanto partecipata dall’ABI Associazione Bancaria Italiana e per la quale il loro amministratore lavorava. Successivamente, per togliersi dell’empasse, viene ceduta ad un fondo lussemburghese dove nella compagine societaria appare un certo Caraffini (arrestato per bancarotta fraudolenta e riciclaggio). Le quote societarie vengono messe in seguito sotto sequestro (sequestro preventivo del Tribunale di Roma 26/27 – 09 -2011) dalla magistratura, pignorate e infine messe in asta (Tribunale di Milano sez. 3 Giudice Ferrari – CTU Pizzamiglio).
    Gli stessi dirigenti di Asteimmobili.it Spa, con un gioco di prestigio ripuliscono la stessa, utilizzano la Società 911 Srl ( di proprietà dell’allora amministratore di Asteimmobili.it, nonchè attuale Presidente di Astalegale.net) che viene denominata prima Asteimmobili Servizi On Line Spa ed infine Astalegale.net Spa.
    L’ Anac con delibera n.42/2015, su esposto di Astalegale, riprende la stessa Astalegale in quanto operava da diversi anni all’interno del Tribunale di Milano senza gara in regime di monopolio ma nessuno si chiede come mai? Perché oggi ha fatto un esposto contro gli stessi magistrati che prima la utilizzavano?
    Estromessa dalla gara? o non vi ha partecipato forse perché non poteva a causa della propriietà che aveva commesso numerosi illeciti e per via dell’intestazione fiduciaria?? Intestazione fiduciaria delle quote e infiltrazioni mafiose nella compagine societaria (visure del 2012).
    Astalegale.net oggi opera in regime di monopolio in diversi Tribunali italiani tra i quali acnhe in Lombardia. Ma alcune domande sorgono spontanee: ha mai fatto una gara in questi Tribunali? Come ha fatto a sottoscrivere delle convenzioni vincolanti? Perché non partecipa all’unica gara indetta per l’assegnazione dei servizi di pubblicità dalla Camera di Commercio di Milano? Perché denuncia il Tribunale di Milano e non quelli in cui opera senza alcuna evidenza pubblica? La risposta credo sia palese.
    Cara giornalista mi permetto di suggerire che gli articoli vanno fatti oltre su chi è oggetto delle indagini….anche su chi è l’esponente: il rischio è quello di disinformare. Le consiglio di leggersi la sentenza dell’Anac n. 42 del 27 maggio 2015, intervistare meglio gli amministratori e soci di Astalegale chiedendo lumi su come potevano lavorare per il Tribunale di Milano senza gara e perchè non hanno partecipato….la motivazione economica non regge.

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  2. caprone 3 anni fa

    Ai fini di una completa informazione del cittadino per meglio inquadrare l’argomento forse si sarebbe dovuto spendere qualche parola in più relativamente all’esponente Astalegale.net che oggi “sconfortata” si oppone all’archiviazione delle indagini.
    Astalegale.net Spa, o meglio il suo gruppo dirigenziale, è il medesimo della ben più nota Asteimmobili Spa Società già finita alle ribalta delle cronache nel 2012 ( su Report e Striscia la Notizia) per un palese conflitto di interesse, in seguito agli esposti di diverse associazioni di consumatori, in quanto partecipata dall’ABI Associazione Bancaria Italiana e per la quale il loro amministratore lavorava. Successivamente, per togliersi dell’empasse, viene ceduta ad un fondo lussemburghese dove nella compagine societaria appare un certo Caraffini (arrestato per bancarotta fraudolenta e riciclaggio). Le quote societarie vengono messe in seguito sotto sequestro (sequestro preventivo del Tribunale di Roma 26/27 – 09 -2011) dalla magistratura, pignorate e infine messe in asta (Tribunale di Milano sez. 3 Giudice Ferrari – CTU Pizzamiglio).
    Gli stessi dirigenti di Asteimmobili.it Spa, con un gioco di prestigio ripuliscono la stessa, utilizzano la Società 911 Srl ( di proprietà dell’allora amministratore di Asteimmobili.it, nonchè attuale Presidente di Astalegale.net) che viene denominata prima Asteimmobili Servizi On Line Spa ed infine Astalegale.net Spa.
    L’ Anac con delibera n.42/2015, su esposto di Astalegale, riprende la stessa Astalegale in quanto operava da diversi anni all’interno del Tribunale di Milano senza gara in regime di monopolio ma nessuno si chiede come mai? Perché oggi ha fatto un esposto contro gli stessi magistrati che prima la utilizzavano?
    Estromessa dalla gara? o non vi ha partecipato forse perché non poteva a causa della propriietà che aveva commesso numerosi illeciti e per via dell’intestazione fiduciaria?? Intestazione fiduciaria delle quote e infiltrazioni mafiose nella compagine societaria (visure del 2012).
    Astalegale.net oggi opera in regime di monopolio in diversi Tribunali italiani tra i quali acnhe in Lombardia. Ma alcune domande sorgono spontanee: ha mai fatto una gara in questi Tribunali? Come ha fatto a sottoscrivere delle convenzioni vincolanti? Perché non partecipa all’unica gara indetta per l’assegnazione dei servizi di pubblicità dalla Camera di Commercio di Milano? Perché denuncia il Tribunale di Milano e non quelli in cui opera senza alcuna evidenza pubblica? La risposta credo sia palese.
    Cara giornalista mi permetto di suggerire che gli articoli vanno fatti oltre su chi è oggetto delle indagini….anche su chi è l’esponente: il rischio è quello di disinformare. Le consiglio di leggersi la sentenza dell’Anac n. 42 del 27 maggio 2015, intervistare meglio gli amministratori e soci di Astalegale chiedendo lumi su come potevano lavorare per il Tribunale di Milano senza gara e perchè non hanno partecipato….la motivazione economica non regge.

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  3. caprone 3 anni fa

    Ai fini di una completa informazione del cittadino per meglio inquadrare l’argomento forse si sarebbe dovuto spendere qualche parola in più relativamente all’esponente Astalegale.net che oggi “sconfortata” si oppone all’archiviazione delle indagini.
    Astalegale.net Spa, o meglio il suo gruppo dirigenziale, è il medesimo della ben più nota Asteimmobili Spa Società già finita alle ribalta delle cronache nel 2012 ( su Report e Striscia la Notizia) per un palese conflitto di interesse, in seguito agli esposti di diverse associazioni di consumatori, in quanto partecipata dall’ABI Associazione Bancaria Italiana e per la quale il loro amministratore lavorava. Successivamente, per togliersi dell’empasse, viene ceduta ad un fondo lussemburghese dove nella compagine societaria appare un certo Caraffini (arrestato per bancarotta fraudolenta e riciclaggio). Le quote societarie vengono messe in seguito sotto sequestro (sequestro preventivo del Tribunale di Roma 26/27 – 09 -2011) dalla magistratura, pignorate e infine messe in asta (Tribunale di Milano sez. 3 Giudice Ferrari – CTU Pizzamiglio).
    Gli stessi dirigenti di Asteimmobili.it Spa, con un gioco di prestigio ripuliscono la stessa, utilizzano la Società 911 Srl ( di proprietà dell’allora amministratore di Asteimmobili.it, nonchè attuale Presidente di Astalegale.net) che viene denominata prima Asteimmobili Servizi On Line Spa ed infine Astalegale.net Spa.
    L’ Anac con delibera n.42/2015, su esposto di Astalegale, riprende la stessa Astalegale in quanto operava da diversi anni all’interno del Tribunale di Milano senza gara in regime di monopolio ma nessuno si chiede come mai? Perché oggi ha fatto un esposto contro gli stessi magistrati che prima la utilizzavano?
    Estromessa dalla gara? o non vi ha partecipato forse perché non poteva a causa della propriietà che aveva commesso numerosi illeciti e per via dell’intestazione fiduciaria?? Intestazione fiduciaria delle quote e infiltrazioni mafiose nella compagine societaria (visure del 2012).
    Astalegale.net oggi opera in regime di monopolio in diversi Tribunali italiani tra i quali acnhe in Lombardia. Ma alcune domande sorgono spontanee: ha mai fatto una gara in questi Tribunali? Come ha fatto a sottoscrivere delle convenzioni vincolanti? Perché non partecipa all’unica gara indetta per l’assegnazione dei servizi di pubblicità dalla Camera di Commercio di Milano? Perché denuncia il Tribunale di Milano e non quelli in cui opera senza alcuna evidenza pubblica? La risposta credo sia palese.
    Cara giornalista mi permetto di suggerire che gli articoli vanno fatti oltre su chi è oggetto delle indagini….anche su chi è l’esponente: il rischio è quello di disinformare. Le consiglio di leggersi la sentenza dell’Anac n. 42 del 27 maggio 2015, intervistare meglio gli amministratori e soci di Astalegale chiedendo lumi su come potevano lavorare per il Tribunale di Milano senza gara e perchè non hanno partecipato….la motivazione economica non regge.

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  4. caprone 3 anni fa

    Ai fini di una completa informazione del cittadino per meglio inquadrare l’argomento forse si sarebbe dovuto spendere qualche parola in più relativamente all’esponente Astalegale.net che oggi “sconfortata” si oppone all’archiviazione delle indagini.
    Astalegale.net Spa, o meglio il suo gruppo dirigenziale, è il medesimo della ben più nota Asteimmobili Spa Società già finita alle ribalta delle cronache nel 2012 ( su Report e Striscia la Notizia) per un palese conflitto di interesse, in seguito agli esposti di diverse associazioni di consumatori, in quanto partecipata dall’ABI Associazione Bancaria Italiana e per la quale il loro amministratore lavorava. Successivamente, per togliersi dell’empasse, viene ceduta ad un fondo lussemburghese dove nella compagine societaria appare un certo Caraffini (arrestato per bancarotta fraudolenta e riciclaggio). Le quote societarie vengono messe in seguito sotto sequestro (sequestro preventivo del Tribunale di Roma 26/27 – 09 -2011) dalla magistratura, pignorate e infine messe in asta (Tribunale di Milano sez. 3 Giudice Ferrari – CTU Pizzamiglio).
    Gli stessi dirigenti di Asteimmobili.it Spa, con un gioco di prestigio ripuliscono la stessa, utilizzano la Società 911 Srl ( di proprietà dell’allora amministratore di Asteimmobili.it, nonchè attuale Presidente di Astalegale.net) che viene denominata prima Asteimmobili Servizi On Line Spa ed infine Astalegale.net Spa.
    L’ Anac con delibera n.42/2015, su esposto di Astalegale, riprende la stessa Astalegale in quanto operava da diversi anni all’interno del Tribunale di Milano senza gara in regime di monopolio ma nessuno si chiede come mai? Perché oggi ha fatto un esposto contro gli stessi magistrati che prima la utilizzavano?
    Estromessa dalla gara? o non vi ha partecipato forse perché non poteva a causa della propriietà che aveva commesso numerosi illeciti e per via dell’intestazione fiduciaria?? Intestazione fiduciaria delle quote e infiltrazioni mafiose nella compagine societaria (visure del 2012).
    Astalegale.net oggi opera in regime di monopolio in diversi Tribunali italiani tra i quali acnhe in Lombardia. Ma alcune domande sorgono spontanee: ha mai fatto una gara in questi Tribunali? Come ha fatto a sottoscrivere delle convenzioni vincolanti? Perché non partecipa all’unica gara indetta per l’assegnazione dei servizi di pubblicità dalla Camera di Commercio di Milano? Perché denuncia il Tribunale di Milano e non quelli in cui opera senza alcuna evidenza pubblica? La risposta credo sia palese.
    Cara giornalista mi permetto di suggerire che gli articoli vanno fatti oltre su chi è oggetto delle indagini….anche su chi è l’esponente: il rischio è quello di disinformare. Le consiglio di leggersi la sentenza dell’Anac n. 42 del 27 maggio 2015, intervistare meglio gli amministratori e soci di Astalegale chiedendo lumi su come potevano lavorare per il Tribunale di Milano senza gara e perchè non hanno partecipato….la motivazione economica non regge.

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  5. caprone 3 anni fa

    Ai fini di una completa informazione del cittadino per meglio inquadrare l’argomento forse si sarebbe dovuto spendere qualche parola in più relativamente all’esponente Astalegale.net che oggi “sconfortata” si oppone all’archiviazione delle indagini.
    Astalegale.net Spa, o meglio il suo gruppo dirigenziale, è il medesimo della ben più nota Asteimmobili Spa Società già finita alle ribalta delle cronache nel 2012 ( su Report e Striscia la Notizia) per un palese conflitto di interesse, in seguito agli esposti di diverse associazioni di consumatori, in quanto partecipata dall’ABI Associazione Bancaria Italiana e per la quale il loro amministratore lavorava. Successivamente, per togliersi dell’empasse, viene ceduta ad un fondo lussemburghese dove nella compagine societaria appare un certo Caraffini (arrestato per bancarotta fraudolenta e riciclaggio). Le quote societarie vengono messe in seguito sotto sequestro (sequestro preventivo del Tribunale di Roma 26/27 – 09 -2011) dalla magistratura, pignorate e infine messe in asta (Tribunale di Milano sez. 3 Giudice Ferrari – CTU Pizzamiglio).
    Gli stessi dirigenti di Asteimmobili.it Spa, con un gioco di prestigio ripuliscono la stessa, utilizzano la Società 911 Srl ( di proprietà dell’allora amministratore di Asteimmobili.it, nonchè attuale Presidente di Astalegale.net) che viene denominata prima Asteimmobili Servizi On Line Spa ed infine Astalegale.net Spa.
    L’ Anac con delibera n.42/2015, su esposto di Astalegale, riprende la stessa Astalegale in quanto operava da diversi anni all’interno del Tribunale di Milano senza gara in regime di monopolio ma nessuno si chiede come mai? Perché oggi ha fatto un esposto contro gli stessi magistrati che prima la utilizzavano?
    Estromessa dalla gara? o non vi ha partecipato forse perché non poteva a causa della propriietà che aveva commesso numerosi illeciti e per via dell’intestazione fiduciaria?? Intestazione fiduciaria delle quote e infiltrazioni mafiose nella compagine societaria (visure del 2012).
    Astalegale.net oggi opera in regime di monopolio in diversi Tribunali italiani tra i quali acnhe in Lombardia. Ma alcune domande sorgono spontanee: ha mai fatto una gara in questi Tribunali? Come ha fatto a sottoscrivere delle convenzioni vincolanti? Perché non partecipa all’unica gara indetta per l’assegnazione dei servizi di pubblicità dalla Camera di Commercio di Milano? Perché denuncia il Tribunale di Milano e non quelli in cui opera senza alcuna evidenza pubblica? La risposta credo sia palese.
    Cara giornalista mi permetto di suggerire che gli articoli vanno fatti oltre su chi è oggetto delle indagini….anche su chi è l’esponente: il rischio è quello di disinformare. Le consiglio di leggersi la sentenza dell’Anac n. 42 del 27 maggio 2015, intervistare meglio gli amministratori e soci di Astalegale chiedendo lumi su come potevano lavorare per il Tribunale di Milano senza gara e perchè non hanno partecipato….la motivazione economica non regge.

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  6. caprone 3 anni fa

    Ai fini di una completa informazione del cittadino per meglio inquadrare l’argomento forse si sarebbe dovuto spendere qualche parola in più relativamente all’esponente Astalegale.net che oggi “sconfortata” si oppone all’archiviazione delle indagini.
    Astalegale.net Spa, o meglio il suo gruppo dirigenziale, è il medesimo della ben più nota Asteimmobili Spa Società già finita alle ribalta delle cronache nel 2012 ( su Report e Striscia la Notizia) per un palese conflitto di interesse, in seguito agli esposti di diverse associazioni di consumatori, in quanto partecipata dall’ABI Associazione Bancaria Italiana e per la quale il loro amministratore lavorava. Successivamente, per togliersi dell’empasse, viene ceduta ad un fondo lussemburghese dove nella compagine societaria appare un certo Caraffini (arrestato per bancarotta fraudolenta e riciclaggio). Le quote societarie vengono messe in seguito sotto sequestro (sequestro preventivo del Tribunale di Roma 26/27 – 09 -2011) dalla magistratura, pignorate e infine messe in asta (Tribunale di Milano sez. 3 Giudice Ferrari – CTU Pizzamiglio).
    Gli stessi dirigenti di Asteimmobili.it Spa, con un gioco di prestigio ripuliscono la stessa, utilizzano la Società 911 Srl ( di proprietà dell’allora amministratore di Asteimmobili.it, nonchè attuale Presidente di Astalegale.net) che viene denominata prima Asteimmobili Servizi On Line Spa ed infine Astalegale.net Spa.
    L’ Anac con delibera n.42/2015, su esposto di Astalegale, riprende la stessa Astalegale in quanto operava da diversi anni all’interno del Tribunale di Milano senza gara in regime di monopolio ma nessuno si chiede come mai? Perché oggi ha fatto un esposto contro gli stessi magistrati che prima la utilizzavano?
    Estromessa dalla gara? o non vi ha partecipato forse perché non poteva a causa della propriietà che aveva commesso numerosi illeciti e per via dell’intestazione fiduciaria?? Intestazione fiduciaria delle quote e infiltrazioni mafiose nella compagine societaria (visure del 2012).
    Astalegale.net oggi opera in regime di monopolio in diversi Tribunali italiani tra i quali acnhe in Lombardia. Ma alcune domande sorgono spontanee: ha mai fatto una gara in questi Tribunali? Come ha fatto a sottoscrivere delle convenzioni vincolanti? Perché non partecipa all’unica gara indetta per l’assegnazione dei servizi di pubblicità dalla Camera di Commercio di Milano? Perché denuncia il Tribunale di Milano e non quelli in cui opera senza alcuna evidenza pubblica? La risposta credo sia palese.
    Cara giornalista mi permetto di suggerire che gli articoli vanno fatti oltre su chi è oggetto delle indagini….anche su chi è l’esponente: il rischio è quello di disinformare. Le consiglio di leggersi la sentenza dell’Anac n. 42 del 27 maggio 2015, intervistare meglio gli amministratori e soci di Astalegale chiedendo lumi su come potevano lavorare per il Tribunale di Milano senza gara e perchè non hanno partecipato….la motivazione economica non regge.

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  7. caprone 3 anni fa

    Ai fini di una completa informazione del cittadino per meglio inquadrare l’argomento forse si sarebbe dovuto spendere qualche parola in più relativamente all’esponente Astalegale.net che oggi “sconfortata” si oppone all’archiviazione delle indagini.
    Astalegale.net Spa, o meglio il suo gruppo dirigenziale, è il medesimo della ben più nota Asteimmobili Spa Società già finita alle ribalta delle cronache nel 2012 ( su Report e Striscia la Notizia) per un palese conflitto di interesse, in seguito agli esposti di diverse associazioni di consumatori, in quanto partecipata dall’ABI Associazione Bancaria Italiana e per la quale il loro amministratore lavorava. Successivamente, per togliersi dell’empasse, viene ceduta ad un fondo lussemburghese dove nella compagine societaria appare un certo Caraffini (arrestato per bancarotta fraudolenta e riciclaggio). Le quote societarie vengono messe in seguito sotto sequestro (sequestro preventivo del Tribunale di Roma 26/27 – 09 -2011) dalla magistratura, pignorate e infine messe in asta (Tribunale di Milano sez. 3 Giudice Ferrari – CTU Pizzamiglio).
    Gli stessi dirigenti di Asteimmobili.it Spa, con un gioco di prestigio ripuliscono la stessa, utilizzano la Società 911 Srl ( di proprietà dell’allora amministratore di Asteimmobili.it, nonchè attuale Presidente di Astalegale.net) che viene denominata prima Asteimmobili Servizi On Line Spa ed infine Astalegale.net Spa.
    L’ Anac con delibera n.42/2015, su esposto di Astalegale, riprende la stessa Astalegale in quanto operava da diversi anni all’interno del Tribunale di Milano senza gara in regime di monopolio ma nessuno si chiede come mai? Perché oggi ha fatto un esposto contro gli stessi magistrati che prima la utilizzavano?
    Estromessa dalla gara? o non vi ha partecipato forse perché non poteva a causa della propriietà che aveva commesso numerosi illeciti e per via dell’intestazione fiduciaria?? Intestazione fiduciaria delle quote e infiltrazioni mafiose nella compagine societaria (visure del 2012).
    Astalegale.net oggi opera in regime di monopolio in diversi Tribunali italiani tra i quali acnhe in Lombardia. Ma alcune domande sorgono spontanee: ha mai fatto una gara in questi Tribunali? Come ha fatto a sottoscrivere delle convenzioni vincolanti? Perché non partecipa all’unica gara indetta per l’assegnazione dei servizi di pubblicità dalla Camera di Commercio di Milano? Perché denuncia il Tribunale di Milano e non quelli in cui opera senza alcuna evidenza pubblica? La risposta credo sia palese.
    Cara giornalista mi permetto di suggerire che gli articoli vanno fatti oltre su chi è oggetto delle indagini….anche su chi è l’esponente: il rischio è quello di disinformare. Le consiglio di leggersi la sentenza dell’Anac n. 42 del 27 maggio 2015, intervistare meglio gli amministratori e soci di Astalegale chiedendo lumi su come potevano lavorare per il Tribunale di Milano senza gara e perchè non hanno partecipato….la motivazione economica non regge.

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  8. caprone 3 anni fa

    Ai fini di una completa informazione del cittadino per meglio inquadrare l’argomento forse si sarebbe dovuto spendere qualche parola in più relativamente all’esponente Astalegale.net che oggi “sconfortata” si oppone all’archiviazione delle indagini.
    Astalegale.net Spa, o meglio il suo gruppo dirigenziale, è il medesimo della ben più nota Asteimmobili Spa Società già finita alle ribalta delle cronache nel 2012 ( su Report e Striscia la Notizia) per un palese conflitto di interesse, in seguito agli esposti di diverse associazioni di consumatori, in quanto partecipata dall’ABI Associazione Bancaria Italiana e per la quale il loro amministratore lavorava. Successivamente, per togliersi dell’empasse, viene ceduta ad un fondo lussemburghese dove nella compagine societaria appare un certo Caraffini (arrestato per bancarotta fraudolenta e riciclaggio). Le quote societarie vengono messe in seguito sotto sequestro (sequestro preventivo del Tribunale di Roma 26/27 – 09 -2011) dalla magistratura, pignorate e infine messe in asta (Tribunale di Milano sez. 3 Giudice Ferrari – CTU Pizzamiglio).
    Gli stessi dirigenti di Asteimmobili.it Spa, con un gioco di prestigio ripuliscono la stessa, utilizzano la Società 911 Srl ( di proprietà dell’allora amministratore di Asteimmobili.it, nonchè attuale Presidente di Astalegale.net) che viene denominata prima Asteimmobili Servizi On Line Spa ed infine Astalegale.net Spa.
    L’ Anac con delibera n.42/2015, su esposto di Astalegale, riprende la stessa Astalegale in quanto operava da diversi anni all’interno del Tribunale di Milano senza gara in regime di monopolio ma nessuno si chiede come mai? Perché oggi ha fatto un esposto contro gli stessi magistrati che prima la utilizzavano?
    Estromessa dalla gara? o non vi ha partecipato forse perché non poteva a causa della propriietà che aveva commesso numerosi illeciti e per via dell’intestazione fiduciaria?? Intestazione fiduciaria delle quote e infiltrazioni mafiose nella compagine societaria (visure del 2012).
    Astalegale.net oggi opera in regime di monopolio in diversi Tribunali italiani tra i quali acnhe in Lombardia. Ma alcune domande sorgono spontanee: ha mai fatto una gara in questi Tribunali? Come ha fatto a sottoscrivere delle convenzioni vincolanti? Perché non partecipa all’unica gara indetta per l’assegnazione dei servizi di pubblicità dalla Camera di Commercio di Milano? Perché denuncia il Tribunale di Milano e non quelli in cui opera senza alcuna evidenza pubblica? La risposta credo sia palese.
    Cara giornalista mi permetto di suggerire che gli articoli vanno fatti oltre su chi è oggetto delle indagini….anche su chi è l’esponente: il rischio è quello di disinformare. Le consiglio di leggersi la sentenza dell’Anac n. 42 del 27 maggio 2015, intervistare meglio gli amministratori e soci di Astalegale chiedendo lumi su come potevano lavorare per il Tribunale di Milano senza gara e perchè non hanno partecipato….la motivazione economica non regge.

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  9. caprone 3 anni fa

    Ai fini di una completa informazione del cittadino per meglio inquadrare l’argomento forse si sarebbe dovuto spendere qualche parola in più relativamente all’esponente Astalegale.net che oggi “sconfortata” si oppone all’archiviazione delle indagini.
    Astalegale.net Spa, o meglio il suo gruppo dirigenziale, è il medesimo della ben più nota Asteimmobili Spa Società già finita alle ribalta delle cronache nel 2012 ( su Report e Striscia la Notizia) per un palese conflitto di interesse, in seguito agli esposti di diverse associazioni di consumatori, in quanto partecipata dall’ABI Associazione Bancaria Italiana e per la quale il loro amministratore lavorava. Successivamente, per togliersi dell’empasse, viene ceduta ad un fondo lussemburghese dove nella compagine societaria appare un certo Caraffini (arrestato per bancarotta fraudolenta e riciclaggio). Le quote societarie vengono messe in seguito sotto sequestro (sequestro preventivo del Tribunale di Roma 26/27 – 09 -2011) dalla magistratura, pignorate e infine messe in asta (Tribunale di Milano sez. 3 Giudice Ferrari – CTU Pizzamiglio).
    Gli stessi dirigenti di Asteimmobili.it Spa, con un gioco di prestigio ripuliscono la stessa, utilizzano la Società 911 Srl ( di proprietà dell’allora amministratore di Asteimmobili.it, nonchè attuale Presidente di Astalegale.net) che viene denominata prima Asteimmobili Servizi On Line Spa ed infine Astalegale.net Spa.
    L’ Anac con delibera n.42/2015, su esposto di Astalegale, riprende la stessa Astalegale in quanto operava da diversi anni all’interno del Tribunale di Milano senza gara in regime di monopolio ma nessuno si chiede come mai? Perché oggi ha fatto un esposto contro gli stessi magistrati che prima la utilizzavano?
    Estromessa dalla gara? o non vi ha partecipato forse perché non poteva a causa della propriietà che aveva commesso numerosi illeciti e per via dell’intestazione fiduciaria?? Intestazione fiduciaria delle quote e infiltrazioni mafiose nella compagine societaria (visure del 2012).
    Astalegale.net oggi opera in regime di monopolio in diversi Tribunali italiani tra i quali acnhe in Lombardia. Ma alcune domande sorgono spontanee: ha mai fatto una gara in questi Tribunali? Come ha fatto a sottoscrivere delle convenzioni vincolanti? Perché non partecipa all’unica gara indetta per l’assegnazione dei servizi di pubblicità dalla Camera di Commercio di Milano? Perché denuncia il Tribunale di Milano e non quelli in cui opera senza alcuna evidenza pubblica? La risposta credo sia palese.
    Cara giornalista mi permetto di suggerire che gli articoli vanno fatti oltre su chi è oggetto delle indagini….anche su chi è l’esponente: il rischio è quello di disinformare. Le consiglio di leggersi la sentenza dell’Anac n. 42 del 27 maggio 2015, intervistare meglio gli amministratori e soci di Astalegale chiedendo lumi su come potevano lavorare per il Tribunale di Milano senza gara e perchè non hanno partecipato….la motivazione economica non regge.

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  10. caprone 3 anni fa

    Ai fini di una completa informazione del cittadino per meglio inquadrare l’argomento forse si sarebbe dovuto spendere qualche parola in più relativamente all’esponente Astalegale.net che oggi “sconfortata” si oppone all’archiviazione delle indagini.
    Astalegale.net Spa, o meglio il suo gruppo dirigenziale, è il medesimo della ben più nota Asteimmobili Spa Società già finita alle ribalta delle cronache nel 2012 ( su Report e Striscia la Notizia) per un palese conflitto di interesse, in seguito agli esposti di diverse associazioni di consumatori, in quanto partecipata dall’ABI Associazione Bancaria Italiana e per la quale il loro amministratore lavorava. Successivamente, per togliersi dell’empasse, viene ceduta ad un fondo lussemburghese dove nella compagine societaria appare un certo Caraffini (arrestato per bancarotta fraudolenta e riciclaggio). Le quote societarie vengono messe in seguito sotto sequestro (sequestro preventivo del Tribunale di Roma 26/27 – 09 -2011) dalla magistratura, pignorate e infine messe in asta (Tribunale di Milano sez. 3 Giudice Ferrari – CTU Pizzamiglio).
    Gli stessi dirigenti di Asteimmobili.it Spa, con un gioco di prestigio ripuliscono la stessa, utilizzano la Società 911 Srl ( di proprietà dell’allora amministratore di Asteimmobili.it, nonchè attuale Presidente di Astalegale.net) che viene denominata prima Asteimmobili Servizi On Line Spa ed infine Astalegale.net Spa.
    L’ Anac con delibera n.42/2015, su esposto di Astalegale, riprende la stessa Astalegale in quanto operava da diversi anni all’interno del Tribunale di Milano senza gara in regime di monopolio ma nessuno si chiede come mai? Perché oggi ha fatto un esposto contro gli stessi magistrati che prima la utilizzavano?
    Estromessa dalla gara? o non vi ha partecipato forse perché non poteva a causa della propriietà che aveva commesso numerosi illeciti e per via dell’intestazione fiduciaria?? Intestazione fiduciaria delle quote e infiltrazioni mafiose nella compagine societaria (visure del 2012).
    Astalegale.net oggi opera in regime di monopolio in diversi Tribunali italiani tra i quali acnhe in Lombardia. Ma alcune domande sorgono spontanee: ha mai fatto una gara in questi Tribunali? Come ha fatto a sottoscrivere delle convenzioni vincolanti? Perché non partecipa all’unica gara indetta per l’assegnazione dei servizi di pubblicità dalla Camera di Commercio di Milano? Perché denuncia il Tribunale di Milano e non quelli in cui opera senza alcuna evidenza pubblica? La risposta credo sia palese.
    Cara giornalista mi permetto di suggerire che gli articoli vanno fatti oltre su chi è oggetto delle indagini….anche su chi è l’esponente: il rischio è quello di disinformare. Le consiglio di leggersi la sentenza dell’Anac n. 42 del 27 maggio 2015, intervistare meglio gli amministratori e soci di Astalegale chiedendo lumi su come potevano lavorare per il Tribunale di Milano senza gara e perchè non hanno partecipato….la motivazione economica non regge.

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