B.Baloo, il concept store che resiste nella provincia bresciana

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2 Maggio 2020

Come stanno vivendo le piccole medie imprese, gli artigiani, le partite iva questo periodo di emergenza sanitaria? Ma soprattutto, chi sono? E perché dovremmo scegliere loro anziché grandi marchi, spesso tutti uguali, che ci ingolosiscono per via delle mode del momento e magari per prezzi stracciati?

Il Coronavirus ha inevitabilmente indebolito e messo in crisi piccole o anche ben avviate realtà che quotidianamente lavorano con passione per ritagliarsi uno spazio nel mercato. Realtà che fanno ricerca del prodotto, delle materie prime se lo realizzano, che propongono originalità, qualità e cercano di veicolare un concetto, un messaggio, oltre che vendere.

Nella quarta puntata del mio piccolo viaggio tra queste bellissime realtà italiane ho intervistato Alessandra e Claudia le fondatrici di B.Baloo, concept store che ha sede a Sarezzo, in provincia di Brescia.

Com’è nato il vostro brand? 

Il  nostro concept è una realtà giovane, siamo aperte da soli quattro anni. La verità però e che per noi è come se ci fosse sempre stato. Siamo due sorelle, molto unite, e volevamo da tempo fortemente qualcosa che fosse nostro, che ci caratterizzasse… qualcosa che potessimo creare curare e far crescere insieme. Un piccolo concept store dove inserire tutte le cose belle che ci piacciono tanto: abbigliamento, stationary, accessori moda e idee regalo. Doveva però avere un qualcosa in più: quel qualcosa che conciliasse le nostre vite, che esprimesse ciò che siamo. Giovani donne ma anche mamme: da qui i giochi in legno, giochi in carta, accessori nascita, accessori baby… tutti prodotti molto validi e scelti con cura e attenzione. Nel nostro store trovate anche un’area kids dove i bimbi possono tranquillamente giocare mentre la mamma fa shopping.

Di cosa vi occupate principalmente? Cosa proponete?

Nel nostro piccolo mondo proponiamo articoli che si rivolgono a tutti, uomini, donne e bambini. Quello che desideriamo è scovare prodotti che si contraddistinguano, che possano presentarsi come nuove idee, nuove tendenze… qualcosa di alternativo e particolare. Sogniamo che il nostro store possa diventare un punto di riferimento per chi cerca qualcosa di originale sì, ma sempre di buon gusto.

Quali problematiche avete riscontrato in questo periodo di emergenza sanitaria?

Questa emergenza sanitaria è stata una doccia fredda. Credevamo molto in questa nuova stagione, la consideravano la stagione che ci avrebbe finalmente delineato come concept. Poi tutto si è fermato. Tutto è diventato così triste, molto triste. Il nostro negozio è in provincia di Brescia, una delle città lombarde più colpite da questa tragedia. Servirà tempo, serviranno nuove abitudini. Sarà dura, sia economicamente che psicologicamente. Sarà dura ma ce la faremo! Dobbiamo farcela!

Le misure del governo in qualche modo vi sono state d’aiuto?

Abbiamo chiuso prima che il Governo ce lo imponesse, quando ci siamo rese conto della gravità della situazione. Non è stata una scelta facile, ma era la scelta più giusta e rispettosa. La nostra famiglia è stata, anche questa volta, come sempre, il timone e l’ago della bilancia nelle nostre decisioni. Fermarsi era giusto per noi, per le nostre famiglie e per tutti i nostri clienti. Ma chiudere era anche una sfida con il futuro, soprattutto per una realtà piccola e ancora giovane come la nostra. Ce la stiamo mettendo tutta perché i mesi che arriveranno non saranno di certo facili. Ma ci siamo poste un’unica domanda: cosa è davvero importante? Non certo gli interessi economici. La salute, la nostra e quella degli altri. La vita. Il rispetto. Fermarsi era giusto per noi, per le nostre famiglie e per tutti i nostri clienti. Il Governo si trova sicuramente di fronte a scelte non facili, condivisibili o meno. La nostra speranza è che di fronte ad una tale emergenza si possano superare i conflitti politici e gli interessi di parte per pensare insieme al bene comune.

Quanto contano i social network e il web per una realtà come la vostra?

I social contano tantissimo, anzi sono fondamentali. Cerchiamo di curare il più possibile questo aspetto ma con onestà e serietà. Ci impegnano nel nostro piccolo ad entrare nelle vite delle persone che ci seguono e che ci scrivono per un consiglio, per sapere anche cosa ne pensiamo o anche solo per farci una bella chiacchierata. Abbiamo colto l’occasione di creare una grafica per ringraziare  virtualmente tutte quelle persone che anche in questi giorni ci dimostrano il loro affetto e la loro vicinanza, anche con semplici parole che ci scaldano il cuore e che ci spronano a continuare ad andare avanti. Perché quando tutto questo sarà finito, “potremo riabbracciarvi e allora sì che sarà primavera”. Il nostro shop online in questa situazione si è mostrata sicuramente una scelta vincente. Ci permette di essere vicini in modo semplice e immediato anche a chilometri di distanza. Per incentivare lo shopping online abbiamo abbassato fin da subito le spese minime per la spedizione gratuita e cerchiamo sempre di accompagnare gli ordini con consigli e suggerimenti. Ci piace pensare che i nostri clienti, anche quelli lontani, si sentano comunque coccolati.

Quali iniziative avete intrapreso per far fronte a questo periodo?

Come diceva Vivian Green “La vita non è aspettare che passi la tempesta ma imparare a danzare sotto la pioggia” e noi non ci siamo certo fermate ad aspettare! Crediamo fortemente nel nostro progetto e con costanza e passione abbiamo cercato di trovare opzioni e servizi che potessero essere d’aiuto reciproco.  Tra questi il servizio di consegna a domicilio, attivato fin da subito e gratuito per qualsiasi importo nei comuni limitrofi al nostro. Che bello vedere le persone che commissionano consegne per regali: l’effetto sorpresa della persona che lo riceve è davvero bello! È un modo per dire che “ehi, ti penso, ti sono vicina!”, un gesto semplice ma che in un periodo come quello che stiamo vivendo conta tantissimo.  Il ritiro “fast” invece viene programmato in modo che il cliente possa ritirare velocemente la merce senza necessità di entrare in negozio e limitando il più possibile i contatti e nel rispetto di tutte le norme di sicurezza. Avendo tra le nostre proposte l’abbigliamento e le scarpe mancava però ancora qualcosa. Soprattutto per le nostre clienti, quelle fedeli che passano sempre, che provano e che si lasciano consigliare. “Sarebbe bello potessero provare a casa e chiederci al telefono i consigli che desiderano” e così abbiamo attivato il servizio #IOPROVOACASA che consente di scegliere fino ad un massimo di tre capì che verrano recapitati a casa, gratuitamente e senza impegno. In questo modo chiunque fosse interessato può provare ciò che desidera a casa in tutta tranquillità e sicurezza. Quello che conta però più di tutto per noi è non mollare. Pensare positivo! Alla nostra apertura volevamo fare un rumore bellissimo… vogliamo continuare a farlo! Anzi, i nostri occhi guardano un po’ più in là, custodiamo nella testa e nel cuore un nuovo grande progetto e allora sarà davvero un baccano meraviglioso!

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Prima puntata 

Seconda puntata 

Terza puntata

 

TAG: B.Baloo, Brescia, Sarezzo
CAT: PMI

Un commento

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  1. maryxeniia 2 mesi fa
    Leggo il tuo post. È molto informativo e utile per me. Ammiro il messaggio informazioni preziose fornite nel tuo articolo. Grazie per la pubblicazione, di nuovo! build royale
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