Hai una PMI che valorizza donne e welfare? Partecipa a Women Value Company 2020

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15 novembre 2019

Dopo il grande consenso e il successo di partecipazione raccolti nelle prime tre edizioni, riparte anche per il 2020 il «Premio Women Value Company – Intesa Sanpaolo», nato dalla collaborazione tra  Fondazione Marisa Bellisario e Gruppo Intesa Sanpaolo.

Il Premio è dedicato alle piccole e medie imprese che si distinguono nella gestione della gender diversity, attraverso politiche di sviluppo innovative e inclusive, promozione delle carriere femminili e soluzioni efficaci di welfare aziendale.

La quarta edizione parte oggi, con l’apertura del bando destinato alle piccole e medie imprese pubbliche e private (secondo i criteri della Raccomandazione della Commissione Europea 2003 361/CE), a prevalente capitale italiano e non appartenenti a gruppi, che abbiano registrato buone performance economico-finanziarie e che si siano distinte nell’applicazione di politiche di valorizzazione del lavoro femminile e di gestione della gender diversity. Parliamo di servizi di conciliazione famiglia e lavoro; iniziative rivolte a garantire ai dipendenti, uomini e donne, una serena gestione del loro tempo in azienda (benefit, voucher, asili nido interni,…); politiche flessibili di organizzazione del lavoro; politiche retributive di merito non discriminatorie; piani di sviluppo e valorizzazione delle competenze e carriere femminili, con ampia presenza di donne in posizioni manageriali o apicali.

Le imprese che si riconoscono in questo profilo potranno autocandidarsi entro il 16 febbraio 2020, compilando il questionario on line pubblicato sui siti www.intesasanpaolo.com, nella sezione Business, e www.fondazionebellisario.org. Intesa Sanpaolo selezionerà un panel di piccole e medie imprese tra le proprie aziende clienti, invitandole a partecipare alla selezione.

Anche quest’anno, le due imprese vincitrici, una piccola e una di medie dimensioni, saranno proclamate a giugno del prossimo anno a Roma nel corso della cerimonia di premiazione della XXXII edizione del Premio Marisa Bellisario «Donne ad alta quota», durante la quale saranno chiamate sul palco per ritirare la speciale “Mela d’Oro – Women Value Company Intesa Sanpaolo”. A tutte le imprese che avranno superato la fase di selezione sarà comunque assegnato un ulteriore riconoscimento, nel corso di una serie di eventi promossi in primavera sul territorio.

Nelle prime tre edizioni del premio, proprio il roadshow è stato un’occasione per dare visibilità alle pratiche aziendali virtuose e condividere le esperienze di aziende provenienti da storie, settori e territori molto diversi, ma tutte accomunate dall’entusiasmo e dalla volontà di farsi portatrici di un messaggio fondamentale: ovvero che una maggiore partecipazione femminile al mondo lavorativo e imprenditoriale possa concretamente rappresentare per il nostro Paese, un fattore strategico di sviluppo e di crescita economica e sociale.

«Le PMI italiane incontrate in questi anni hanno piena consapevolezza che la sostenibilità non è solo finanziaria ma sociale e di buona governance e che un’impresa di successo è fatta di uomini e donne ai vertici, senza disparità di carriera e retribuzione, con politiche di welfare moderne e innovative» commenta Lella Golfo, Presidente della Fondazione Marisa Bellisario, network che da anni raccoglie migliaia di manager, imprenditrici, professioniste, donne “arrivate” ai vertici e giovani promesse, tutte con la volontà di lasciare un segno e incidere sul presente e sul futuro del Paese. «Il nostro obiettivo era e continua a essere far emergere quanto di buono esiste già nel nostro tessuto produttivo e far sì che possa contaminare non solo la cultura delle aziende ma del Paese intero. Parità, inclusione, sostenibilità sono le chiavi per un futuro di benessere e prosperità, per le imprese e la società tutta, e con Women Value Company siamo orgogliosi di dare il nostro contributo perché diventino driver del cambiamento», conclude la Presidente.

«Attraverso questo riconoscimento diamo voce e visibilità a tutte quelle imprese, piccole e medie, che ogni giorno mettono al centro le persone e il merito, senza pregiudizi di alcun genere. Raccontiamo e portiamo ad esempio le storie, le esperienze d’eccellenza, i successi di una moltitudine di imprenditori e imprenditrici di generazioni diverse, che hanno capito che investire sulle donne, sulla parità e sul welfare vuol dire apportare energia vitale non solo alla propria azienda, ma a tutto il sistema Paese», afferma Stefano Barrese, responsabile Divisione Banca dei Territori Intesa Sanpaolo. Per Intesa Sanpaolo il Premio ma non solo, anno dopo anno, significa contribuire alla più ampia diffusione di una cultura aziendale inclusiva, costruita sul talento e sulle idee. «L’iniziativa è parte fondante del programma di valorizzazione delle PMI italiane, con il quale intendiamo sostenere il Made in Italy nel mondo, le imprese eccellenti e quelle che investono sulla crescita, e costruire percorsi di accelerazione per start up ad alto contenuto di innovazione», conclude Barrese.

In fatto di pari opportunità e inclusione, Intesa Sanpaolo ha fatto scuola: le donne rappresentano il 53,4% dell’intera popolazione aziendale, il 38,9% del personale con responsabilità direttive, il 26,1% dei dirigenti; nel Gruppo sono attivi progetti specifici e percorsi di crescita professionale per favorire la formazione e l’equità di genere; il sistema integrato di welfare si è evoluto negli anni, con un’ampia gamma di soluzioni – ad esempio banca del tempo, asili nido aziendali, permessi più ampi per maternità e paternità, smart working, orari flessibili in entrata e uscita, part-time – che affrontano concretamente il tema della gestione del tempo e dell’equilibrio tra esigenze aziendali e personali dei dipendenti.

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